Emma – The Sleep Company ci dà le 5 mosse giuste della sera per affrontare il Blue Monday

di Redazione

Lunedì 17 gennaio è il tanto temuto Blue Monday, il giorno considerato come il più malinconico di tutti i 365 dì dell’anno. Come affrontarlo al meglio tra freddo, quarantene e il pensiero dell’estate ancora lontano? Emma – The Sleep Company, tra le aziende a più rapida crescita in Europa nella produzione di sistemi per il sonno, ha coinvolto una delle sue esperte per svelare strategie a prova di tristezza.

Nello specifico, la Dottoressa Verena Senn, neurobiologa e responsabile della ricerca sul sonno di Emma - The Sleep Company rivela 5 regole auree per far fronte alla tanto temuta giornata, spiegando quanto sia cruciale prepararsi in anticipo, fin dalla sera prima, perché un buon riposo notturno incide sull’umore e il benessere mentale del mattino seguente.

LE 5 REGOLE PER PREPARARSI AL BLUE MONDAY
In base alle indicazioni dell’esperta, per riposare bene e svegliarsi con il giusto vigore, bisogna dunque prepararsi con anticipo, già la sera precedente. Ma come? La Dottoressa Verena Senn ha stilato 5 strategie serali semplici e pratiche, per un wake up a prova di “lunedì nero”:

1-Impostare una routine di sonno personale: il modo più efficace per individuare il momento ideale per coricarsi è semplice; basta partire dall’orario della sveglia mattutina e contare 7-9 ore all'indietro. In questo modo, senza stress, ciascuno potrà definire il proprio tempo ottimale di riposo.

2-Preparare una bevanda rilassante: bere una tazza di tè o un infuso prima di addormentarsi può essere un piccolo gesto da integrare nella propria routine per assicurarsi sonni tranquilli. Tra le bevande più efficaci ci sono quelle con valeriana, camomilla, melissa e passiflora, ma anche a base di lavanda e corteccia di magnolia.

3-Concedersi un bagno caldo: coccolarsi in vasca con acqua a temperatura moderata può migliorare la qualità del sonno perché ciò induce un rilassamento fisico e muscolare.

4-Leggere un libro: in realtà basteranno poche pagine per accompagnare l’addormentamento; infatti, durante la lettura il cervello lavora sodo e i muscoli degli occhi si stancano in poco tempo.


5-Creare un ambiente confortevole: rendere la stanza da letto più accogliente con l’aiuto di candele, aromi, spray per cuscini, accessori per la biancheria da letto e cuscini di qualità, aiuta ad addormentarsi bene.

DORMIRE BENE RIEQUILIBRIA L’UMORE E DONA BENESSERE MENTALE
Secondo la specialista, un sonno notturno rigenerante è basilare per il benessere diurno, ogni giorno, ma soprattutto per affrontare il Blue Monday, con la giusta dose di carica e ottimismo. Infatti, durante la notte il cervello lavora instancabilmente per elaborare le informazioni raccolte, attivando e potenziando il sistema immunitario e producendo ormoni vitali che assicurano (a mente e corpo) l’energia necessaria per essere pronti a vivere appieno il giorno successivo. Questo è particolarmente importante per gestire le esperienze quotidiane e l'umore oltre a regolare e valutare le emozioni. In questo contesto, il sonno rappresentala la spina dorsale di quella che può essere definita la “resilienza psicologica”. Per questo le persone che dormono a sufficienza sono più equilibrate emotivamente, hanno un umore migliore, sono più calme e mostrano maggior motivazione e impegno.
Diversamente, non dormire abbastanza può causare disturbi a livello psichico, come depressione e ansia, generando un peggioramento della qualità di vita e rendendo spesso più difficile affrontare situazioni di stress e complessità di routine.

“Mentre aumenta il dispendio energetico per affrontare i problemi legati alla salute mentale, specialmente durante questo periodo instabile caratterizzato dalla pandemia in corso, è fondamentale prendersi cura di mente e corpo, iniziando a dormire meglio per assicurare un più dolce risveglio” - commenta la Dottoressa Verena Senn, neurobiologa e responsabile della ricerca sul sonno di Emma - The Sleep Company - “Per questo, per noi di Emma è basilare fornire un reale contributo al fine di migliorare la vita delle persone, diffondendo la consapevolezza dell’importanza di un buon riposo e suggerendo pratici consigli su come raggiungere un benessere personale effettivo".

Tra i prodotti di punta del brand, il pluripremiato Emma® Original è il materasso che garantisce appieno il benessere di chi lo utilizza. Grazie alla combinazione di schiume innovative e alla presenza di zone a portanza differenziata, regala un sostegno deciso, sano e confortevole e un adattamento personalizzato. Inoltre, lo strato a cellule aperte in Airgocell®, permette al calore di dissiparsi velocemente, restituendo una sensazione di freschezza ideale per un riposo rilassato.












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KRUK ci svela come saranno i prossimi saldi

di Redazione

Il 5 gennaio 2022 in quasi tutte le regioni italiane si darà il via ai saldi invernali e l’esperto del credito KRUK ha voluto indagare se, in questa occasione, gli italiani si lasceranno andare a spese pazze o se, al contrario, pianificheranno un budget dedicato ad acquisti consapevoli e oculati.

Secondo il sondaggio lanciato da KRUK, indagine che si inserisce tra gli sforzi che l’azienda compie per promuovere una maggiore educazione finanziaria, i dati sono molto incoraggianti perché riflettono una ritrovata accortezza verso la sostenibilità economica e soprattutto ambientale.


Per incentivare questa riscoperta della sensibilità al consumo consapevole KRUK ha chiesto alle esperte di Vintage Michela Sostegni e Carolina Meyer alcuni consigli all’acquisto davvero utili! Secondo i dati emersi dal sondaggio sui Saldi invernali 2022 è sempre la moda a padroneggiare tra le categorie merceologiche che avranno più successo con l’abbigliamento (70,3%) e scarpe e accessori (48%), tuttavia, contro ogni previsione di possibili comportamenti di revenge shopping, considerando la situazione generale, a sorpresa i dati indicano che il 63% dei rispondenti, nei saldi 2022 farà meno acquisti puntando alla qualità, il 44% non ha intenzione di riempirsi di oggetti inutili sostenendo il principio “less is more” e solo il 19% ammette di non saper resistere alla tentazione dei saldi. E ancora un dato molto significativo è che il 55,5% dichiara di conservare i propri capi in buono stato per anni, mentre il 3,7% dona una seconda vita agli acquisti sbagliati scambiandoli tra amici o su apposite app piuttosto che buttare, comportamento che riflette una nuova sensibilità ai consumi e al valore del denaro.

“Questi risultati ci mostrano una maggiore attenzione al portafogli e al Pianeta, un segnale molto importante di consapevolezza nell’ottica di gestire meglio i propri soldi ed evitare di trovarsi in difficoltà, ma anche di responsabilità nei confronti dell’ambiente” - spiega Alicia Olmedilla Munoz di KRUK.

Per incoraggiare ulteriormente questa tendenza verso consumi più consapevoli, KRUK ha voluto interpellare due esperte per una guida agli acquisti in un settore che di fatto è ‘in saldo’ tutto l’anno e che permette di dare una seconda vita ai capi d’abbigliamento: il vintage! Strizzare l’occhio al trend del momento, ovvero il boom del pre-owned, può essere d’aiuto per acquistare capi unici e a prezzi convenienti tutto l’anno, contribuendo a limitarne l’impatto ambientale, come spiega l’esperta di ricerca e retailer Vintage Michela Sostegni sost_mi: “Il mercato della moda pre-loved è destinato a crescere nei prossimi 5 anni, con un incremento annuo addirittura del 15-20%. L’attenzione alla sostenibilità e al dare una seconda vita ai capi è un trend tanto seguito da far sì che alcuni dei principali fashion brand stanno creando un proprio canale vintage. Il segreto per acquistare capi che riflettono il proprio stile e unicità è scegliere pezzi che rispecchino la propria fisionomia e personalità, ponendo particolare attenzione nella selezione alle forme, alla qualità dei tessuti e la qualità sartoriale degli oggetti, così da realizzare un look che ci distingue e ci fa sentire bene con noi stessi. Specialmente in un’epoca in cui portiamo tutti la mascherina, ciò che indossiamo è il nostro biglietto da visita e quindi l’esigenza di personalizzare il nostro look attraverso oggetti unici è una necessità sempre più forte”.

Carolina Meyer, Vintage retailer di Madrid titolare dell’iconico negozio RetroCity @retrocitymadrid, suggerisce di selezionare alcuni capi must have che se acquistati, possono tornare utili per molti anni, restando degli indumenti ever-green semplicemente dando loro nuova vita, grazie ad accostamenti e abbinamenti sempre diversi. “Alcuni indumenti da avere per sentirsi sempre alla moda con stile sono, ad esempio, il classico trench color beige, l’intramontabile giacca di jeans, meglio se con lo sherpa (la pelliccia interna); gli stivali a metà polpaccio texani (neri così da esser più versatili sia con look invernali che sotto abitini a sottoveste estivi). Se si è sicuri della ‘fonte’, che sia un e-commerce o un negozio fisico specializzato, anche una borsa griffata può essere un buon investimento; una bella camicia bianca neutra che può essere un copri costume ma anche un top versatile per tutte le stagioni; i mitici orecchini loop dorati o argentati (purché siano ipoallergenici); la cintura rigorosamente in cuoio marrone o nera, oppure se si vuole aggiungere colore, in stile messicano multi-color da indossare sotto un maglione over infilato nei pantaloni. A proposito del maglione oversize, se di una bella lana non passa mai di moda!”

La pianificazione del budget, l’eliminazione di oggetti e di spese superflue e la comparazione tra offerte permettono, durante i saldi o acquistando capi vintage, di togliersi qualche sfizio senza esagerare e nel caso della scelta orientata sul pre-owned anche con un occhio di riguardo per la sostenibilità. KRUK calcola che il budget di spesa/mese attorno ad uno stipendio medio mensile di un giovane da destinare ai saldi o a questo tipo di acquisti vintage è attorno ai 286€, seguendo il metodo 50/30/20 che consiste nel dividere le voci di costo in Spese Essenziali (affitto, bollette, cibo), Spese Superflue (hobby, attività nel tempo libero) e Risparmi.













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Babbel ci svela come si celebra l’Epifania in Italia e nel mondo

di Redazione

Conosciuta in Italia come la festa della Befana, l’Epifania è una ricorrenza celebrata in molti Paesi. Arriva 12 giorni dopo il Natale, ma non sempre cade il 6 gennaio: secondo la tradizione ortodossa si festeggia infatti il 19, mentre il Natale è il 7 gennaio.

Secondo i linguisti di Babbel, azienda per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni live e su app, l’etimologia della parola "Epifania", che in greco significa “apparizione”, ne ricorda la matrice religiosa, a cui si è nel tempo affiancata una ricca tradizione popolare fatta di festeggiamenti spesso legati a superstizioni e figure mistiche.

In Italia tale figura è ben radicata nell'immaginario collettivo, una vecchietta che di notte passa di casa in casa riempiendo le calze lasciate appese dai bambini di dolcetti, caramelle, giocattoli e carbone. Tuttavia, la Befana non è un personaggio conosciuto all'estero. Babbel ha quindi creato un viaggio culturale alla scoperta dei termini legati alle curiosità e alle tradizioni che animeranno l’ultima giornata di festa del periodo natalizio.

“Per comprendere appieno altre culture è importante anche scoprirne gli aspetti più folkloristici e in questo ci aiuta il linguaggio, infatti l’etimologia e la semantica rivelano molto di un determinato rituale e di una determinata cultura. Comprendere le tradizioni di un popolo è importante perché esse ne raccontano l’identità e la storia e ci avvicinano alla sua gente” - afferma Irene Navarro, Online Teaching Manager di Babbel Live.

GABINAT (VALTELLINA)
Il giorno dell’Epifania è d'uso in Valtellina il Gabinat, parola che deriva dal tedesco “Nacht der Gaben”, ovvero “notte dei doni”. Durante la giornata i ragazzi del posto passano di casa in casa in piccoli gruppi e, appena viene loro aperto, pronunciano la parola “Gabinat” per primi, assicurandosi un dono dal padrone di casa. Si tratta di un’antica tradizione tenuta viva ancora oggi.

DED MOROZ E BABUSHKA (RUSSIA)
Sono i protagonisti del Natale ortodosso, che cade ogni anno il 7 gennaio. Durante la notte della vigilia Ded Moròz, ovvero “Nonno Gelo”, insieme all’aiutante Babushka, letteralmente “vecchia signora”, distribuisce i regali ai bambini che si sono comportati bene durante l’anno. L’Epifania viene invece celebrata il 19 gennaio ed è accompagnata dal rito chiamato Kreshenie, che consiste nel fare il bagno in acque ghiacciate. L’immersione avviene di solito la notte della vigilia e può svolgersi in vasche allestite nelle chiese, ma anche in fiumi e laghi benedetti da un sacerdote così da ricordare il battesimo di Gesù.

STERNSINGER (GERMANIA)
Solo negli stati federati della Baviera, Baden-Wurtemberg e Sajonia-Anhalt il 6 gennaio è un giorno festivo. Qui, come accade anche in Austria e Svizzera, la tradizione vuole che i bambini si rechino di casa in casa indossando costumi simili alle vesti dei Re Magi. Ad ogni fermata intonano canti tradizionali, da cui il nome Sternsinger che significa appunto “cantanti delle stelle”, e raccolgono donazioni a supporto di enti di beneficenza per bambini. Infine, contrassegnano le porte delle abitazioni con le lettere CMB accompagnate dall’indicazione dell’anno. Secondo alcuni le lettere equivalgono alle iniziali dei nomi dei Re Magi in tedesco (Caspar, Melchior e Balthasar), altri sostengono che sia un'abbreviazione del latino “Christus mansionem benedicat”, ovvero “Cristo ha protetto questa casa”.

GALETTE DESS ROIS (FRANCIA)
Il nome dello speciale dolce preparato in Francia il giorno dell’Epifania. All’interno vi si nasconde una fava e chi lo troverà diventerà per quel giorno il re o la regina della festa.

JOLASVEINAR (ISLANDA)
In Islanda l’Epifania si chiama Threttándinn, ovvero il “tredicesimo giorno” dopo Natale. 13 sono anche i Babbi Natali locali, chiamati Jólasveinar, che significa i “ragazzi del Natale”. La leggenda vuole che siano tutti fratelli, nati dai troll Grýla e Leppalúdi, e che trascorrano l’anno nascosti nelle montagne. Ogni notte, a partire dal 12 dicembre, scendono uno a uno dalla montagna per fare scherzi agli adulti e lasciare dolci ai bambini. Da Santo Stefano in poi, ciascuno di essi se ne andrà uno alla volta, fino ad arrivare alla partenza del tredicesimo Babbo Natale proprio il 6 gennaio, con annessa conclusione del periodo dedicato alle festività.

TIMKAT (ETIOPIA)
Anche in questo caso l'Epifania cade il 19 gennaio, seguendo il calendario della chiesa ortodossa copta. Le celebrazioni prendono il nome di Timkat, ovvero “battesimo”, e sono le più sacre dell’anno. La ricorrenza è strettamente legata al mito dell’Arca dell’Alleanza, che secondo la tradizione sarebbe ancora conservata in Etiopia. Ogni chiesa ne ha una copia, chiamata Tabot. La mattina dell’Epifania questa viene portata in processione avvolta in panni preziosi, fino ad arrivare ad un ruscello o specchio d’acqua dove un sacerdote celebra una liturgia. Al termine, l’acqua viene benedetta e i fedeli ci si immergono per rinnovare simbolicamente i loro voti di battesimo.

MAZHKO HORO (BULGARIA)
È il nome della danza tradizionale che accompagna uno dei riti più peculiari. In Bulgaria è infatti tradizione che i sacerdoti lancino un crocifisso nelle acque gelide di fiumi e laghi e che poi migliaia di giovani uomini, sfidando le temperature invernali, tentino di recuperarlo. Questo perché, chi lo recupera, sarà libero dagli spiriti maligni e si assicurerà un nuovo anno di salute.










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Come sopravvivere alle abbuffate di fine anno? Ce lo spiegano i medici AIGO

di Redazione

Brindisi, pranzi e cene: mai come quest'anno l'appuntamento con le feste di fine anno era atteso. Le festività natalizie sono uno dei momenti dell'anno in cui si cucina di più e si consumano pasti ricchi di grassi, zuccheri e alcol che sono una vera "prova di sopravvivenza" per il nostro organismo, già messo sotto stress in queste settimane per la situazione sanitaria e la poca attività fisica che nell'ultimo anno abbiamo praticato.

Per iniziare il 2022 con i migliori propositi, è possibile seguire dei semplici consigli per rendere meno "pesante" ma sempre golosa la nostra tavola imbandita, richiamandoci al buon senso e alle regole della dieta mediterranea.
Ecco l'abc indicato dai medici gastroenterologi AIGO.


ALCOL E MALATTIE GASTROINTESTINALI: CI SI PUO’ CONCEDERE QUALCHE BRINDISI?
Al cenone di fine anno è difficile rinunciare ai brindisi, ma è importante sapere che negli uomini la dose massima giornaliera è di 1-2 bicchieri di vino, mentre nelle donne di 1 bicchiere Anche nei soggetti sani l'alcol può causare anche in dosi moderate sintomi da reflusso o bruciore, in presenza di patologia serve particolare prudenza.
Il paziente con malattia di fegato non dovrebbe assumere bevande alcoliche, mentre il paziente con disturbi funzionali, come intestino irritabile, può concedersi un brindisi. La cosa più importante che spesso manca nelle tavole delle feste è l'acqua!

ZUCCHERI E GRASSI: COME SCONGIURARE PESANTEZZA E GONFIORE ADDOMINALE?
I cibi tipicamente presenti sulle tavole nel periodo natalizio sono notoriamente più ricchi di grassi animali e zuccheri, elementi che possono favorire disturbi come cattiva digestione, gonfiore addominale, reflusso gastroesofageo, essendo difficilmente digeribili anche per le persone in buona salute.
Senza demonizzare le nostre eccellenze gastronomiche, è bene tenere presente che in alcune persone con difficoltà nell'assorbimento del lattosio, prodotti caseari freschi, creme e intingoli possono favorire i disturbi sopra elencati e diarrea. Ricordati delle verdure: se non soffri di colon irritabile, questo è l'unico caso in cui è ammesso abbondare.

LA MODERAZIONE È IL VERO TRUCCO PER NON SGARRARE TROPPO O CI SONO ALTRI ACCORGIMENTI DA POTER METTERE IN PRATICA?
È il caso di controllare anche altri "comportamenti" sbagliati come la velocità nell'assunzione del cibo, l'abitudine di fumare tra un pasto e l'altro, la sedentarietà dopo il pasto, scegliendo anche di moderare i condimenti. Un po' di movimento fisico è sempre la soluzione migliore per favorire la digestione e migliorare la regolazione glicemica. Il rischio di stare sul divano è che ti venga voglia di mangiare ancora!

LO STRESS NEMICO DELLA SALUTE
La situazione che stiamo vivendo non favorisce la spensieratezza, e da mesi molti italiani lamentano malesseri legati all'apparato gastroenterico come diarrea, nausea, dolori addominali dovuti a stress e sedentarietà post lockdown. Con alcune accortezze si può concedersi i piaceri delle tradizioni culinarie senza acquisire sovrappeso e aggravare condizioni patologiche in essere.
Innanzitutto è necessario ricordare che qualsiasi sintomatologia "nuova" riferibile all'apparato digerente va discussa con il proprio Medico Curante senza rimandare, per valutare se vi siano elementi di allarme o di sospetto che rendano necessari accertamenti specifici. In caso di malattia già nota è indispensabile stringere l'alleanza medico-paziente e fare gioco di squadra: moderazione e buon senso sono i migliori rimedi.












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Il Natale di Rosa Perrotta, Georgette Polizzi e Lara Zorzetto targato Steflor

di Redazione

Garden Steflor, leader nel mondo green da oltre trent'anni, ha sempre fatto di tutto per rendere il periodo natalizio ancora più speciale.

Questo grazie a un bel calendario di eventi, per grandi e piccini, ma anche a un reparto a tema pieno di proposte (dagli alberi e i presepi alle illuminazioni e decorazioni, dagli articoli per la casa alle idee regalo) in cui è piacevole immergersi perché ricco di atmosfera e magia.

Una magia che ha conquistato anche le amate influencer nonché volti noti del piccolo schermo Rosa Perrotta (1.7m follower), Georgette Polizzi (639mila follower) e Lara Zorzetto (630mila follower), che in vista dell'imminente Natale hanno persino dedicato delle stories a Garden Steflor invitando i loro “seguaci” a scoprire il suo mondo.

Ricordiamo che la sede di Paderno Dugnano di Garden Steflor (in Via Erba 2) è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 (naturalmente con le misure necessarie a garantire la sicurezza).








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Da Garden Steflor un workshop per realizzare un centrotavola natalizio

di Redazione

Garden Steflor ama stupire con effetti speciali, in particolare a Natale. E così, oltre a farci immergere come sempre nella magia del suo reparto a tema e organizzare eventi per bambini, pensa anche agli adulti con interessanti iniziative green.

In particolare si tratta di laboratori di giardinaggio e decorazione, dedicati ovviamente al Natale.
Il prossimo workshop si terrà il 18 dicembre, dalle 10:30 alle 12:30 (per un massimo di 12 adulti). Al centro la realizzazione di un centrotavola natalizio.

Ricordiamo che Garden Steflor (in Via Erba 2) è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 (naturalmente con le misure necessarie a garantire la sicurezza).









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Idee regalo per Natale: le proposte di Garden Steflor

di Redazione

Con l'avvicinarsi del Natale scatta, come da copione, l'ansia per i regali. D'altra parte trovare sempre le idee giuste non è impresa facile, ma per fortuna c'è Garden Steflor che, nella sua sede di Paderno Dugnano, ha preparato come ogni anno un reparto a tema ricco di proposte per tutti i gusti e le tasche, sia tradizionali che originali.

Un classico con cui non si sbaglia mai sono naturalmente le tazze, disponibili in varie versioni, in primis dal mood natalizio. Poi spazio alle candele profumate e raffinate, che diventano anche oggetto di arredo. Per gli addicted c'è persino il calendario dell’avvento di Yankee Candle.

Sempre sul fronte arredo, ci sono dei divertenti tappetini natalizi; mentre chi ama passare le serate (e magari anche le giornate) al caldo in casa troverà delle morbide coperte di diversi colori e fantasie.

E naturalmente nella sede di Paderno Dugnano troverete anche tutto il necessario per confezionare i vostri regali.

Garden Steflor (in Via Erba 2) è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 (naturalmente con le misure necessarie a garantire la sicurezza).









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Natale da Steflor: gli alberi e le decorazioni

di Redazione

Per entrare pienamente nel mood natalizio Garden Steflor non solo propone un bel calendario di eventi a tema, ma anche un reparto ricco di prodotti che renderanno le feste ancora più calde e scintillanti.

Il must have è naturalmente l'Albero di Natale: nello store di Paderno Dugnano viene proposta una vasta gamma di modelli adatti per tutti i gusti e per tutte le case. Si va dai classici abeti verdi come l'Imperial a quelli innevati come il Vermont Frosted o il Vancouver Innevato, sotto i quali sarà un piacere mettere i doni da scartare il 25 dicembre. E oltre agli alberi sintetici ci sono ovviamente anche quelli veri.

A Natale non possono mancare le illuminazioni. Da Steflor avrete solo l'imbarazzo della scelta: oltre alle tradizionali a filo (perfette per alberi e non solo), ci sono anche quelle a forma di renne e pupazzi di neve adatte per rendere speciali tavoli, scrivanie e altri angoli della casa.

Non bisogna poi dimenticare le decorazioni, che andranno in primis ad arricchire gli alberi natalizi, secondo il proprio gusto e stile: si va dalle tradizionali sfere di vetro decorate ai dolcissimi gnomi, dagli schiaccianoci ai trenini (che piaceranno soprattutto ai più piccoli). E ancora: ghirlande, statuine in legno, schiaccianoci, calze della Befana e chi più ne ha più ne metta!

Garden Steflor (in Via Erba 2) è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 (naturalmente con le misure necessarie a garantire la sicurezza).













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Come sarà il futuro dello shopping secondo Snapchat?

di Redazione

Nonostante l'attrattiva continua del fast fashion e la convenienza on-demand nel settore del retail, i consumatori di tutto il mondo iniziano a interrogarsi sull’impatto sociale e ambientale di questo settore.
Snapchat ha quindi realizzato uno studio denominato “Il futuro dello shopping”, condotto da Foresight Factory in dodici Paesi a livello globale (Italia compresa), per fornire un quadro approfondito del panorama degli acquisti in questo momento critico, delineando uno spaccato delle propensioni dei consumatori e delle potenzialità che la tecnologia offre per indirizzare le sfide imposte dal cambiamento climatico.

È quindi prioritario ripensare l’attuale modello in ottica più sostenibile e circolare. In questo scenario, realtà aumentata (AR) – che si stima avrebbe potuto evitare il 37% dei resi di capi d’abbigliamento acquistati online nell’ultimo anno – e piattaforme di reselling sono due leve a cui guardare con attenzione nel prossimo futuro.

“La crescita dello shopping online ha indubbiamente avuto un impatto sugli acquisti nei negozi tradizionali nel corso degli ultimi anni, tendenza che si è ulteriormente accelerata durante la pandemia. Era importante arrivare a definire una visione oggettiva di quello che sarà il futuro degli acquisti per retailer e consumatori, perché solo riconoscendo e comprendendo le tendenze in atto i retailer di tutti i tipi e dimensioni potranno sfruttare al meglio il cambiamento positivo che si sta verificando nel comparto degli acquisti” - ha commentato Claire Valoti, VP EMEA di Snap Inc.  -“Noi di Snap crediamo che la tecnologia possa essere uno strumento abilitante di grande aiuto, che offre l'opportunità di fare cose che non eravamo in grado di fare prima, o di farle meglio. Vediamo un futuro in cui l'esperienza di shopping nei negozi fisici diventerà sempre più 'connessa' e interattiva, e crediamo che Internet, un tempo considerato come il grande nemico del commercio nei negozi fisici, sarà inteso maggiormente come uno strumento efficace per riportare le persone nei negozi e al tempo stesso aiutare a indirizzare sfide cruciali per il settore del retail e non solo, come quella ambientale”.

IL RESELLING PER RIDURRE LA PRODUZIONE DI RIFIUTI
Con la crescente consapevolezza dell'impatto sociale e ambientale del fast fashion, dei rifiuti elettronici e di altri beni di consumo, le piattaforme di reselling offrono l'ulteriore vantaggio di ridurre i rifiuti e contribuire a un'economia circolare. In totale, il 43% dei consumatori italiani è già preoccupato per l'impatto ambientale dello shopping online - percentuale che arriva al 50% della Gen Z - e 1 acquirente su 5 afferma che le ragioni ambientali sono una motivazione per fare shopping sulle piattaforme di reselling. In Italia le piattaforme di reselling – che consentono ai venditori di creare i propri negozi virtuali e di presentare collezioni uniche, promuovendo anche un'esperienza di shopping più social con messaggi diretti e scambi tra acquirente e venditore – stanno diventando sempre più popolari: basti pensare che il 25% dei consumatori italiani afferma di cercare regolarmente opzioni di seconda mano e il 42% che ha comprato qualcosa attraverso una piattaforma di reselling, percentuale che arriva al 53% tra i millennial. Inoltre, il 34% dei consumatori italiani della Gen Z ha anche venduto un prodotto tramite tali piattaforme, con un ulteriore 43% interessato a farlo in futuro.

I beni di seconda mano e le piattaforme di reselling non vengono percepiti in modo negativo e permettono agli acquirenti esperti di risparmiare denaro e di contribuire all'economia circolare. Inoltre, l'uso crescente di tali piattaforme fornisce opportunità ai retailer consolidati di generare nuovi flussi di reddito attraverso piattaforme raccomandate dai brand, così come alle PMI e ai singoli consumatori di generare un reddito supplementare da articoli che sono stati rivenduti.

QUANTO E PERCHé LA SECONDA MANO RAPPRESENTA LA PRIMA SCELTA
Sebbene la popolarità delle piattaforme di reselling sia in crescita, ci sono alcuni settori in cui cercare opzioni di seconda mano quando si fanno acquisti rappresenta una abitudine consolidata per i consumatori italiani. Automobili (30%), tecnologia (24%) e abbigliamento (23%) sono quelli dove si cercano più opzioni di seconda mano, seppur sporadicamente. Se si guarda invece ai settori in cui si cercano sempre opzioni di usato, la situazione cambia piuttosto radicalmente, con abbigliamento (11%), automobili (10%) e articoli di lusso e accessori (entrambi a 9%) a farla da padroni.

Le piattaforme di reselling offrono un canale di shopping alternativo, peer-to-peer, il cui potenziale è dirompente non solo perché risponde alla sensibilità green delle nuove generazioni, ma anche perché scaturito da un anno con pochi stimoli, ispirazione o interazione sociale, incorporando molteplici elementi di attrattività per i consumatori: la convenienza, ad esempio, rappresenta la motivazione principale per oltre la metà (54%), seguita dalla possibilità di trovare prodotti che sono andati esauriti altrove (33%) e dalla ricerca di pezzi unici (30%). Si tratta in definitiva di uno spazio da esplorare, adocchiato anche dai grandi retailer, che hanno lanciato programmi di riacquisto e rivendita su scala mondiale, spesso per contribuire ai loro obiettivi di sostenibilità piuttosto che per profitto. Ma è anche uno spazio in cui viene valorizzata la dimensione locale, aspetto che ben si sposa con l’approccio dei consumatori italiani, se si considera che 2 su 3 (66%) apprezzano quando i retailer sostengono marchi indipendenti e il 51% afferma di supportare maggiormente le imprese locali dall'inizio della pandemia.

AR E TRY-ON VIRTUALE PER RENDERE LO SHOPPING ONLINE PIU’ SOSTENIBILE
Un’altra leva innovativa a cui l’industry del retail potrebbe guardare per ridurre l’impatto ambientale dello shopping è quello dell’impiego della realtà aumentata e del try-on virtuale, due tecnologie che aspirano a far superare uno dei problemi principali legati al commercio elettronico, ovvero gli errori di taglia, che rappresentano oltre due quinti (43%) dei resi di capi di abbigliamento acquistati online nell’ultimo anno in Italia. Ma non solo: l’impossibilità di provare i prodotti prima di acquistarli rappresenta una criticità per oltre 2 intervistati su 5 (42%). In risposta a queste complessità che contribuiscono a nutrire la pratica dei resi, generando implicitamente dei costi per i retailer e per l’ambiente, il valore aggiunto che i consumatori tricolore vedono nell’AR risiede in primis nella di vedere come starebbero i prodotti (37%), vederli a 360° (34%) e capirne la dimensione esatta (34%). Segue, nel caso di complementi d’arredo, la possibilità di visualizzare i prodotti all’interno dell’ambiente prescelto (28%).

“La realtà aumentata sta diventando una leva critica nel supportare le imprese a raggiungere i propri clienti, nonché a connettersi con loro con nuove modalità che rispondano meglio alle esigenze di questi ultimi anche in termini di sostenibilità, sia nel caso di brand globali, sia in quello di aziende di piccole e medie dimensioni. Industry quali Beauty, Lusso e Moda hanno iniziato a considerare e utilizzare l’AR come uno strumento importante per rendere possibile la visualizzazione dei prodotti da remoto, migliorare l’engagement dei clienti e lo storytelling, abilitando contestualmente un modello di shopping più consapevole e sostenibile” - ha aggiunto Valoti - “Negli ultimi anni l’AR applicato a mondo dello shopping ha rappresentato una delle principali aree di investimento per Snap. Forti dei progressi fatti e dell’esperienza maturata, stiamo ora supportando con la nostra tecnologia brand prestigiosi come Gucci, Prada, Farfetch e molti altri ancora, aiutandoli a plasmare il futuro del retail attraverso il try-on virtuale basato sull’AR”.










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Garden Steflor: eventi pets per l'ultimo weekend di novembre

di Redazione

Non solo green, ma anche pets da Garden Steflor che con l'avvicinarsi del Natale inserisce nel suo calendario ancora più eventi dedicati agli amanti degli animali.

Nella sede di Paderno Dugnano (Milano) il 28 novembre, per la serie di incontri “Educatore cinofilo – Esperto risponde”, si toccherà il tema dell'aggressività si parlerà di socializzazione. Le consulenze, gratuite, si svolgeranno nel reparto Zoo Garden.

Continua inoltre, fino al 28 novembre, la divertente mostra “Autosgatto” dedicata ai vostri teneri amici pelosi.

Garden Steflor (in Via Erba 2) è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 (naturalmente con le misure necessarie a garantire la sicurezza).








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