Moroccanoil è sponsor capelli di Eurovision Song Contest 2019

di Laura Frigerio

Questa sera potremo vedere in diretta da Tel Aviv la finale di Eurovision Song Contest 2019 (in onda su Rai 1) e scopriremo se il nostro Mahmood riuscirà a vincere con la sua “Soldi”.

Mentre assisterete allo show vi diamo un consiglio: osservate con attenzione le acconciature di chi salirà sul palco, perché c’è lo zampino di Moroccanoil.

Il leader mondiale nei prodotti di bellezza infusi con olio è infatti orgogliosa di annunciare la partnership con l'Eurovision Song Contest 2019 come sponsor esclusivo per i capelli.  

La 64a edizione dell'Eurovision Song Contest presenta concorrenti provenienti da oltre 40 paesi in tutta Europa e Australia.

Abbracciando le personalità individuali di ciascun concorrente e i rispettivi paesi, Antonio Corral Calero, Moroccanoil Global Ambassador crea acconciature straordinarie e di tendenza.  

"Ogni paese è unico e si esprime in un modo unico, ma esiste un denominatore comune: sanno esattamente ciò che vogliono! Moroccanoil esalta ogni singola caratteristica e aggiunge un tocco glam al loro aspetto naturale per farli sentire ancora più sicuri prima di salire sul palco" - ha dichiarato Antonio Corral Calero - "Il mood generale è un mondo metropolitano in un mix di look moderno e fresco. Valorizziamo diversi look modaioli che definiranno le tendenze sulle prossime passerelle".   

Antonio Corral Calero sottolinea per quest'anno due tendenze principali: stili classici senza tempo e look gotici underground.  

I prodotti principali utilizzati per creare acconciature classiche includono Moroccanoil Treatment, Dry Shampoo, Volumizing Mousse e Glimmer Shineper per ottenere onde morbide, elastiche e voluminose.  

Per il look gotico underground, sono stati utilizzati Moroccanoil Texture Clay, Dry Texture Spray, Molding Cream e Luminous Hairspray per dare grinta e struttura ai capelli.

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Parata di star per Musicanti

di Redazione

“Musicanti. Il Musical con le canzoni di Pino Daniele” è arrivato anche al Teatro Olimpico di Roma, dove è stato applaudito da tanti vip, entusiasti ed emozionati.

Tra loro, Lorella Cuccarini,Michele Guardì, Roberta Morise, Maria Rosaria Omaggio, Pino Ammendola, Massimiliano Bruno, Carolina Rey, Adriana Russo, Pamela Camassa, Barbara Bonanni, Jane Alexander, Vittoriana Abate, Simone Billi, Cataldo Calabretta, Raffaella Camarda, Nathalie Caldonazzo, Patrizia Pellegrino, Francesco Ferdinandi, Gilles Rocca, Alessandro Cecchi Paone, Metis Di Meo, Nicola Vizzini, Nicola Timpone, Barbara Di Palma, Vincenzo Mingolla, Fabio 2U, Noemi Giangrande, Cosetta Turco, Ira Fronten, Matteo Bompani, Carlo Belmondo, Alina Person e Simone Gallo.

Un’opera prima assoluta, prodotta da Ingenius Srle curata nella direzione artistica da Fabio Massimo Colasanti, che resterà in scena a Roma fino a domenica 12 maggio e poi ritornerà a Napoli, la città dalla quale è partita. Appuntamento all’Arena Flegrea, sabato 8 giugno, alle 21 per l’unica data del musical in Campania. Pino Daniele ha saputo restituire le molteplici identità di una città difficile, densa di culture e ricca di contraddizioni.

In “Musicanti”, le vicende dei personaggi si intrecciano con le canzoni che hanno emozionato migliaia di persone, tramandate di generazione in generazione, come un patrimonio prezioso. “Na Tazzulella ’e cafè”, “A me me piace ’o blues”, “I say I sto ’ccà”, “Napule è”, “Viento”, “Je so pazzo”,“Cammina cammina”, “Lazzari felici”, “Musica musica”, “Quanno chiove” e alcune canzoni tratte dal repertorio successivo, come “Che soddisfazione” e “Anima”, diventano i quadri in cui si muove un cast di talentuosi artisti, Noemi Smorra (Anna), Alessandro D’Auria(Antonio), Maria Letizia Gorga (Donna Concetta), Simona Capozzi (Rita), Pietro Pignatelli (Dummì), Enzo Casertano (Tatà), Francesco Viglietti (Teresina), Leandro Amato (‘O Scic), Ciro Capano (Nonno), accompagnato sul palco da una “resident band” d’eccezione, composta da celebri musicisti “amici” di Pino, Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Roberto d’Aquino, basso; Alfredo Golino, batteria; Simone Salza, sax; Elisabetta Serio, pianoforte-tastiere. Un suono sofisticato e fedele alla produzione di Pino Daniele, curato dal sound engineer storico del Lazzaro Felice, Fabrizio Facioni; e uno straordinario disegno luci firmato dal lights engineer Marco Palmieri.

“Un rispettoso omaggio e la celebrazione di un artista immenso, affinché la sua musica e la sua straordinaria forza poetica continuino ad essere conosciute e apprezzate – afferma il produttore Sergio De Angelis – Al centro di Musicanti c’è l’unicità di un maestro innovatore della tradizione italiana ed è proprio nel rispetto di questa unicità che Musicanti mette insieme tutte le forme di arte da palcoscenico: teatro, musica e danza. Il pubblico sta dando ragione al lunghissimo lavoro fatto con Fabio Massimo Colasanti, stretto collaboratore di Pino per più di vent’anni, musicista in numerose produzioni di prestigio italiane e internazionali ed editore musicale. Una straordinaria ‘Standing ovation’ è diventata la chiusura di ogni spettacolo. Io sono là, in ogni teatro e ogni teatro mi ha regalato la stessa forte emozione!”.

La storia inedita, scritta da Alessandra Della Guardiae Urbano Lione, è quella del giovane Antonio, che torna nella sua Napoli per un lascito testamentario. Il misterioso benefattore è suo padre, di cui non ha mai saputo niente. Sconvolto dalla notizia, vuole liberarsi dell’immobile ma scopre che si tratta di uno storico locale di musica, il “Ue Man”. Il ragazzo è costretto a restare a Napoli e a gestire la situazione, lo farà grazie all’aiuto umano e psicologico di un artista di strada, Dummì. Conoscerà Anna, la cameriera e cantante del locale, e il suo amico Teresina, rincontrerà Rita, si difenderà dai tranelli di un delinquente, ‘O Scic. Resterà ammaliato dai racconti di Donna Concetta e Tatà e aprirà il suo cuore incontrando il nonno di Anna. La presenza di Antonio in questo luogo tanto odiato troverà un perché.

Il calendario aggiornato del tour è disponibile sul sito ufficiale: www.musicanti.show.

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MET GALA 2019: la prima volta di Salvatore Ferragamo

di Laura Frigerio

C’è per tutti una prima volta, persino per maison prestigiose come Salvatore Ferragamo, che ha esordito al MET GALA (Metropolitan Museum of Art Gala), celebrandone il tema dell’edizione 2019 ovvero "Camp: Notes on Fashion" e dando vita a un guardaroba personalizzato di abbigliamento e accessori appositamente disegnati dal Direttore Creativo Paul Andrew.

A indossare sul red carpet dell’evento total look firmati Ferragamo numerose star, sua della musica che del cinema, ma anche del mondo delle serie tv.

Scopriteli insieme a noi:

Solange Knowles - Body a maniche lunghe in pitone con ampi revers e spalle arrotondate abbinato a stivali alti in pitone dall’iconica zeppa "F" di Ferragamo.


Elizabeth Debicki - Abito stile impero in faille di seta color peonia con fiocco oversize abbinato a sandali kitten heel con cristalli ricamati a mano e clutch in raso nero con chiusura Gancini argento.

Taron Egerton – Abito da sera con giacca dal collo a scialle caratterizzata da ricami in rafia multicolor e perle tubolari, e abbinata a una camicia in satin e a un cravattino in pelle; stivali Chelsea in pelle nera con dettaglio Gancini color oro.

Cole Sprouse - Abito smanicato a tre bottoni in gabardina di lana, con ricamo floreale Ferragamo in filo di rafia abbinato a una camicia di satin caratterizzata dalla stessa lavorazione; cravattino in pelle e stivali Chelsea scamosciati color arancio con dettagli oro sul tacco.

Lili Reinhart – Completo in faille di seta stile “infanta” color azzurro con short, caratterizzato da maniche oversize e abbinato a sandali con tacco a spillo in argento metallizzato e minaudière in glitter argento.

Pom Klementieff – Mini abito-giacca doppiopetto in seta color magenta abbinato a mantella in chiffon color malva con fiocco oversize sul collo; minaudière in raso nero e metallo oro e pump stiletto in pelle oro metallizzata.

Chiwetel Ejiofor - Giacca in jacquard di lana nera con revers a lancia in seta, caratterizzata da un motivo catena Gancini verticale ricamato in argento lurex e ripreso nel papillon rivisitato in piume di struzzo color argento; pantalone da smoking in lana; stringate in vernice con lacci in gros grain e applicazione di perle.

Frances Aaternir - Abito a colonna in pelle color argento e mantella in piume di struzzo tinte a mano, abbinato a sandali stiletto in raso nero e vernice e mini boxyz bag in argento metallizzato.

Hero Fiennes-Tiffin - Salopette “da sera” in raso duchesse nero effetto lavato indossata come pantalone e abbinata a giacca sfoderata nera in lana scozzese con dettagli satin; camicia plissettata di popeline in tinta.

Crediti foto: ufficio stampa

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Romina Falconi conquista con la sua "Biondologia", tutta da ascoltare

di Laura Frigerio

Romina Falconi ha dichiarato che avrebbe voluto scrivere “Bella senz’anima” di Riccardo Cocciante e in effetti, la carica emotiva e passionale di quel celebre pezzo, è estremamente affine al suo mondo.


Un mondo che da sempre ci cattura e che ora in molti stanno scoprendo grazie al suo ultimo straordinario album “Biondologia” (uscito per Freak & Chic/Artist First lo scorso 15 marzo).
Il sottotitolo di questo lavoro, ovvero “L’arte di passeggiare con disinvoltura sul ciglio di un abisso”, ne descrive bene il mood.

Si tratta infatti di un concept album composto da 12 canzoni che rappresentano lo studio psicologico delle emozioni in una nuova formula musicale chiamata “Psico-pop”.

Ad anticipare “Biondologia” sono stati infatti singoli come “Cadono saponette”, “Le 5 fasi del dolore” e “Vuoi l’amante”, che hanno tradotto in musica i seguenti temi emozionali: il pessimismo, l’abbandono e la dipendenza emotiva.

“Quest’album è una mappa psico-emozionale di tutti gli schiaffi della vita” - racconta Romina - “Ogni canzone è uno stato emotivo preciso, con un suo suono e una sua voce narrante: quella di un paziente dall’analista. Voglio parlare di emozioni perché sono pure e incontrollabili, così come è puro il paziente che si racconta: non deve avere ragione, non deve essere saggio, vuole solo tornare in piedi. Scrivo in questa forma perché voglio che chi mi ha scelta non si senta più solo. Ne so qualcosa della solitudine. In certe situazioni si vorrebbe apparire forti, migliori; si vorrebbe sempre avere ragione. Io me ne sono fregata della ragione e ho puntato tutto sulle debolezze umane. Cado a pezzi e chiedo scusa, rido di tutto e di me. Dedico con ferocia questi capitoli a chi, come me, sa che gli eroi non sono quelli invincibili; sono i caduti che hanno saputo insistere”.

Capita di rado trovare una cantautrice disposta a mettersi così a nudo, a non nascondere la sua essenza e la sua fragilità, che in questo caso fa anche rima con genialità. Perché Romina Falconi non è solo una bionda mozzafiato, ma è anche una donna di grande sensibilità e uno dei maggiori talenti che abbiamo in Italia, anche se il mainstream continua a farci credere che le artiste da urlo siano altre.

Seguite il nostro consiglio: ascoltate con attenzione “Biondologia” e non ve ne pentirete, anzi ve ne innamorerete!

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Antonia Truppo protagonista del film Pop Black Posta

di Laura Frigerio

Il 9 maggio verrà presentato in anteprima all’Asylum Fantastic Fest di Valmontone (alla sua prima edizione) “Pop Black Posta”, thriller/black comedy di Marco Pollini.

Il film, prodotto da Ahora! Film è co-sceneggiato dallo stesso regista insieme a Lucia Braccalenti e Luca Castagna.

Protagonista è la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica.


Altri interpreti del film sono Annalisa Favetti, Stefano Ambrogi, Denny Mendez, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy e Luca Romano.

La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l'orchestra sinfonica della Bulgaria.

"Pop Black Posta" è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un'atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.


SINOSSI
Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

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Gli allievi della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala in scena al Piccolo

di Laura Frigerio

Come ogni anno gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Maurizio Vanadia, si esibiranno al Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa con il tradizionale spettacolo istituzionale. Quando? Dal 3 al 5 maggio.

La serata si apre con "Il Regno delle ombre" da "La Bayadère" di Petipa, balletto del Maestro dei Teatri imperiali di San Pietroburgo, creato nel 1877 sulle musiche di Ludwig Minkus.
Caposaldo del repertorio tardoromantico, in cui particolarmente vivo è il gusto per l’esotismo e il soprannaturale, il celebre atto bianco de La Bayadère richiede doti tecniche elevate alle trentadue giovani ballerine, sin dall’entrata in scena quando sfilano su un piano inclinato in una difficile serie di arabesques.
A ricoprire il ruolo del principe Solor, che sogna di ritrovare nell’al di là l’amata Nikija, Daniele Bonelli, allievo del 7° corso. La sfortunata baiadera è invece affidata all’interpretazione di Linda Giubelli che frequenta l’8° corso. Le tre soliste delle variazioni sono Federica Azzone e Giordana Granata dell’8° e Matilde Colombo del 7°.

Segue "In the Middle, Somewhat Elevated" di William Forsythe, coreografo statunitense che ha fatto della destrutturazione del balletto classico la sua audace cifra stilistica. La Scuola di Ballo nel 2011 aveva già interpretato The Vertiginous Thrill of Exactitude. Oggi affronta una creazione ideata nel 1987 per l’Opéra di Parigi ed affidata per la prima volta a una scuola, che impegna tre danzatori e sei danzatrici in una coreografia sferzante con passi al limite dell’equilibrio fisico, sui colpi di frusta delle musiche di Thom Willems, storico collaboratore di Forsythe.
A rimontarlo e a seguire gli allievi nella lunga preparazione Kathryn Bennetts, al fianco del coreografo dal 1989 al Ballet Frankfurt e già sua partner ai tempi in cui danzavano per lo Stuttgart Ballet: in scena sei allievi dell’8° corso, Federica Azzone, Carlotta Di Monte, Linda Giubelli, Giorgia Pasini, Samuele Barzaghi e Samuele Gamba, e tre allievi del 7°, Letizia Masini, Priscilla Volpe e Daniele Bonelli. Basato su due temi di movimento, tema A e tema B, il balletto, come ha sostenuto Kathryn Bennetts incontrata da Francesca Pedroni: «È un pezzo difficile, ma i ragazzi devono pensare a un gruppo di danzatori che si trovano in una stanza e si divertono insieme, ballando. Dico sempre ai ragazzi che devono pensare di avere quattro gambe, non due. Anche le braccia sono tutt'altro che decorative, c'è un lavoro sul peso, sullo slancio. Abbiamo parlato tanto delle forme che creiamo nello spazio, delle direzioni che il movimento prende attraverso la scena. È un approccio mentale e fisico diverso dal solo apprendimento dei passi. In the Middle ha cambiato il modo di vedere il balletto».

La serata si chiude con tutti gli allievi della Scuola sul palcoscenico per la "Présentation" ideata da Frédéric Olivieri, direttore del Corpo di Ballo della Scala, sugli Etudes di Carl Czerny. Saranno 188 i ragazzi che potranno dimostrare i vari livelli di preparazione raggiunti, a seconda dell’anno di corso frequentato.

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After: un assaggio del film tratto dalla saga di Anna Todd

di Laura Frigerio

Una nuova saga letteraria, amata soprattutto dai più giovani, è arrivata sul grande schermo: si tratta di “After”, tratta dal romanzo best-seller di Anna Todd.

Il film diretto da Jenny Gage racconta la storia di Tessa (Josephine Langford), studentessa e figlia modello, con all’attivo una relazione di lunga data con un fidanzato dolce e affidabile. Al primo anno di college, Tessa sembra avere un futuro già scritto, ma le coordinate del suo mondo così sicuro e protetto cambiano radicalmente quando incontra il misterioso Hardin Scott (Hero Fiennes Tiffin), un ragazzo arrogante e ribelle e allo stesso tempo magnetico, che le fa mettere in dubbio tutto ciò che pensava di sapere di se stessa e quello che vuole realmente dalla vita.

Non siete ancora andati a vedere “After” al cinema? Il consiglio è di recuperare, ma nel frattempo godetevi un assaggio con queste clip.

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Milano Design Week, le installazioni Winx Lifestyle: Magic and Design

di Laura Frigerio

In questa Milano Design Week c’è spazio anche per un pizzico di magia con le Winx, le fatine più trendy dell’universo, fiore all’occhiello di Rainbow e del Made in Italy.

Nel capoluogo lombardo, per la precisione presso il campus Bovisa del Politecnico di Milano, sono infatti arrivate le installazioni del progetto “Winx Lifestyle Magic and Design”, frutto della prestigiosa collaborazione tra la global content company di Iginio Straffi e CILAB - Creative Industries Lab del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano.

Parallelamente all’esposizione alla Design Week, Rainbow e CILAB coordineranno incontri, tavole rotonde, speech e altre iniziative con lo scopo di raccontare i valori di successo del Made in Italy delle aziende coinvolte.  

L’ambizioso progetto, che si colloca all’interno delle celebrazioni del 15esimo anniversario di Winx Club, ha coinvolto gli studenti che hanno analizzato le personalità, stile e i tratti distintivi di ognuna delle sei eroine, reinterpretandoli in veri e propri concept di lifestyle, innovativi e ricchi di magia.  


I sei progetti presenti alla Design Week di Milano, sono veri e propri spazi espositivi emozionali ispirati al mondo delle fatine raccontati attraverso arredi, complementi e grafiche uniche che saranno in grado di far immergere il visitatore nell’universo Winx, un’icona classica dalle applicazioni potenzialmente infinite.  

Al progetto hanno partecipato 60 studenti del Laboratorio di Sintesi Finale del corso di Laurea Triennale in Design del Prodotto Industriale che, supportati dai docenti, hanno sviluppato delle proposte secondo un brief definito da Rainbow e CILAB. Gli studenti con le migliori proposte sono stati poi affiancati da un panel selezionato di aziende italiane con cui hanno finalizzato i progetti e realizzato i prototipi tenendo in considerazione materiali, tecnologie e categorie merceologiche di ognuna. Lo stretto rapporto di collaborazione tra il CILAB e le aziende coinvolte (CMC2.0, Piva Group, WallPepper®, Mosaico Digitale, FCA SNC, LC Forniture Industriali, Grifal SpA, On light PF, Specchiopiuma, Kose & ISI Milano, EDG Enzo De Gasperi, TaborGlit), esponenti di punta nei loro settori di riferimento, ha permesso ai giovani progettisti di confrontarsi e maturare professionalmente in una attività di formazione sul campo unica nel suo genere, e ha consentito alle aziende di mettersi in gioco in un progetto innovativo nel quale valorizzare le proprie potenzialità.

“Winx Lifestyle Magic and Design” saranno visitabili fino al 20 aprile (ore 9-20, ingresso libero).   Dopo Milano, le installazioni voleranno a Matera, per essere esposte nella capitale europea della cultura.

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LR Wonder Company partner del Grande Fratello 16

di Redazione

LR Wonder Company, Luxury brand italiano della Cosmesi, entra nella casa del Grande Fratello 2019 con tutte le creme corpo, viso e solari.

Condotta da Barbara D’Urso la 16esima edizione promette un grande seguito di pubblico.

Al momento dell’ingresso nella casa, ogni partecipante riceverà una scatola brandizzata con vari prodotti LR Wonder Company, tra cui le famose creme viso e corpo al veleno d’ape, bava di lumaca e Oro 24 carati, maschere e solari – da utilizzare durante tutta la durata del reality show.

Nella zona piscina tutti i concorrenti utilizzeranno esclusivamente solari e abbronzanti alla birra facilmente riconoscibili per il noto packaging giallo, mentre in un’area trasformata in una Spa sarà presente un corner brandizzato con i prodotti di bellezza più ricercati ed esclusivi firmati LR Wonder Company, per un utilizzo quotidiano o in occasioni particolari create ad hoc.

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Giulia Mutti presenta Le favorite

di Laura Frigerio

Molti hanno scoperto Giulia Mutti a dicembre, in occasione di Sanremo Giovani dove si è fatta notare con il brano “Almeno tre” per il quale è stato realizzato anche uno splendido videoclip girato a Genova (presso I Musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso).

Ora la cantautrice toscana ha pubblicato (per BMG) un Ep secondo noi imperdibile, ovvero “Le favorite”. “È un omaggio alle donne (infatti è uscito l'8 marzo) e per il titolo mi sono ispirata a 'La favorita', un film che ho amato molto” - spiega Giulia - “Ho reinterpretato brani di artiste che stimo, anche per la coerenza che hanno saputo mantenere negli anni, migliorandosi e mantenendo la loro cifra stilistica”.

La prima traccia del progetto è uscita a febbraio quando, in tempi record, l’artista ha creato una bellissima cover piano, quartetto d’archi e voce, di “Mi sento bene” presentato da Arisa all'ultimo Festival di Arisa.

La seconda uscita è stata dedicata a Nada con “Senza un perché”, poi sono arrivate Carmen Consoli con “Contessa Miseria” e Gianna Nannini con “Notti senza Cuore”.


A questa tracklist si aggiunge un inedito dal titolo “Acciaio”, firmato dalla stessa Giulia: “Acciaio è una presa di coscienza che ti arriva in faccia come uno schiaffo. Nasce da una situazione di insofferenza e si trasforma in coraggio. Coraggio di affrontare una realtà scomoda, perché ora ne hai la forza. Puoi ascoltare chi hai di fronte perché nessuno potrà mai più ferirti ora che hai imparato a perdonare te stessa”.

Tornando sul tema femminile Giulia pensa che: “La solidarietà tra le donne c'è ma non è facile”. E ancora: “Oggi ha ancora senso parlare di femminismo, ma l'esasperazione non mi è mai piaciuta, vivo il tutto con grande tranquillità”.

Giulia, che oltre ad avere un talento incredibile, è anche una bellissima ragazza porta le mani sempre dipinte. Il motivo? “Ci scrivo sopra dei pensieri, è una parte importante del mio corpo con cui amo esprimermi e mi piace che si vedano”.

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Room 702, la serie con cui Hilton celebra il 50° anniversario del Bed-In for Peace

di Redazione

Nei suoi 100 anni di storia, gli hotel Hilton hanno accolto ospiti in tutto il mondo e hanno fatto da cornice ad alcuni dei momenti culturali più iconici del secolo scorso.
Uno di questi, il Bed-In for Peace di John Lennon e Yoko Ono, che ha avuto luogo nella stanza 702 dell'Hilton Amsterdam a partire dal 25 marzo 1969 (esattamente 50 anni fa).   


Il Bed-In è stato ampiamente ripreso dai media a livello internazionale mentre Lennon e Ono hanno trasformato la loro luna di miele in una settimana di promozione della pace.

Per celebrare l'anniversario, l'azienda ha creato una nuova serie video a produzione limitata chiamata "Room 702"
La serie conduce gli spettatori in un viaggio attraverso le esperienze di alcuni Team Member, impegnati in iniziative di Corporate Social Responsibility verso le comunità locali.
Per esempio Serby Castro, una Suite Attendant in un Embassy Suites by Hilton a Orlando, sostiene un programma ecosostenibile, che ricicla gli avanzi di sapone dell'hotel e li ridistribuisce in regioni con carenza di igiene. Queste storie riflettono la visione di Conrad Hilton, che ha creato il primo Gruppo alberghiero internazionale con l’obiettivo di "riempire la Terra con la luce e il calore dell'ospitalità”.  

"Conrad Hilton ha fondato la nostra azienda sulla nobile convinzione che i viaggi possono favorire la pace e la comprensione culturale nelle comunità di tutto il mondo" - ha detto il presidente e CEO di Hilton Christopher J. Nassetta - "Mentre in questi cento anni Hilton si è evoluto, contribuendo in modo sostanziale alla trasformazione dell'industria alberghiera, una cosa è rimasta costante: l'impatto positivo sugli ospiti, sui nostri Team Member e sulle nostre comunità".

Katie Beirne Fallon, Executive Vice President, Corporate Affairs, ha detto che le storie di "Room 702" riflettono anche l'impegno di Hilton verso il “Travel with Purpose”, il programma di corporate responsibility del Gruppo. Grazie a questo programma, Hilton si impegna a dimezzare il proprio impatto ambientale e a raddoppiare gli investimenti nel social impact entro il 2030.  

"Room 702" ha fatto il suo debutto sui canali dei social media Hilton il 21 marzo, ed è disponibile su http://newsroom.hilton.com/Room702. Oltre alle storie toccanti dei Team Member, ci saranno le foto scattate da un fotografo dell'originale Bed-In, esposte in una mostra commemorativa presso Hilton Amsterdam per il 50° anniversario dell'evento.  

Hilton celebrerà il suo 100° anniversario il 31 maggio 2019. Come parte delle celebrazioni in corso, Hilton sta utilizzando programmi come la serie video "Room 702" per evidenziare i contributi dei propri team, che hanno concorso a piazzare il Gruppo al primo posto nell’elenco delle migliori aziende del 2019 Fortune Best Companies to Work For nella lista degli Stati Uniti, e al primo posto in Italia come  Best Place to work 2018.

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Il film Bohemian Rhapsody su CHILI

di Laura Frigerio

C’è qualcuno tra di voi che si è perso al cinema “Bohemian Rhapsody”, il film diretto da Bryan Singer e dedicato a Freddie Mercury (interpretato magnificamente da Rami Malek)? O semplicemente vorreste rivederlo?

Sappiate che è disponibile sulla piattaforma CHILI, anche in 4 K e con quasi due ore di contenuti extra.

“Bohemian Rhapsody” è il fenomeno dell’ultima stagione cinematografica: non solo ha fatto registrare più di 850 milioni di dollari di incasso nel mondo e 28 milioni di euro al botteghino italiano, ma ha anche vinto ben quattro Premi Oscar.

Per celebrare l’arrivo in digitale del film, CHILI ha organizzato in collaborazione con 20th Century Fox, una serata-evento durante la quale sono stati proiettati due dei molti extra esclusivi che sono disponibili su CHILI insieme al film, con l’intera registrazione del Live Aid del 13 luglio 1985 e uno speciale in cui Rami Malek (premiato con l’Oscar per l’interpretazione) racconta il suo viaggio dentro la vita di una delle icone pop del Novecento.

«Le scene più difficili da girare? Sicuramente quelle del Live Aid» - spiega Malek in uno dei contenuti extra - «perché c’era molto materiale video e la gente avrebbe immediatamente fatto il confronto».

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Live - Non è la d'Urso, da stasera su Canale 5

di Laura Frigerio

“Non dormo da settimane” - confessa Barbara d’Urso, stanca ma felice nello studio del suo nuovo programma in prima serata “Live - Non è la d’Urso”, che debutterà questa sera (13 marzo) su Canale 5.

Noi di Pink and Chic siamo stati tra i fortunati che hanno potuto visitarli in anteprima (passate dalla nostra pagina Facebook per vedere qualche chicca) e possiamo dire che se ne vedranno delle belle.

“C’era il desiderio da parte della rete di avere un prime time continuativo, che fosse seguito da casa” - spiega la signora della tv - “L’obiettivo è di raggiungere un ascolto del 12%, però sappiamo che non è facile essendo questo un programma di parola (anche se con delle interazioni), non un varietà, un format o un reality”.

Intanto si parte in bellezza, con alcune grandi esclusive. Tra gli ospiti della prima puntata ci sono Al Bano Carrisi e Loredana Lecciso per la prima volta in tv con i loro figli Jasmine e Albano Junior.

E ancora, Heather Parisi torna in Italia dalla Cina, dove vive con il marito Umberto e i loro gemellini Elizabeth e Dylan, che hanno 9 anni.

La showgirl racconterà tutta la sua verità.

In esclusiva internazionale arriverà in studio anche Thomas Markle Junior, il fratello che la principessa Meghan non vuole più vedere. Thomas non è nemmeno stato invitato al matrimonio di Meghan e Harry, e alla vigilia del parto della sorella vuole farle un appello affinché possa conoscere il royal baby in arrivo.

Oltre tre ore di diretta scandite da interviste a grandi ospiti, dibattiti e sorprese. Personaggi dello spettacolo, dello sport, della politica, si racconteranno e interagiranno con alcune persone in studio con una dinamica molto suggestiva.

Nella trasmissione sarà centrale il ruolo del pubblico a casa che, attraverso un meccanismo inedito, potrà esprimere il “Live Sentiment”, ovvero il proprio gradimento sulle storie raccontate. Potrà farlo attraverso i social, il sito e l’App del programma.

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Alexander McQueen - Il genio della moda, al cinema come evento

di Laura Frigerio

Un evento imperdibile sta per arrivare al cinema, dal 10 al 13 marzo. Si tratta del documentario "Alexander McQueen - Il genio della moda", diretto da Ian Bonhôte nonché co-diretto e scritto da Peter Ettedgui.

A distribuirlo nelle sale I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.

 

Eccentrico, oscuro, radicale, Alexander McQueen è stato uno degli stilisti più innovativi: le sue sfilate erano vere e proprie performance in grado di provocare e ipnotizzare il pubblico.  


Da direttore artistico diGivenchy fino alla creazione del suo inconfondibile marchio, Alexander McQueenè stato capace di portare una vera e propria rivoluzione nell’intero universo della moda.


"Alexander McQueen – Il genio della moda" è uno sguardo molto personale sulla straordinaria vita, carriera e talento artisticodel designer Alexander McQueen. Attraverso interviste esclusive a familiari e amici più intimi, materiale d’archivio, splendide immagini e musiche coinvolgenti, il film vuole essere una sincera celebrazione e un entusiasmante  ritratto di un autentico visionario, tanto geniale quanto tormentato. Dopo essere passato in anteprima alla quattordicesima edizione del Biografilm Festival - International Celebration of Lives, il documentario è stato proiettato al Fashion Film Festival di Milano ricevendo un grande plauso di critica e pubblico.

Cresciuto nell’East London, Alexander McQueen era un semplice ragazzo della working class inglese, senza doti, né prospettive. Ma nel suo intimo, “Lee” ha sempre saputo di non essere come gli altri. Per anni ha coltivato demoni interiori, dalle sembianze eleganti e spaventose. E soltanto controllandoli, forse, è riuscito a diventare uno dei più iconici artisti del nostro secolo. Come ha fatto questo punk ribelle a conquistare l’alta moda parigina? E perché, al picco della sua fama, ha deciso di mettervi un punto (suicidandosi nel 2010)?

Riflettendo sulla savage beauty e la dirompente vivacità del suo design, i registi evocano una figura opaca, tra tortura e ispirazione, per celebrare un genioradicale e ipnotico e la profonda influenza che ha avuto sulla sua epoca.

Qui le sale: https://iwonderpictures.com/mcqueen/

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Festa della Donna: i Syndone raccontano in musica la "Mysoginia"

di Redazione

In questa Festa della Donna vogliamo puntare l’attenzione anche su una piaga che accompagna da sempre l’umanità, ovvero la misoginia.

A quest’ultima la band torinese Syndone (massima rappresentante della scena progressive italiana) ha incentrato il suo ultimo album “Mysoginia”, che è diventato anche uno spettacolo teatrale che ha debuttato lo scorso 25 novembre al Teatro Piccolo Regio di Torino.

La performance dei Syndone propone interventi di attrici, coreografie, immagini di videoarte sul maxischermo alle spalle dei musicisti durante e tra i singoli brani, tutti dedicati alla figura della donna nella storia e nella contemporaneità. Un luogo dell’inconscio all’interno del quale tornano le eroine del passato, la violenza dei loro drammi e dove si vuole sognare e provare una catarsi, un’evoluzione della misoginia stessa nascosta in ognuno di noi.

Lo spettacolo si apre e si chiude con il video di un'attrice, una sorta di collegamento esterno con “la donna” che potrebbe essere la comune coscienza femminile, ma anche rappresentare un ponte tra la storia e il mondo di oggi.

Il percorso del concerto-spettacolo dei Syndone continuerà anche nel corso del prossimi mesi, in altri teatri italiani e stranieri.

Volete averne un assaggio? Guardate il video qui sotto.

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Musicanti, Il musical con le canzoni di Pino Daniele

di Laura Frigerio

Oggi, 7 marzo, “Musicanti. Il musical con le canzoni di Pino Daniele” farà tappa al Teatro degli Arcimboldi di Milano (con inizio alle ore 21).

 

Prodotto da Ingenius Srl e curato nella direzione artistica da Fabio Massimo Colasanti, lo spettacolo è reduce dal successo (con tanto di sold out e standing ovation) ottenuto a Napoli, Bari, Firenze e Torino.

 

Pino Daniele ha saputo restituire le molteplici identità di una città difficile, densa di culture e ricca di contraddizioni. In “Musicanti”, le vicende dei personaggi si intrecciano con le canzoni che hanno emozionato migliaia di persone, tramandate di generazione in generazione, come un patrimonio prezioso. “Na Tazzulella ’e cafè”, “A me me piace ’o blues”, “I say I sto ’ccà”, “Napule è”, “Viento”, “Je so pazzo”, “Cammina cammina”, “Lazzari felici”, “Musica musica”, “Quanno chiove” e alcune canzoni tratte dal repertorio successivo, come “Che soddisfazione” e “Anima”, diventano i quadri in cui si muove un cast di talentuosi artisti.

Di chi parliamo? Noemi Smorra (Anna), Alessandro D’Auria (Antonio), Maria Letizia Gorga (Donna Concetta), Simona Capozzi (Rita), Pietro Pignatelli (Dummì), Enzo Casertano (Tatà), Francesco Viglietti (Teresina), Leandro Amato (‘O Scic), Ciro Capano (Nonno), accompagnato sul palco da una “resident band” d’eccezione, composta da celebri musicisti “amici” di Pino, Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Roberto d’Aquino, basso; Alfredo Golino, batteria; Simone Salza, sax; Elisabetta Serio, pianoforte-tastiere.

Un suono sofisticato e fedele alla produzione di Pino Daniele, curato dal sound engineer storico del Lazzaro Felice, Fabrizio Facioni; e uno straordinario disegno luci firmato dal lights engineer Marco Palmieri.

“Un rispettoso omaggio e la celebrazione di un artista immenso, affinché la sua musica e la sua straordinaria forza poetica continuino ad essere conosciute e apprezzate" – afferma il produttore Sergio De Angelis"Al centro di Musicanti c’è l’unicità di un maestro innovatore della tradizione italiana ed è proprio nel rispetto di questa unicità che Musicanti mette insieme tutte le forme di arte da palcoscenico: teatro, musica e danza. Il pubblico sta dando ragione al lunghissimo lavoro fatto con Fabio Massimo Colasanti, stretto collaboratore di Pino per più di vent’anni, musicista in numerose produzioni di prestigio italiane e internazionali ed editore musicale. Una straordinaria ‘Standing ovation’ è diventata la chiusura di ogni spettacolo. Io sono là, in ogni teatro e ogni teatro mi ha regalato la stessa forte emozione!”.


La storia inedita, scritta da Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, è quella del giovane Antonio, che torna nella sua Napoli per un lascito testamentario. Il misterioso benefattore è suo padre, di cui non ha mai saputo niente. Sconvolto dalla notizia, vuole liberarsi dell’immobile ma scopre che si tratta di uno storico locale di musica, il “Ue Man”. Il ragazzo è costretto a restare a Napoli e a gestire la situazione, lo farà grazie all’aiuto umano e psicologico di un artista di strada, Dummì. Conoscerà Anna, la cameriera e cantante del locale, e il suo amico Teresina, rincontrerà Rita, si difenderà dai tranelli di un delinquente, ‘O Scic. Resterà ammaliato dai racconti di Donna Concetta e Tatà e aprirà il suo cuore incontrando il nonno di Anna. La presenza di Antonio in questo luogo tanto odiato troverà un perché.

 

Dopo Milano, la tournée proseguirà con le date di Assisi (12 e 13 aprile – Teatro Lyrick) e Roma (dal 7 al 12 maggio – Teatro Olimpico). 

Il calendario aggiornato del tour è disponibile sul sito ufficiale: www.musicanti.show.


I biglietti sono disponibili in prevendita sul circuito Ticketone.

 

 

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Kim – Il Musical, ispirato alle serie animate degli anni'80

di Laura Frigerio

 

Avete voglia di andare a teatro e vedere qualcosa di diverso dal solito? Allora vi consigliamo vivamente “Kim – Il Musical”, che debutterà al Teatro Pime di Milano l'8 marzo e rimarrà in scena anche nei giorni 9, 15 e 16.

Ispirato al genere Majokko lo spettacolo è un’avvincente commedia musicale completamente inedita che tra realtà, finzione e magia svela la duplice vita degli artisti e degli addetti ai lavori dello spettacolo, divisi tra ruolo pubblico e vita privata, in una Milano di oggi in cui tutti sembrano nascondersi dietro ad un alter ego.

LA TRAMA
Protagonista è Kim, una ragazza come tante che per merito di un video postato su Instagram viene lanciata dalla Fantastic Music, l’etichetta discografica delle star. Grazie al grande lavoro del suo staff diventa una vera e propria stella della musica, ma quello che fa presa sul pubblico è la sua estrema naturalezza. Kim è timida, a tratti buffa e impacciata, non compare sulle riviste di gossip e non si atteggia a diva. È una star perfetta e al contempo anomala, perché nasconde un grande segreto... Kim infatti non esiste!
E non vi sveliamo altro, perché dovrete scoprire il seguito direttamente a teatro.

PARLANO I PROTAGONISTI
“È tutta colpa dell'Incantevole Creamy!” - dice Thomas Centaro, autore e regista di “Kim – Il Musical” (dove interpreta il personaggio di Jack Larsen) - “Mettere in scena un personaggio come Kim, che in realtà è un alter ego, è un escamotage narrativo per mettere in luce quanto nel mondo dello spettacolo esista la spaccatura tra persona e personaggio. Tutti sono nascosti dietro a una maschera e ormai, con l'avvento dei social network, questo succede in tutti gli ambiti”.

A interpretare Kim è la giovanissima Chiara Cremascoli: “È solare, divertente e simpatica, ma nasconde un segreto che il pubblico scoprirà alla fine del primo atto. Farà un sacco di gaffe e tutti si accorgeranno che è un po' fuori luogo”.

Nel cast di “Kim – Il Musical” troviamo anche Nikolas Lucchini (Kevin), Beatrice Mariani (Melissa), Sara Sironi (Isabel Martinez), Daniel Friggi (Mito Young), Alessandra Ruta (Barbara Grant) ed Elena Centaro (Giada Mori).

Quest'ultima è anche autrice delle musiche originali (raccolte anche in un cd). “Realizzare la colonna sonora è stata per me una grande responsabilità, ma è sempre stato il mio sogno più grande” - racconta - “Ogni brano è vero, vissuto e le ispirazioni sono state varie, anche perché i protagonisti del musical ha ognuno il proprio genere. Io mi sono occupata della parte compositiva, poi i testi li ha scritti Thomas”.

Da segnalare la partecipazione dello stilista Andrea Tosetti, che ha firmato alcuni costumi, in particolare quelli di Kim.

INFORMAZIONI VARIE

Inizio spettacolo: ore 20.45
Indirizzo Teatro Pime - Via Mosè Bianchi, 94 (Milano)

Prevendite biglietti Vivaticket

Prezzi: Intero € 18,00 + prevendita | Ridotto € 16,00 + prevendita
Gruppi: € 16,00 + prevendita (online e nei punti vendita da 15 persone in su)
Promo Donne: € 16,00 (riduzione valida l’8 marzo online, nei punti vendita e in cassa a teatro)
Promo Cosplayers: € 16,00 (riduzione valida l’8 e il 9 marzo solo in cassa a teatro, presentandoti in costume che tu arrivi dal Cartoomics o in occasione del Carnevale sei il benvenuto)

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I Pinhdar e il singolo Toy, con un video ispirato da Yoko Ono

di Redazione 

"Sono qui fermo, seduto sulla poltrona dove siedi sempre tu. C'è silenzio ma ti sento sempre parlare, non riesco a farti stare zitta. Sei tu che devi ascoltarmi. Guardo a terra e la macchia scura si muove, si allarga e riempie gli spazi. Hai voluto rovinare tutto rompendo il mio giocattolo...”


Queste sono alcune parole tratte da “Toy”, il primo singolo del duo milanese PINHDAR, che parla di una relazione dove l’ossessione prende il sopravvento su tutto. La narrazione è sotto forma di flashback perché inizia dall'epilogo tragico della loro storia: l'assassinio come forma estrema di possesso.


L’alienazione dalla realtà che porta a considerare l’altro come un oggetto è solo una delle forme di abuso che nel videoclip vengono invece rappresentate in modo più ampio e metaforico. Ad accompagnarlo un videoclip diretto da Alessandro Nassiri Tabibzadeh e Samuele Romano.

Ispirato alla performance "Cut Piece" di Yoko Ono ma inserito nel contemporaneo, mette in scena l’aggressività insita in molte relazioni della nostra società. L’incapacità di comprendere i sentimenti e di provare empatia, la competizione (anche fra donne), più forti della solidarietà e dell’attenzione all’altro.

Al tempo stesso, l’atto di lasciarsi tagliare gli abiti e sfogliare è un atto performativo di grande intensità; una sorta di inno all’autenticità che rende lo spettatore partecipe della fragilità umana messa a nudo: mentre cadono i brandelli del vestito si crea proprio quell’empatia con la performer (Francesca Lolli) che nel quotidiano spesso non si riesce a provare. Il video è stato girato tutto in pianosequenza, amplificandone l'impatto, visivo ed emotivo.

Performer: Francesca Lolli
Regia: Alessandro Nassiri - Samuele Romano (www.samueleromano.com)
Fotografia: Giuseppe Bonasia - Federico Tarchini

Il singolo “Toy” è disponibile sulle principali piattaforme.

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Donatella Rettore in dvd nel film Strepitosamente...flop

di Laura Frigerio

Questa sera, su Rai 1, si terrà il gran finale del talent show canoro “Ora o mai più” e i riflettori sono puntati soprattutto su Donatella Rettore (cantante di hit come “Kobra” o “Lamette”).
Il motivo? Sono tutti curiosi non solo di ascoltare i suoi commenti al vetriolo (ma il più delle volte saggi) nei confronti dei concorrenti, ma anche di scoprire se deciderà di cantare insieme a Donatella Milani, che segue come coach, dopo gli scontri avuti nelle scorse puntate.

In attesa di scoprire come andrà a finire, vi segnaliamo che in questo mese di marzo esce in dvd (con CG Entertainment) una vera chicca: si tratta di "Strepitosamente…flop", film del 1989 scritto e diretto da Pierfrancesco Campanella e che vede tra i principali interpreti Donatella Rettore.

Pochi infatti sanno che, prima di diventare una acclamata rockstar, giovanissima, era partita dal teatro, essendo oltretutto figlia d’arte (la mamma era una nota interprete goldoniana).

Una volta raggiunta la grande popolarità grazie al brano “Splendido splendente”, era stata protagonista del film “Cicciabomba”, diretto da Umberto Lenzi, diventato, poi, un vero e proprio cult-movie per i suoi innumerevoli fan. Altre sue prove di attrice sono rappresentate da un episodio della serie tv “Aeroporto internazionale”, in onda su Rai 1, e “Paganini”, opera registica del “maledetto” Klaus Kinski, in entrambi le quali era stata affiancata dalla bellissima Dalila Di Lazzaro.

Per coincidenza, anche “Strepitosamente… flop” le include ambedue nel cast artistico. All’epoca dell’uscita nelle sale, il film di Campanella fece molto parlare la stampa per la sua freschezza e originalità e partecipò a diverse importanti manifestazioni cinematografiche, tra cui le Grolle d’Oro di Saint Vincent, il Festival Internazionale di Annecy e la Rassegna EuroMediterranea di Sangineto, condotta da Pippo Baudo.

Grazie a questo film, la cantante nel 1991 venne insignita in Campidoglio del prestigioso Premio Personalità Europea, dopo che alcuni critici avevano accostato la sua verve brillante a quella della grande diva americana Shirley MacLaine.

In “Strepitosamente… flop” Rettore veste i panni di una bizzarra funzionaria televisiva spietatissima nella professione quanto fragile nel privato, rivelando spiccata simpatia e grande autoironia.


Tra gli altri interpreti del film vanno ricordati Urbano Barberini, Yvonne Sciò, Adriana Russo, Gabriele Gori, Claudia Cavalcanti e Aichè Nanà, la ballerina turca balzata alla notorietà ai tempi della “Dolce Vita” per uno scandaloso strip in un noto locale della capitale.

Da segnalare, inoltre, che “Strepitosamente… flop”, al suo primo passaggio televisivo su ReteQuattro, nell’ambito del ciclo “I Bellissimi”, ha riscosso uno share di ascolto molto alto, superiore alla abituale media della emittente. L’uscita in dvd della pellicola di Pierfrancesco Campanella è stata a lungo sollecitata proprio dagli irriducibili ammiratori della Rettore che, riuniti nel fan club a lei dedicato, si sono fatti promotori dell’iniziativa di recupero di un’opera, a detta di molti, ancora valida e attuale.

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Oscar 2019: le star vestite Salvatore Ferragamo

di Laura Frigerio

Stanotte si è tenuta la 91esima edizione degli Oscar e tutti gli occhi erano puntati non solo sui vincitori delle tanto ambite statuette, ma anche sugli outfit sfoggiati dalle celebrities.

Elegantissime anche le star maschili, alcune delle quali hanno indossato dei capi Salvatore Ferragamo.

Sul red carpet, per esempio, Chris Evans ha indossato un completo su misura in velluto blu avio con giacca monopetto a un bottone con scollo a scialle, pantaloni da smoking, camicia e papillon da sera ed un paio di stringate lucide.
Invece Trevor Noah ha indossato uno smoking classico con giacca doppio petto.

Avvistati al Vanity Fair Party Gerard Butler e Zachary Quinto: il primo con un total look composto da smoking classico tre pezzi ed un paio di stringate lucide, mentre il secondo con un total look composto da smoking classico monopetto ed un paio di slip-on lucide.

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