CÎROC Vodka e Moschino hanno aperto la stagione sciistica a Cortina

di Laura Frigerio

CÎROC luxury Vodka e Moschino (la cui partnership è stata annunciata a settembre alla Milano Fashion Week),  hanno inaugurato la stagione sciistica di Cortina.

I festeggiamenti fanno parte di una serie di eventi in tutto il mondo, che si protrarranno per 18 mesi.

Il momento clou delle celebrazioni per l’avvio della stagione sciistica invernale è stato il party organizzato dal Creative Director di Moschino Jeremy Scott presso lo chalet Rifugio Scoiattoli.

Gli ospiti (tra cui gli influencer Veronica Ferraro, Valentina Ferragni, Nima Benati, Cristina Musacchio e Luca Vezil) in perfetto stile full-colour Moschino e circondati dal panorama mozzafiato delle Dolomiti, hanno ballato sulle note del dj set di Jodie Harsh in un allestimento ad hoc tra le tonalità blu elettrico di Ciroc e catene dorate che riprendono i temi della limited edition della bottiglia della luxury vodka firmata da Jeremy Scott.

Una rivisitazione nuova e creativa delle tradizioni della stagione sciistica, dai coktail personalizzati CÎROC alle installazioni che resteranno a Cortina per tutta la stagione per tutti gli sciatori.

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Hilton Lake Como presenta High-Wine

di Laura Frigerio

 

Hilton Lake Como (che è stato inaugurato lo scorso gennaio) ha deciso di celebrare la sua prima stagione invernale con una proposta culinaria di sicuro interesse. Si tratta di High-Wine, ovvero un percorso a sette tappe che racconta con disinvoltura l’unicità dei vigneti, le caratteristiche dei vini e la ricerca minuziosa che sottende ogni singolo abbinamento.

Ogni venerdi e sabato (dalle 17 alle 20), a partire dal 7 dicembre, la spaziosa lobby dell’hotel, tra grandi piante, comodi divani, luci soffuse e note musicali ospita una serata informale e conviviale. Un’occasione speciale per dedicarsi del tempo e vivere un’esperienza sensoriale a tutto tondo.

È un viaggio che affascina e che porta verso i ricordi dell’infanzia e delle vacanze, i profumi delle città da scoprire e i sapori delle feste in famiglia. Emozioni che si assaporano a brevi sorsi e piccoli morsi.

Marco Pedretti, Executive Chef Hilton Lake Como, con la sua energica brigata, gioca tra tradizione e innovazione con piatti inconsueti, capaci di esaltare le note più nascoste dei vini serviti.

Si parte con un Costaripa, un eccellente spumante lombardo, che accompagna splendidamente il gamberone fritto in pasta kataifi su crema di ceci. È un inizio in grande stile, che rinvia alla solare Grecia, con i suoi sapori rotondi e la freschezza del limone. La degustazione si articola in una serie di consistenze e cotture. Il sottofiletto di Garronese viene proposto con tartufo scorzone e con uno Chardonnay di Tasca d’Almerita, un vino siciliano della Contea di Sciafani Doc, pluripremiato per il suo sofisticato equilibrio.

Il carpaccio, accompagnato da un Vulcaia fumè, è servito con sedano croccante trattato con preparazione sottovuoto: la speciale lavorazione arricchisce la verdura che, per osmosi, assorbe tutti i sapori della carne che la avvolge rendendola croccante e ricca di sapore. E’ una gioia per gli occhi e per il palato, che si affina ad ogni assaggio, impara a riconoscere, si abitua al sapore, collega e si muove libero tra il ricordo e il gusto, tra lo spazio e il tempo.

E’ la volta del cannellone di zucchina con astice, cetriolo e crema di agrumi. Un boccone di bontà che esplode senza riserve esaltato da un altrettanto sorprendente Billecart Salmon Rosè. La crespella ai funghi e il “lollipop” di brasato sono proposti con eleganza in un piatto forte e deciso, nella sua classicità. L’abbinamento con Barolo e Montepulciano rafforza, se ce ne fosse bisogno, l’omaggio alla tradizione italiana. Profumi di agrumi, di tartufo, di funghi, di carne brasata. Sapori che sanno di casa, in una presentazione che stupisce per modernità. E si termina con il dessert: un uovo al tartufo, per aspetto, ma che in realtà cela una spuma al cioccolato bianco, nocciole del piemonte, caco glassé all’albicocca e una spolverata di tartufo bianco. Una vera squisitezza.

Il costo? L’High Wine experience è proposto al costo di 60 Euro a persona.

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Tannico lancia il Personal Sommelier

di Laura Frigerio


La maggior parte delle donne ama il buon vino e quindi siamo sicuri che apprezzeranno anche  il nuovo servizio pensato da Tannico (l'enoteca di vini italiani più grande del mondo) per i suoi clienti.

 

Si tratta di Personal Sommelier e permette di dialogare direttamente su WhatsApp in tempo reale con il team di esperti che seleziona ogni giorno le oltre 14mila etichette disponibili sul sito www.tannico.it.

Attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 19, il Personal Sommelier di Tannico risponde in tempo reale via WhastApp, tramite chat e anche via mail. Per mettersi in contatto con lui basta visitare la pagina www.tannico.it/personal-sommelier.

Testato su un primo panel di circa 2.000 clienti, il servizio è ora disponibile per tutti i wine lovers che desiderano approfondire il tema vino da ogni suo punto di vista. Dai consigli di acquisto, passando all’abbinamento con il cibo fino alle note di degustazione più tecniche, il Personal Sommelier di Tannico è un servizio su misura per chiarire dubbi, scambiare opinioni, trovare nuovi spunti e confrontarsi con un linguaggio comprensibile a tutti, dai neofiti del vino così come dagli appassionati.

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Con Domus Vinum è facile cedere a Bacco

di Laura Frigerio

 

Cedete volentieri ai piaceri di Bacco? Allora dovete assolutamente assaggiare la produzione di Domus Vinum, casa vinicola che è stata anche sponsor dell'evento per i 55 anni dei Nomadi.

 

Un po' di storia

Tra il pendio del monte Cicco e il corso del fiume Tammaro sorge, dall'epoca romana, Casalduni incantevole borgo della provincia beneventana. In questa terra incontaminata dal 1898 inizia la produzione del vino, che si afferma definitivamente dal 1927, che oggi apre al mercato sotto l'ombrello di Domus Vinum.

Da un'idea di Enzo Presutto che con la sua MP Service ha deciso di portare l'esperienza e l'amore della sua famiglia per il vino oltre i confini di quelle terre magiche. Tutto inizia da un trasferimento, quello di Enzo, negli Stati Uniti, dove aveva deciso di trasferirsi per una sterzata decisa alla sua vita. In seguito ad una grande esperienza nel settore edile, dopo tanti anni di tempo totalmente asservito all'azienda si era creato un vuoto di motivazioni. Necessità primaria per persone con il suo carattere. Così via, oltre oceano, dove tra varie possibilità e offerte di lavoro o collaborazioni arriva una richiesta da un'azienda di Los Angels che si chiama Rock Drink. Una richiesta precisa: aggiungere ai propri prodotti un vino italiano, ma non un vino qualsiasi una eccellenza. Così all'imprenditore sono tornati in mente i sapori e i colori della sua terra d'origine: il Sannio.

Terra dell'infanzia dove, grazie alla nonna, era stato iniziato alla raffinata arte della tradizione. Popolare ma ricca di suggestioni e di sapori ma soprattutto una vigna di famiglia radicata in questa tradizione. Così è nata Domus Vinum, la cantina e il progetto di valorizzazione di una storia e di una tradizione locale di eccellenza. Dopo che le esportazioni in terra americana sono state avviate, è stato il momento, per l'azienda, di pensare a proporre questa qualità in e a partire dall'Italia.

Aglianico, vino rosso di origine greca che i soldati romani pretendevano per le loro libagioni, ma anche Falanghina che è stata affiancata dalla grande novità dello Spumante di Falanghina. L'aggiunta delle “bollicine” ad affiancare i due vini fermi. La curiosità di Enzo, una volta deciso di affrontare questo percorso, lo ha portato a fare ricerche. Così ha scoperto che, anche se non proprio tutti lo fanno, la lavorazione di Aglianico e Falanghina è rimasta inalterata in purezza. Si fa oggi come si faceva cento o mille anni fa. Oltre al prodotto di effettiva eccellenza, nell'affare con gli americani ha inciso una mossa speciale: portare il cliente sul territorio. Non solo per fare vedere lo spettacolo delle vigne, ma per capire quanto l'ambiente e la magia di sapori e odori contribuisce a formare davvero l'eccellenza.
Da qui anche tutto il progetto di comunicazione pensato proprio per fare conoscere i valori di Domus Vinum, la sua qualità, la storia ma anche la particolarità di territorio e tradizione. 

Note tecniche
Particolarità delle vigne è nell'altezza del terreno. L'argilosità del terreno, l'altezza aumentano naturalmente il grado zuccherino. Sono posizionate lontano da autostrade e traffico in un piccolo comune storico isolato dalle più comuni fonti d'inquinamento. Lo spumante viene spumantizzato direttamente nella nostra cantina con il metodo charmat classico. I prodotti in commercio sono fermi da circa 3 anni dalla vendemmia. Falanghina (edera) arriva dalla vigna che è in un'altezza tra 2 e 300 metri sul livello del mare Aglianico (gladio) arriva dalla vigna che è in un'altezza tra 4 e 600 metri sul livello del mare. A Casalduni c'è la cantina sempre aperta.

Progetto Ecologico
Domus Vinum ha affiancato il progetto “Sleeve”, che è un abito delle nostre bottiglie. Con questa particolarità, nei prodotti dove è disponibile, è possibile in fase di riciclo separare la parte dell'etichetta facilmente. Questo vestito serve anche e soprattutto a proteggere il nostro vino dall'esposizione al sole. I raggi U.V.A così non rovinano il prodotto dell'Uva, ma certo l'abbattimento in materia di ecologia e sostenibilità è notevole consentendo di effettuare una differenziata reale. Senza considerare l'apporto estetico che porta ad avere bottiglie con un alto valore artistico. Serie limitate da collezione comprese. Ma sono solo vantaggi ulteriori per un prodotto, che è in questo modo, perfettamente conservato e che consente un migliore riciclo.

Capofila di vignaioli 
La grande distribuzione all'estero ha reso Domus Vinum anche capofila per altri produttori locali. Anche il prodotto che viene portato fuori dai confini nazionali deve avere le stesse qualità che sono alla base dell' Azienda. Così, invece di usare facili catene industriali, si è preferito un consorzio con i vicini di vigna, con cui si condivide tradizione locale e passione.

 

Dove i privati possono acquistare Aglianico, Falanghina e Spumante di Falanghina?  Su www.winelivery.com.

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Winelivery apre a Firenze, in partnership con Signorvino

di Laura Frigerio

 

Il 10 ottobre Winelivery sbarca ufficialmente a Firenze. Il “fast delivery” che ha già rivoluzionato le abitudini di consumo di tanti appassionati winelover di Milano, Torino, Bologna e Bergamo.

E per garantire un servizio di qualità davvero elevata, a Firenze Winelivery ha scelto un partner di assoluta eccellenza: Signorvino.

Se fino a ieri i clienti fiorentini del grande gruppo veronese, con store nelle principali città italiane e la mission dichiarata di contribuire alla diffusione e alla crescita della cultura del vino italiano, erano costretti a uscire di casa per acquistare la propria bottiglia, dal 10 ottobre ci penseranno i driver di Winelivery a consegnarla.


E promettono di farlo in meno di 30 minuti, con il vino alla corretta temperatura di servizio, pronto per essere stappato. Basterà scaricare l’app Winelivery (disponibile per iOs e Android), o visitare il sito www.winelivery.com, registrarsi e inserire il proprio indirizzo all’interno della città di Firenze. A quel punto si potrà scegliere dal catalogo una delle 200 etichette selezionate da Signorvino.

Pochi clic per perfezionare l’ordine e, giusto il tempo di predisporre tutto per l’aperitivo o per la cena, sarà già il momento di aprire al driver di Winelivery che partirà dal centralissimo store di via de' Bardi. Fedeli agli alti standard imposti imposti in tutte le città servite da Winelivery, anche a Firenze l’ordine minimo sarà di soli 10 euro (quindi anche una sola bottiglia), senza spese di spedizione. Nel gergo del marketing si definiscono “win-win” quelle operazioni che portano beneficio a tutti i partecipanti.

“L’incontro a Firenze tra Winelivery e Signorvino” - dice Francesco Magro CEO e co-fondatore di Winelivery - “rappresenta perfettamente questo concetto. Due importanti brand italiani, impegnati nel wine business, che si completano perfettamente: Signorvino per la selezione delle migliori etichette italiane, Winelivery con il suo servizio di consegne a domicilio di altissimo livello”.

Secondo il Direttore di Signorvino Luca Pizzighella: “per la realtà commerciale dei nostri store questa partnership rappresenta una vera evoluzione. Non vogliamo snaturare i rapporti umani tipici del negozio e concentrati sul confronto diretto con il consumatore; ma offrire un’ulteriore opportunità a chi desidera il vino giusto per ogni occasione, scelto tramite il supporto del sito e reperibile con velocità, già alla temperatura ottimale di consumo”.

Cos’è Winelivery?
Winelivery (www.winelivery.com) è un e-commerce specializzato in vino, con consegna gratuita in 30 minuti. Arriva a casa del cliente, alla giusta temperatura di servizio, tutti i giorni dalle 10 di mattina all’una di notte (addirittura le 2, durante il weekend). Lanciato a Milano nel Gennaio 2016, in meno di tre anni il servizio è cresciuto in modo esponenziale. Oggi è attivo anche a Bologna, Torino Bergamo e Firenze. A gennaio 2018 è stata presentata una nuova divisione Horeca, destinata a clienti professionali, con consegna in 60 minuti. Nei primi 9 mesi del 2018 Winelivery (e la nuova divisione Horeca) ha consegnato circa 70mila bottiglie.

Chi è Signorvino?
Nata nel 2012, Signorvino rappresenta una solida realtà industriale. Con una selezione di oltre 1.500 etichette di vino 100% italiano è in grado di accompagnare i propri clienti in un percorso, anche culturale, nei 15 punti vendita presenti: Verona – Affi – Valpolicella – Vallese – Milano Duomo – Milano Via Dante – Brescia – Arese – Merano – Torino – Vicolungo – Cadriano – Bologna – Firenze – Reggello.

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