Party per festeggiare il libro Erba Matta di Laura Bosio

di Redazione

Oggi, 30 giugno, alle ore 18 presso il Dehors di Gerry (in Via Perugino 1) a Milano si terrà l’Erba Matta Party, per festeggiare il nuovo libro (dal titolo omonimo) di Laura Bosio uscito un mese fa.


“Erba Matta” (che fa parte della collana “Il Bosco degli scrittori” di Aboca Edizioni, voluta da Antonio Riccardi che ne è il direttore editoriale) ha ottenuto un ottimo riscontro sia di pubblico che di critica.

Attraverso le erbe matte, quelle che si fanno strada nelle crepe tra i muri e nell’asfalto, Laura Bosio racconta una storia generazionale che è anche un compendio colto delle erbacce al cinema, come in letteratura e nella musica. Laura è una scrittrice che non perde di vista la realtà e quella degli ultimi anni è ben presente nel racconto e nella sua vita, come i migranti che conosce ogni anno come preside della scuola Penny Wirton, che è senza muri come il suo libro precedente (uscito per Damiani editore).

L’evento è a numero chiuso.




crediti foto: ufficio stampa

leggi di più

5 libri da leggere questa settimana

di Redazione

Inauguriamo una nuova rubrica, dedicata ai libri. L’obiettivo è quello di consigliarvi dei titoli (di vario genere, per mettere d’accordo tutti) che possano accompagnare la vostra settimana, nei momenti di relax tra un impegno e l’altro.
Iniziamo con questi 5

“Focus. Come guardare il mondo per aver successo” (Giunti) di Heidi Grant Halvorson e E. Tory Higgins - i due autori, lavorando al Motivation Science Center della Columbia University, hanno scoperto che ciascuno di noi ha un focus motivazionale dominante (promozione o prevenzione) che utilizza per affrontare gran parte delle sfide e delle difficoltà della vita. Così in questo volume ci spiegano in che modo possiamo identificare, modificare e utilizzare il nostro focus motivazionale per ottenere i risultati che desideriamo.

“Made in Sweden” (Iperborea) di Elisabeth Åsbrink - da Linneo a Ibrahimović, da Olof Palme a Pippi Calzelunghe, dal martello di Thor all’Ikea, cinquanta storie per capire la Svezia di oggi.

“Alla Ricerca di A” (Berica Editrice) di Vinicio Mascarello - il romanzo d’esordio di questo autore racconta le vicende di Matteo e Francesca, due innamorati contemporanei, i cui destini si incontreranno. Compagni di avventure da bambini, si ritroveranno molti anni dopo per puro caso.

“Padova che nessuno conosce” (Newton Compton Editori) di Silvia Gorgi - è il quinto libro che l’autrice padovana dedica alla sua città. Stavolta la presenta attraverso un ruolo che ha avuto nel passato e che oggi non ha più, ovvero quello di “Centro”, culturale, scientifico e d’intellettuali.

“Qualcosa cambierà” (Scatole Parlanti) di Enrico Petillo - romanzo d’esordio per il musicista (noto con lo pseudonimo di Endi) tratto da una storia vera che parla di musica, ma anche di malattia e della forza necessaria per affrontarla.






crediti foto: ufficio stampa

leggi di più

Mia sorella mi rompe le balle – Una storia di autismo normale, di Damiano e Margherita Tercon

di Redazione

Eccoci di nuovo con i nostri consigli di lettura. Il libro che vi proponiamo oggi è uscito un anno fa, ma continua ad avere un grande successo.
Si tratta di Mia sorella mi rompe le balle – Una storia di autismo normale (Mondadori), il primo libro di Damiano e Margherita Tercon che, insieme a Philipp Carboni, formano il trio dei Terconauti.

A un anno esatto dall'uscita, il libro (che su Amazon ha conquistato il primo posto tra i Bestseller nella sezione Disabilità, Musica e si è classificato tra i più desiderati in Salute e Benessere) non smette di ricevere recensioni positive e di catturare l'attenzione.

Merito di un grandissimo seguito sui social dei Terconauti (150.000 followers su Facebook, 70.000 su Instagram e un trend in crescita sul loro nuovo profilo Tik Tok), ma soprattutto di una storia che tocca il cuore, riuscendo al tempo stesso a farci sorridere. “Mia sorella mi rompe le balle – Una storia di autismo normale” ha ricevuto anche numerosi riconoscimenti: il 1° Premio Letterario Internazionale Milano International (che ritireranno il prossimo 22 maggio nel capoluogo lombardo), il Premio Opera Prima al Premio letterario Lago Gerundo e il Premio della Critica al premio letterario internazionale Montefiore.

LA TRAMA
Damiano è un ragazzo grande, grosso e con pochi amici perché ama passare le sue giornate facendo cose che gli altri ragazzi non capiscono, come fissare il turbinio vorticoso della lavatrice o giocare per ore con i coperchi delle pentole di sua nonna. Ma la sua vera passione è quella per la musica, soprattutto classica, visto che vorrebbe diventare un cantante lirico. Anche se ama pure il jazz, la musica da discoteca, la dance, la techno e chi più ne ha più ne metta. Tranne la musica rock, quella che invece sua sorella minore Margherita ascolta a tutto volume nella stanzetta accanto.
Anche Margherita, in realtà, di amici non ne ha poi molti di più rispetto a Damiano. Fin da bambina tutti l’hanno considerata un po’ troppo strana, troppo matura per la sua età, troppo in carne, troppo simpatica, troppo triste oppure troppo epilettica. Per trovare il suo posto nel mondo, Margherita ha provato invano a vivere a Rimini, Milano, Parigi e Dublino, studiare teatro e filosofia, lavorare come cameriera o come project manager. Non si era accorta che il suo posto, in realtà, era dove aveva passato gran parte della sua vita: accanto a suo fratello Damiano.
È bastata una diagnosi per farglielo capire: sindrome di Asperger. Damiano è autistico, ma quella che poteva essere una patologia che avrebbe separato definitivamente le loro strade, invece le ha intrecciate per sempre. Del resto se Damiano voleva davvero diventare un cantante lirico, da ora in poi avrebbe avuto bisogno più che mai dell’appoggio di sua sorella. E da quel giorno Margherita si è immersa nel mondo vero e surreale di Damiano. Un mondo in cui le domeniche si festeggiano compleanni di ventilatori, si preparano torte dedicate ai vent’anni dell’interruttore della luce nello sgabuzzino o alla presa della corrente nel corridoio. Un mondo in cui la fantasia diventa reale e in cui i sogni sono così concreti che si possono quasi toccare.






crediti foto: ufficio stampa

leggi di più

Le sorelle Chanel, un romanzo di Judithe Little

di Laura Frigerio

Una lettura imperdibile per le fashion addicted è sicuramente “Le sorelle Chanel”, romanzo di Judithe Little (edito da tre60 e in tutte le librerie dall’11 gennaio) che, a 50 anni dalla morte di Coco Chanel, ricostruisce la storia della sua famiglia.

La narrazione parte nel 1897, in Francia. Albert Chanel, rimasto vedovo e con un lavoro precario di venditore ambulante, affida le sue tre figlie, Julia-Berthe, Gabrielle e Antoinette, alle suore dell’orfanotrofio di Aubazine. Educate a una vita austera e frugale, da perfette donne di casa, Gabrielle e Antoinette mostrano da subito una particolare attitudine per il cucito. In convento sono costrette a indossare divise dal taglio severo, ma di sera, sfogliando di nascosto romanzi e riviste di moda, sognano una vita diversa, fatta di abiti eleganti e affascinanti gentilhommes della haute societé.

Così, in nome di un futuro migliore, a diciotto anni Coco e Ninette lasciano il convento e lottano, unite e determinate, per dimostrarsi degne di quella società da cui si sono sempre sentite escluse. Per la prima volta fanno ingresso nei vivaci Café chantant di Moulins, nelle scintillanti sale da concerto di Vichy, sino ad approdare a Parigi dove, tra speranze e delusioni, l’apertura di un piccolo, ma originale negozio di cappelli, in rue Cambon, segna per loro la grande svolta.

È l’inizio di un’attività commerciale di successo che si espanderà nelle località più esclusive di Francia. Però lo scoppio della Prima guerra mondiale cambierà irrevocabilmente le loro vite: sarà allora che le due inseparabili sorelle dovranno fare ricorso a tutto il loro coraggio e conquistarsi, una volta per tutte, il loro posto nel mondo, anche a costo di separarsi l’una dall’altra.

Una lettura appassionante, che vi catturerà pagina dopo pagina.

 

 

 

 



crediti foto: ufficio stampa

leggi di più

Ci vediamo all'uscita, il nuovo romanzo de i Trentenni

di Laura Frigerio

Avete voglia di perdervi tra le pagine di un libro appassionante? Vi consigliamo caldamente “Ci vediamo all’uscita” (Sperling & Kupfer), firmato dalle girls de I Trentenni ovvero Silvia, Stefania e Ilaria.


Le creatrici e autrici di uno dei progetti web di maggior successo degli ultimi anni tornano nelle librerie (fisiche e digitali) a due anni di distanza dal loro esordio letterario con “Hai detto trenta?” (Rizzoli), pronte a conquistarci con un romanzo in cui sarà facile ritrovarsi (a qualunque età).

LA TRAMA
Troppo spesso la vita non va come l’avevi immaginata. Nessuno lo sa meglio di Benedetta che, poco più che trentenne, si ritrova con il cuore a pezzi al funerale del fratello. Marco avrebbe voluto una cerimonia diversa, più allegra, magari con un coro gospel alla Sister Act.
Marco che aveva sempre la risposta pronta. Marco che era un esempio per tutti. Marco che sembrava solido come una roccia. Accanto a Benedetta, ci sono gli amici di una vita: Alice, Stefano e Maurino. Sono sempre stati inseparabili, loro cinque, e non c’è niente che non sappiano l’uno dell’altro. O almeno così credono. Perché Marco nascondeva un segreto.

Un segreto che ora non può essere taciuto e che rischia di travolgere tutti. Toccherà proprio a chi gli era più vicino tuffarsi in un viaggio nel passato, tornare indietro nel tempo e iniziare a ricordare. Le gite di classe e le canzoni degli 883, i primi amori e le cocenti delusioni, i cellulari grandi come cabine telefoniche e la voglia di spaccare il mondo: solo riavvolgendo il filo della memoria, Benedetta, Alice, Stefano e Maurino potranno scoprire, tra lacrime e sorrisi, la verità sul loro migliore amico. Uno straordinario omaggio agli anni Novanta, ai giorni spensierati dell’adolescenza e agli amici. Quelli veri, quelli che incontri tra i banchi di scuola e rimangono al tuo fianco per sempre. Qualunque cosa accada.



Dove seguire I Trentenni:
www.itrentenni.com
Facebook e Instagram - @itrentenni



crediti foto: ufficio stampa

leggi di più