Back to School: Audible per le scuole di Codogno

di Redazione

Mai come quest’anno il "Back to School" porta con sé attesa e aria di cambiamento. In occasione di questo importante momento, che segna una delle principali tappe della ripartenza post-Covid in Italia Audible, società Amazon leader nell’audio entertainment di qualità (audiolibri e podcast), annuncia la donazione di tablet e account Audible gratuiti, che verranno devoluti alle scuole dell’Istituto Comprensivo di Codogno, una delle prime città a diventare simbolo ed epicentro in Italia della pandemia di Covid-19.

L’Istituto coinvolto comprende scuole dell’infanzia, primarie e secondaria di Codogno, si estende su 11 plessi su tre Comuni (Codogno, San Fiorano e Fombio) per un totale di quasi 1600 studenti tra i 3 e i 14 anni, che avranno accesso gratuitamente, con degli account di classe, a migliaia di titoli a loro dedicati oltre che a preziosi strumenti tecnologici per la didattica, in presenza e a distanza, che potranno favorire la socialità, la condivisione e la collaborazione tra alunni e insegnanti.



“Siamo fieri di sostenere il ritorno a scuola dei ragazzi, in quest’anno più che mai particolare. Nei lunghi mesi del lockdown e della didattica a distanza l’audio entertainment è stato un alleato per molti di loro, un modo per sognare e conoscere nuovi mondi, anche se solo con l’immaginazione. Con Audible vogliamo continuare ad accompagnarli anche in questi passi verso una ritrovata normalità.”- dichiara Marco Azzani, Country Manager di Audible per l’Italia -“Le storie sono un elemento importantissimo della crescita e dell’educazione di ogni bambino e ragazzo, e ci auguriamo che le migliaia di storie presenti sulla nostra piattaforma li aiutino a sviluppare ulteriormente la loro fantasia, curiosità e creatività.”

“Avvicinare i bambini e i ragazzi alla lettura è un dono che resta per la vita: si aprono e si stimolano impagabili opportunità di sviluppo personale, di intrattenimento sano, pratico e conveniente, si moltiplicano i livelli di comprensione della realtà” - afferma la dirigente scolastica dell’IC di Codogno, Cecilia Cugini - “Ringrazio, a nome di tutta la comunità dell’Istituto, di cuore Audible che ci ha messo a disposizione queste risorse che ci hanno fatto sentire meno soli durante il difficile periodo del lockdown e che ci consentono di crescere ora che con coraggio affrontiamo la nuova avventura del tornare in presenza a scuola”.

E quest’anno il "Back to School" passa anche da Alexa. Fino al 30 settembre, infatti, sarà possibile ascoltare gratuitamente 30 testi dedicati al pubblico più giovane utilizzando l'assistente vocale di Amazon. Con un semplice comando vocale, i ragazzi che la possiedono potranno chiedere ad Alexa di leggere gratuitamente titoli amatissimi e grandi classici come Il Giro del Mondo in Ottanta Giorni, Cuore o Uno, Nessuno e Centomila, nonché BeReady, i podcast Audible Original lanciati la scorsa primavera per aiutare i maturandi a ripassare per l’Esame di Stato i programmi di storia, filosofia e letteratura italiana.

FOCUS BAMBINI E RAGAZZI: DUE CATEGORIE FONDAMENTALI DEL CATALOGO AUDIBLE
Le categorie Audiolibri per Bambini e Adolescenti e Ragazzi sono una parte importante del catalogo Audible. In particolare, con più del 20% degli ascolti, la categoria Adolescenti e Ragazzi su Audible è tra le più apprezzate, seconda solo a Lettura e Narrativa. Anche la categoria Audiolibri per bambini ha recentemente raggiunto traguardi importanti, ottenendo nei soli primi 5 mesi del 2020 il totale delle ore ascoltate in tutto il 2019. Inoltre, gli audiolibri per bambini sono tra i contenuti che generano il maggior numero di ascolti ripetuti, dopo Gialli & thriller, Letteratura e Narrativa e Crescita personale.

Tra i titoli più apprezzati in questa categoria ci sono gli audiolibri di Geronimo Stilton, valutati in media oltre i 4.6 punti su 5 dai clienti Audible. Le ragioni del successo si devono all’abilità del narratore, agli effetti sonori e alla componente di giallo e mistero presente nelle trame.

Proprio la voce del narratore è uno dei fattori più fondamentali negli audiolibri. E tra le voci più amate dai bambini e dai ragazzi ci sono quelle di alcuni volti noti della televisione italiana come Claudio Bisio (Favole al telefono), Neri Marcorè (Diario di una schiappa), Gerry Scotti (Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare).


Un interessante trend da riportare, infine, è che i titoli per i più piccoli sono spesso apprezzati anche dal pubblico adulto. Ad esempio, tante mamme fan della saga I Love Shopping hanno scoperto la serie per l’infanzia Io e Fata Mammetta della stessa autrice, Sophie Kinsella, mentre erano alla ricerca di titoli per se stesse.

Allo stesso modo, tanti adulti in questi mesi hanno scelto la voce di Carl-Johanan Forssén Ehrlin ne Il coniglio che voleva addormentarsi per rilassarsi e dormire, contribuendo a portare il contenuto al primo posto nella classifica degli audiolibri più ascoltati della categoria.




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Urban Sports Club, indagine sui benefit aziendali

di Redazione

Da sempre l’accesso a benefit aziendali rappresenta un valore aggiunto per i lavoratori italiani anche se, complice la profonda evoluzione degli stili di vita in atto, esigenze e desiderata sembrano mutare di pari passo.


Qual è quindi lo scenario attuale e quali sarebbero le aree che a detta dei dipendenti potrebbero contribuire realmente a migliorare la qualità della vita? Come e in che misura benefit fa rima con benefici per lavoratori e imprese? Per far luce sul tema Urban Sports Club, l’applicazione leader in Europa per l’accesso a più di 8.000 centri fitness, ha condotto un’indagine tra i propri utenti da cui è chiaramente emersa la crescente difficoltà a creare un equilibrio tra sfera lavorativa e vita privata, dove spesso i momenti da dedicare al proprio benessere fisico ed emotivo vengono sacrificati.

Benefit più popolari e quelli più desiderati a confronto: gli italiani hanno mensa o buoni pasto, ma sognano sport e corsi di formazione Secondo la ricerca di Urban Sports Club, 7 lavoratori italiani su 10 (70%) dispongono di benefit aziendali e tra questi spiccano in ordine di popolarità quelli che rispondono a bisogni più basilari, come mensa o buoni pasto (52%), assicurazione sanitaria aziendale (47%) e prodotti di primaria necessità, quali acqua, caffè e snack in ufficio (45%).

Scorrendo questa speciale top 10, occorre arrivare alla settima posizione per trovare indennità riconducibili all’area del benessere personale: infatti, solo un quinto degli italiani (21%) dispone di benefit legati all’attività fisica, si tratta per lo più di convenzioni con centri fitness (15%) e accesso alla palestra aziendale (6%).

Ma cosa desiderano veramente i dipendenti? In base ai dati di Urban Sports Club, per i lavoratori italiani risulta centrale la sfera dei servizi legati alla cura della persona in senso ampio, dal benessere fisico alla crescita individuale.
Per questo, in primis amerebbero ricevere una convenzione con centri sportivi (52%), mentre in seconda battuta vorrebbero partecipare a corsi di formazione e aggiornamento o accedere a borse di studio (42%).

Chiudono il podio dei desiderata, entrambi a pari merito (28%), assicurazione sanitaria aziendale e check-in alla palestra aziendale, benché forse l’ingresso a un centro sportivo a scelta del dipendente consentirebbe un maggior livello di flessibilità. Oltre tre quarti dei dipendenti italiani (77%), se dovessero ricevere della propria azienda un abbonamento sportivo, sarebbero entusiasti e ne usufruirebbero immediatamente; al contrario, solo il 5% non considererebbe affatto questa opportunità.


BENEFIT: UN BENEFICIO DUPLICE PER DIPENDENTI E IMPRESE
Indipendentemente da quali siano i benefit aziendali a disposizione, secondo i lavoratori dello Stivale avere queste indennità può generare output positivi anche per l’azienda stessa che li eroga. Infatti, secondo i tre quarti dei rispondenti (76%) i benefit favorirebbero l’aumento di produttività sul posto di lavoro, i dipendenti si sentirebbero più soddisfatti e di conseguenza maggiormente motivati; la realtà aziendale ne gioverebbe a livello di immagine risultando più attraente agli occhi di nuovi possibili collaboratori e talenti (67%) e infine si favorirebbe un legame più solido, di fidelizzazione, con i collaboratori già presenti nel team (52%).

Nello specifico, gli italiani credono che i benefit aziendali correlati alla sfera del benessere psico-fisico siano centrali, basti pensare che un terzo di loro (33%) deve rinunciare a praticare attività sportiva a causa del consueto prolungarsi degli orari lavorativi. Un dipendente sereno ed equilibrato ha molte più probabilità di lavorare meglio, lo pensa oltre la metà degli intervistati (62%) e ritiene che i benefit dedicati al benessere di mente e corpo siano quelli che possano impattare maggiormente sulla vita di chi ne usufruisce.

“Urban Sports Club vuole essere l’amico motivazionale che aiuta le persone a condurre uno stile di vita sano e attivo, invitandole a sperimentare sempre attività nuove e originali grazie a un’ampia e variegata offerta di corsi e abbonamenti flessibili che abilitano l’accesso a più centri e discipline diverse in molte città italiane ed europee. Il dialogo e la collaborazione con le aziende è fondamentale per realizzare questa visione attraverso l’erogazione di un benefit che possa davvero impattare in maniera positiva sulla vita dei dipendenti, troppo spesso costretti a rinunciare alla pratica sportiva per far fronte a orari di lavoro imprevedibili” - commenta Filippo Santoro, Managing Director per l’Italia di Urban Sports Club. “Urban Sports Club offre un approccio innovativo al fitness e al benessere aziendale, per aiutare i team a diventare fisicamente attivi, supportando i dipendenti e al tempo stesso le imprese creando attraverso lo sport le situazioni ideali per incrementare l’aspetto motivazionale, migliorare la salute personale, la collaborazione interna, le prestazioni lavorative e il bilanciamento vita-lavoro.

Attraverso i nostri consulenti in materia di salute e fitness offriamo alle aziende supporto individuale e professionale per costruire insieme da zero o perfezionare un programma di benessere aziendale e integrare attività di team building che favoriscano la coesione del team”.

L’offerta di sport aziendale di Urban Sports Club è un'ampia e diversificata selezione di attività fitness che soddisfa gli interessi di tutti i tipi di dipendenti.

 



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MioDottore svela il rapporto tra italiani e chirurgia estetica

di Redazione

Cosa pensate della chirurgia estetica? Una recente ricerca di MioDottore (piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner) ha analizzato il rapporto che gli italiani hanno con il proprio corpo, indagando la loro relazione con la chirurgia estetica, quali parti del corpo desidererebbero rifarsi o hanno già ritoccato e quali sono quelle secondo loro più affascinanti. Per approfondire alcune evidenze, MioDottore ha interpellato una delle sue esperte, la dottoressa Rita Viscovo, psicoterapeuta e medico estetico della piattaforma.

BISTURI, TRA AZIONE E TENTAZIONE

In base ai dati di MioDottore, quasi la metà degli utenti tricolore è attratta dal bisturi (43%), mentre un quarto dei rispondenti (25%) si è già sottoposto a un intervento di chirurgia estetica: si tratta prevalentemente di donne over 45, che hanno scelto di modificare (in ordine di popolarità) seno (25%), labbra (23%) e naso (22%). Quasi tutti coloro che hanno effettuato un’operazione (90%) dichiarano di essere felici della propria decisione e del risultato finale e in particolare il 63% ripeterebbe l’esperienza sottoponendo a tale trattamento anche altre porzioni del proprio corpo.

Chi è tentato dalla chirurgia estetica, si sente però frenato. Ma quali sono le principali preoccupazioni? In primis la tendenzialmente sostanziosa spesa economica (24%), mentre solo in seconda battuta c’è la paura della sala operatoria (12%). Esiste anche una fetta di intervistati che, benché desiderosa di cambiare parti di sé, teme di non piacersi davvero allo specchio post operazione (7%). Qualcuno però dice no: è meno di un terzo dei rispondenti (32%) a scansare l’ipotesi di un intervento di questo tipo, perché ha imparato ad accettare le proprie imperfezioni (23%) oppure perché si piace già così com’è – solo meno di 1 su 10 (9%).


La specialista Rita Viscovo di MioDottore commenta: “Le aspettative del paziente di chirurgia estetica sono sempre molto alte e ampie, in quanto si rivolge a un professionista per risolvere un problema che lo mette in una situazione di difficoltà e disagio nei confronti di sé e degli altri. Capita però con frequenza che il difetto considerato insopportabile, in realtà sia meno evidente e importante da un punto di vista clinico e chirurgico di un altro, che invece non viene assolutamente considerato. Questo perché la componente psicologica e di accettazione di sé passa attraverso vissuti e visioni soggettive. In questo contesto è possibile che il paziente dopo un intervento possa anche mostrare difficoltà nel riconoscersi. La chiarezza nel presentare i risultati e le possibili complicanze post intervento sono necessarie e fondamentali nel corso della visita preliminare ed è altrettanto importante comprendere se le aspettative del paziente sono aderenti alla realtà o irraggiungibili. La principale motivazione riguarda la bellezza: sentirsi più attraenti e gradevoli, essere più armonici” - conclude la dottoressa.

COSA AMANO GLI ITALIANI E COSA SOLITAMENTE “RITOCCANO”
Ma quali sono davvero le parti del corpo più amate dagli italiani? Nel fisico di una donna ciò che viene maggiormente apprezzato è il viso, in primis gli occhi (48%) e a seguire le labbra (30%), al terzo posto invece ci sono le gambe (28%). Anche negli uomini si guarda fin da subito lo sguardo (56%), ma poi si sposta l’attenzione verso le spalle (32%) e le mani (27%). Non stupisce dunque che tra gli interventi più desiderati emerga un ritocchino alle palpebre, nei pensieri della quasi totalità delle over 45, e che quasi un quarto (23%) di chi ha già fatto ricorso al bisturi sia intervenuto sulle labbra: si tratta unicamente di donne, appartenenti a diverse fasce d’età.

Curioso, invece, notare che non sempre ciò che gli italiani hanno cambiato o vorrebbero modificare rispecchia ciò che considerano come realmente attraente a livello estetico. Ad esempio, gli uomini sono intervenuti per modificare sempre una parte del proprio viso, ma non si tratta degli occhi, bensì del naso (43%). Inoltre, sul podio degli interventi più desiderati, a pari merito con le palpebre, c’è il seno, subito seguito dagli addominali - quest’ultimo anelato inaspettatamente più dalle donne che dagli uomini (85% vs 5%). Qualsiasi sia il dubbio degli italiani nei confronti della chirurgia estetica, attraverso la sezione ”Chiedi al Dottore” disponibile sulla piattaforma è possibile rivolgere quesiti agli specialisti e ricevere un riscontro professionale e completamente gratuito in tempi rapidi, entro 48 ore.


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La passione per l'e-commerce green

di Redazione

 

Il periodo di lockdown ha avvicinato all'e-commerce molte persone (anche le più scettiche) e questo processo non è terminato con il (lento) ritorno alla normalità.

La crescita degli acquisti on-line, infatti, è costante e ce lo dicono anche i dati appena resi noti dall'Osservatorio B2c del Politecnico di Milano che parla di 4,7 miliardi di euro in più rispetto al 2019. Uno dei settori preferiti si conferma quello legato ai prodotti beauty e della cura della persona: una tendenza evidenziata nel corso dell'ultima plenaria digitale del Netcomm Forum Live. Ciò non stupisce, dato che ci troviamo in un momento in cui la nostra routine quotidiana è cambiata: ora infatti c'è una maggiore attenzione per l'igiene, sia dentro che fuori casa.


A questo si aggiunge quel mood green che influenza già da qualche tempo i nostri acquisti. Possiamo infatti aspettarci di vedere più opzioni di spedizione ecologiche nel 2020: secondo uno studio di Cone Communications, l'87% dei consumatori sarebbe infatti più propenso ad acquistare un prodotto da un marchio che offre un vantaggio sociale o ambientale.

Un trend confermato anche da Diva International Srl, azienda italiana (per la precisione umbra), a capo di brand di successo come Fria e Brawn. Il suo shop online (www.divashopping.it), in cui si trovano numerosi prodotti realizzati con materie prime di alta qualità, ha visto negli ultimi mesi aumentare gli ordini in maniera esponenziale. D'altra parte cosa c'è di meglio che avere i propri prodotti preferiti a portata di click?

“Vogliamo contribuire a rendere la vita delle persone ogni giorno un po’ più facile e più comoda. Possiamo puntare sulla nostra lunga esperienza, ma anche sul nostro contatto stretto con i consumatori. Perché solo se rispondiamo alle loro esigenze e i loro desideri, possiamo avere successo” - dichiara l'azienda - “Tutti i nostri prodotti sono studiati e creati per obiettivi importanti quotidiani: la cura e l'igiene personale, la pulizia della casa in cui vivere ed una migliore igiene per gli animali domestici. Solo materie prime selezionate. La natura è uno dei nostri partner principali nella realizzazione dei prodotti. Anche per questo motivo promuoviamo un approccio responsabile con il mondo che ci circonda. Abbiamo a cuore la natura perché essa stessa è la sostanza che rende i nostri prodotti particolari”.



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Babbel svela che gli accenti stranieri sono armi potenti di seduzione

di Redazione

In questo periodo di vacanze Babbel, l'app che porta le tue abilità linguistiche ad un livello superior, svela le potenti armi linguistiche “nascoste” dietro ai flirt.

Secondo un sondaggio globale commissionato da Babbel all’agenzia di ricerca IPSOS, l’83% della gente del posto apprezza quando gli stranieri provano a parlare nella lingua locale, anche se con un proprio accento.
L’87% degli italiani, inoltre, sostiene che parlare la lingua della meta di destinazione migliori l’esperienza di viaggio.

ITALIANI E SPAGNOLI IN VETTA ALLA CLASSIFICA

Attenzione a inglesi e spagnoli in vacanza in Italia: possiedono infatti gli accenti più apprezzati. Rispettivamente il 52% e il 48% degli Italiani hanno dichiarato di apprezzare maggiormente l’accento British e quello spagnolo. Anche l’accento francese sembra essere molto richiesto, con il 41% degli italiani che sostengono di gradirne il suono. Nella top ten anche il portoghese, con il 20%.


PIU’ DISAGIO A PARLARE UNA LINGUA STRANIERA CON IL PROPRIO ACCENTO CHE A PRENDERE UN VOLO
Quando si tratta di fare la prima mossa linguistica, è bene che siano gli ospiti a iniziare: il 31% degli italiani prova infatti più disagio a parlare in una lingua straniera con il proprio accento (31%) che a prendere un volo (21%). Più temute sono invece la “paura” dei ragni (33%) o quando si tratta di cimentarsi con cime e vertigini (40%). Quando si parla di accenti la sensazione di disagio passa velocemente: basta che qualcuno “rompa il ghiaccio”! Infatti, più della metà degli italiani (56%) ha dichiarato di avere poi un atteggiamento positivo quando parla una lingua straniera con il proprio accento e il 21% si sente addirittura entusiasta.

FLIRTARE FA BENE ANCHE ALLA SALUTE
È risaputo che il corteggiamento rispettoso aumenti l’autostima in una persona, a prescindere dal sesso. Sentirsi bene è la prima chiave per farsi notare anche dagli altri e per attirare positività e spensieratezza. I flirt regalano anche momenti di complicità con gli amici: chi non ha passato, almeno una volta nella vita, serate intere a snocciolare i dettagli di un incontro galante? E ancora, le “avventure” estive accendono quasi sempre una ritrovata voglia di vivere, di vedere l'alba e di sorridere. Inoltre, la leggerezza delle vacanze non dura a lungo, il ritorno alla routine di settembre non è lontano. Le scappatelle estive sembrano aiutare a prepararsi psicologicamente al rientro, affrontando l’inverno davanti con uno spirito più positivo.


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Kaspersky svela la preferenza degli italiani per le relazioni online

di Laura Frigerio

Fino a qualche tempo fa il dating online veniva visto con sospetto e scetticismo da molti, ma ora le cose sono cambiate. Lo conferma una ricerca internazionale di Kaspersky (leader mondiale nella cybersecurity), nell’ambito della campagna “Love & Loneliness / Protect your Digital Passions”, attraverso la quale scopriamo che buona parte degli italiani (il 32,5%) si sentono più estroversi nelle relazioni online piuttosto che in quelle reali.


Per il 28,9% è più facile costruire nuove amicizie online o sui social media. Invece il 50,7% ammette di passare online almeno cinque ore al giorno ha dichiarato anche di sentire la solitudine.


Per chi fosse interessato, sul blog di Kaspersky è possibile trovare le riflessioni di Marvi Santamaria (autrice del blog Match and The City) sulla solitudine e le relazioni online, le app di dating e i rischi legati alla sicurezza informatica.


Un tema che merita decisamente di essere approfondito, soprattutto dopo che gli ultimi mesi (causa lockdown) ci siamo ritrovati isolati per lungo tempo dagli altri e costretti a mantenere vivi i nostri contatti proprio attraverso la rete.



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Luca Guidara spiega con Hitachi Cooling & Heating la pulizia del climatizzatore

di Laura Frigerio

Probabilmente molti di voi, in questi giorni caldissimi, stanno facendo un largo uso del climatizzatore. Però siete consapevoli del fatto che va tenuto pulito, anche al suo interno e non solo sul fronte filtri?

 

Ce lo spiega anche Luca Guidara, clean influencer (seguito da oltre 70mila follower), che ha avviato una collaborazione con Hitachi Cooling & Heating, brand giapponese di sistemi di climatizzazione di qualità.

Dal loro incontro sono nate delle stories sul tema dell’igiene e dell’efficienza del climatizzatore e la nuova rubrica #Lucaspiegacose, in cui Guidara spiega perché la pulizia è fondamentale per il corretto funzionamento di tutti gli elettrodomestici e soprattutto del condizionatore.

“Con l’uso e il trascorrere del tempo muffe, batteri, allergeni e impurità si depositano sullo scambiatore dell’unità interna del condizionatore e lì rimangono, accumulandosi” - racconta Paolo Caimi, Marketing Manager di Hitachi Cooling & Heating Italia. E prosegue: “Per questo Hitachi Cooling & Heating ha sviluppato FrostWash, non un semplice sistema di filtrazione e purificazione dell’aria ma una tecnologia innovativa che cattura, congela e lava via polvere, muffe e impurità per garantire massima igiene al climatizzatore prima ancora che l’aria arrivi ai filtri. Integrato nei nostri nuovi climatizzatori per la casa, FrostWash permette di eliminare il 91% di batteri e l’87% delle muffe, e di migliorare l’efficienza energetica del climatizzatore di oltre il 10%”.

Per chi poi non possiede un climatizzatore intelligente che si pulisce da solo, il coach dell’ordine e del pulito dispensa comunque i suoi preziosissimi tips & tricks per la pulizia dei filtri, ma ci ricorda anche che quest’operazione non basta per respirare aria pulita.

 

 

 

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Babbel festeggia il World Emoji Day

di Laura Frigerio

Se un tempo erano soprattutto i più giovani a usare le emoji (da non confondere con le emoticon) nei loro messaggi e sui social network, ora è ormai abitudine diffusa per tutte le età.

D’altra parte emoji semplificano la comunicazione: sono immediate, universalmente comprese e abbattono le barriere linguistiche.
Però bisogna anche dire che, tra le 1600 emoji in codice Unicode Consortium, ne esistono alcune soggette a fraintendimento.

È per questo che, in occasione del World Emoji Day del 17 luglio, Babbel (la celebre che porta le abilità linguistiche ad un livello superior), ha deciso di fornire agli internauti una vera e propria guida all’utilizzo delle emoji.


-Una delle emoji più dibattute è quella della faccina sorridente capovolta. Potrebbe sembrare una semplice alternativa dello smile, ma nel suo utilizzo corretto, mostra un doppio significato, che si tratti di sarcasmo o di un eufemismo.

-L’emoji della faccina con la goccia dal naso ha un significato ben diverso da quello che si potrebbe pensare. Potrebbe trattarsi di un'immagine che rappresenta una faccia raffreddata, ma il suo vero significato arriva dal Giappone, dove è stata inventata: questa emoji esprime la noia.

-L’emoji “leggermente sorridente” non è usata come segno di felicità in tutti i Paesi. In Cina, per esempio, implica sfiducia, incredulità o qualcuno che ti umilia. Può anche trasmettere un tono ironico di voce in altri contesti.


-A sollevare dubbi non sono solo le faccine. In Oriente e Occidente, l’emoji del battito di mani ha due significati ben diversi: mostra elogi e congratulazioni nei paesi occidentali, mentre in Cina simboleggia fare l’amore.

-Similmente, nei paesi occidentali, questa emoji molto utilizzata indica che tutto va bene. In Giappone, invece, è un gesto utilizzato come rappresentazione del denaro. E ancora, In Brasile e Turchia il gesto “OK” è considerato un insulto, equivalente al dito medio.

-Anche questa emoji sembra avere significati differenti a seconda del Paese in cui ci si trova. Per molti, simboleggia il rock o l’espressione “rock on”, ma come in Italia occorre prestare particolare attenzione all’utilizzo dell’emoji in Brasile, Grecia, Portogallo, Spagna, Colombia e Argentina, in quanto significa che il partner della persona che riceve il messaggio lo/la tradisce. La stessa emoji significa anche “ti amo” secondo la Lingua dei segni Americana.

-Altre emoji richiedono una particolare attenzione nell’utilizzo. È il caso della melanzana, della banana e della pesca. Per quanto riguarda le prime due, sono spesso usate a sfondo sessuale. Mentre la pesca ultimamente viene utilizzata per rappresentare i glutei nelle foto fitness delle più sportive influencer. In realtà, la melanzana simboleggia la buona fortuna in Giappone.


-L’emoji del fuoco ha molteplici significati: può rappresentare sia forza e orgoglio, sia qualcosa di “figo”, quindi è tendenzialmente considerata una emoji molto positiva. Ma può anche diventare il pittogramma di sexy.


-L’emoji delle mani giunte è forse la più controversa. Qualche anno fa cominciò a diffondersi online la teoria secondo cui queste sarebbero mani che si danno il cinque. Non è così: sono sempre state mani giunte, tanto che, nelle versioni più definite si vede che si tratta di mani che hanno i mignoli dalla stessa parte, cosa che non succede se ci si dà un cinque con la stessa mano. Le mani giunte sono utilizzate anche come una preghiera, un richiamo al “namaste” indiano, ma in realtà provengono da “per favore” o “grazie” nella cultura giapponese. Altre due interpretazioni comunemente errate sono le emoji giapponesi “persona che si inchina”, conosciuta come “dogeza” in Giappone, che viene utilizzata per esprimereuna sincera scusa o un profondo favore, ma che molti hanno interpretato come “persona che fa flessioni”, “eccitato”, “persona carina”, “sdraiato per il massaggio” e “Kin no unko” o “cacca d’oro”, un segno di buona fortuna e una delle emoji più popolari in Giappone, molto dibattuta nel mondo occidentale.

-Contrariamente a quanto si ritiene comunemente, questa non è una donna che tiene una mano a mezz’aria per dire qualcosa con tono insolente, oppure toccandosi i capelli. In realtà rappresenta una donna (Ma ne esiste anche una versione maschile) di un banco informazioni mentre fa un gesto come per dire: “come posso aiutarla?”.



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I prodotti Fria, immancabili nella nostra quotidianità

di Redazione

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha cambiato il nostro stile di vita e, tra le cose diventate (per fortuna) essenziali, c’è l’igienizzazione delle mani e delle superfici.

Così alcuni prodotti sono diventati dei must have della nostra quotidianità, come le salviettine igienizzanti, che vede FRIA tra i leader di mercato (sua è infatti la leadership di marca brand nella grande distribuzione organizzata). Un mercato in crescita che ha permesso alla casa madre, Diva International Srl, di confermare il proprio ruolo di punto di riferimento del settore. Parliamo di una realtà totalmente “Made in Italy”, che ha la sua sede in Umbria, i cui splendidi paesaggi si possono ammirare anche nello spot attualmente in rotazione sulle tv nazionali (realizzato da Fattoria Creativa) il cui claim recita «Diva è sempre con te».

E mai come in questo periodo l'azienda ha dimostrato di essere al fianco degli italiani non fermandosi mai per garantire loro i prodotti di cui avevano bisogno. In particolare bisogna sottolineare che i prodotti igienizzanti FRIA sono in perfetta linea con i requisiti richiesti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che consiglia in questo tipo di prodotti l'utilizzo minimo di alcool del 60%. Diva International Srl (che vanta oltre 30 anni di esperienza nel mercati igiene e benessere) utilizza infatti, nelle sue 35 linee di produzione, il 100% delle materie prime controllate all’origine. È al 100% anche il controllo qualità manuale, mentre sono 6000 le analisi microbiologiche effettuate internamente.

Tutti dati che sottolineano la qualità e la sicurezza di prodotti che, nel corso degli anni, hanno accompagnato anche il percorso della donna moderna, sempre più protagonista di una società dai ritmi frenetici e sempre più multitasking, divisa tra lavoro, casa e passioni, ma che può sempre contare su un ottimo alleato come FRIA e tutti i prodotti Diva International.




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Volete provare un Picnic Chic?

di Laura Frigerio

Ora che è finito il lockdown la voglia di passare un po’ di tempo all’aperto è tanta. È per questo che, secondo noi, dovreste assolutamente provare Picnic Chic.

Di cosa si tratta? È il booking del picnic e del mangiare all'aria aperta dove potete acquistare un picnic già pronto, realizzato da partner selezionati che mettono a disposizione i loro spazi all’aperto e i loro prodotti di qualità.

Picnic Chic è una startup innovativa eco-friendly, nata a Bergamo nel 2017, ma già punto di riferimento italiano del settore. Ed è proprio da Bergamo che si vuole ripartire, lanciando un messaggio di fiducia e di ottimismo, nel segno del buon gusto, della bellezza e in assoluta sicurezza.


Picnic Chic vi permette, in modo semplice, veloce e sicuro di vivere un’esperienza picnic nei luoghi più belli della nostra amata Penisola. Vengono proposti menu diversi per soddisfare tutti i palati, anche i più esigenti (picnic tradizionali, vegetariani, vegani e per celiaci), adatti a grandi, piccoli, coppie o famiglie.

Come funziona? Andate sul sito https://picnicchic.it/, selezionate il luogo, il cestino e l’esperienza che preferite, poi godetevi il relax!


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