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Il grande scultore Bruno Liberatore ha inaugurato a Roma il suo nuovo spazio

mer 17 giu 2026

di Redazione

Grande successo a Roma per l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo di Bruno Liberatore, uno dei più significativi e autorevoli protagonisti della scultura contemporanea italiana.

Il nuovo atelier-galleria, situato a due passi dal Senato, nasce non solo come luogo di esposizione, ma come ambiente vivo, dove la materia, la forma e la natura – da sempre al centro della poetica del Maestro – dialogano con lo spazio urbano della Capitale.

Una serata speciale che ha unito lo spazio romano laboratoriale al recente spazio permanente ferrarese in cui è possibile ammirare i bronzi, per omaggiare la carriera di un artista che ha saputo fondere la grande tradizione plastica italiana con una visione primordiale e monumentale della natura.

Il nuovo spazio romano ospita una selezione accurata di opere di Liberatore: dalle imponenti sculture in bronzo e ferro, che richiamano i paesaggi aspri e solenni della sua terra d'origine (l'Abruzzo), fino ai lavori più recenti, caratterizzati da una straordinaria tensione dinamica e da un legame indissolubile tra l'elemento plastico e l'ambiente circostante.

"La scultura non occupa semplicemente uno spazio, lo crea", si legge tra le righe del manifesto della serata. E il nuovo spazio romano si propone esattamente questo obiettivo: offrire ai visitatori un’esperienza immersiva nell’universo visivo di un artista che ha esposto nei più importanti musei del mondo, da caste Sant Angelo all'Ermitage di San Pietroburgo, ai mercati di Traiano solo per citarne alcuni.



 

 

 

 

 

 

 

 

 



crediti foto: ufficio stampa Francesca Liberatore

Pitti Uomo 110: Francesca Lollobrigida ospite di Aeronautica Militare

mer 17 giu 2026

di Redazione

Si è aperta a Firenze l'edizione numero 110 di Pitti Immagine e lo stand di Aeronautica Militare ha avuto come ospite la campionessa olimpica di pattinaggio di velocità su ghiaccio Francesca Lollobrigida, atleta di punta del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare. La sua presenza celebra il legame tra moda, identità e passione, portando in primo piano i valori condivisi del brand e dello sport come la disciplina, la dedizione e una costante ricerca dell’eccellenza. Lo sportswear si conferma così come linguaggio contemporaneo, capace di fondere estetica e performance.

LA COLLEZIONE UOMO SS27
La collezione Aeronautica Militare Uomo SS27 rilegge le radici del brand per proiettarle nel guardaroba di domani. Non una celebrazione, ma una metamorfosi: l’eredità storica viene decodificata e tradotta in un linguaggio contemporaneo, dinamico e iper-funzionale, sospeso tra rigore strutturale e fluidità metropolitana.
Il racconto della stagione SS27 si articola in tre nuclei distinti che si intrecciano e si contaminano in un gioco di stratificazioni e layering.ù


Urban interpreta un'idea di classicità contemporanea, pensata per chi cerca un’eleganza sussurrata e rifugge l’ostentazione. Pezzi iconici e senza tempo come il chino in cotone o la polo in jersey offrono una versatilità sofisticata che fluisce naturale in ogni momento della giornata.ù


Military porta con sé l'anima più profonda del brand, dove l'ispirazione funzionale si traduce in forma e carattere. Field jacket, bomber e overshirt dal gusto militare evolvono in silhouette pulite e attuali, capaci di fondere una storia gloriosa con la massima praticità.ù


Heritage chiude il racconto con la forza dei suoi dettagli iconici e segni distintivi. I ricami emergono come elementi identitari assoluti, capaci di evocare artigianalità, autenticità e appartenenza, rendendo ogni pezzo unico e riconoscibile.


Queste tre anime si sovrappongono in un gioco continuo di contaminazioni. Il risultato è un’immagine forte e stratificata dove ogni look diventa un’affermazione di stile profondamente identificativa.

La principale innovazione della collezione SS27 è il progetto denim: non una semplice capsule collection, ma un progetto orizzontale che attraversa l’intera collezione, infondendo coerenza estetica e potenza commerciale.
I pesi e le costruzioni variano in funzione dell'utilizzo finale: strutture più compatte e resistenti per capispalla e pantaloni, soluzioni più morbide, confortevoli e performanti per le categorie leisure e jersey.
A completare il progetto, una gamma di lavaggi studiata per valorizzare mano, resa cromatica e versatilità d'uso che spaziano dalle finiture uniformi per look iper-contemporanei a trattamenti dall'aspetto più vissuto per capi dall’anima autentica e trasversale.
Le silhouette si fanno essenziali, con fit calibrati che assecondano il corpo senza costringerlo. Se i pantaloni esplorano volumi più ampi e naturali, le giacche si alleggeriscono nella costruzione.

La collezione risponde alle esigenze estive con una selezione premium di materiali, diversi per carattere e resa, accomunati da qualità costruttiva, performance e attenzione al dettaglio.
Il broken twill caratterizza i capispalla e i pantaloni dall’impronta military con la sua struttura compatta garantisce un’estetica decisa senza sacrificare il comfort. A contrasto, la leggerezza del lino si conferma protagonista per una raffinatezza senza tempo. Il jersey mercerizzato e il jersey crepe assicurano un’estetica pulita anche nei contesti informali mentre il dinamismo quotidiano trova espressione nella felpa stretch, che garantisce libertà di movimento. Quando le temperature si alzano il seersucker, con la sua caratteristica texture mossa diventa la scelta perfetta.

La palette cromatica SS27 rivisita l'heritage militare partendo dai toni naturali di off-white, almond e dune, riscaldati da note intense olive e marrone cioccolato. Il verde vetiver e il blu navy rafforzano invece il legame con il mondo funzionale, mentre indigo e tango red introducono un contrasto moderno e deciso e donano una scarica di energia, mantenendo un equilibrio costante tra spirito militare, identità urbana e attitudine contemporanea. Il trattamento tinto capo corona la ricerca, donando ai materiali colori polverosi e patine vissute dal sapore vintage.
La proposta si completa con cappellini che variano dal gusto vintage a ricami iconici, dal lino al twill di cotone, fino a tessuti tecnici traspiranti, pensati per rispondere a diverse esigenze di stile e funzionalità. Le sneakers in pelle e suede, dal design minimale, sono studiate per accompagnare ogni outfit con disinvoltura. Infine, l’iconica borsa portacasco evolve in zainetto preservando intatta la memoria di appartenenza che da sempre distingue Aeronautica Militare.





 

 

 

 

 

 

 



crediti foto: ufficio stampa Aeronautica Militare

Locarno 79: ad Asia Argento il Life Achievement Award

mar 16 giu 2026

di Redazione

Il Locarno Film Festival renderà omaggio ad Asia Argento (attrice, cineasta e musicista) consegnandole il Life Achievement Award sul palco di Piazza Grande giovedì 13 agosto. Nel corso della 79esima edizione del Locarno Film Festival, che si terrà dal 5 al 15 agosto, l'artista presenterà "La Muerte No Tiene Dueño" di Jorge Thielen Armand, l’acclamato film presentato nell’ambito della Quinzaine des cinéastes durante l’ultimo Festival di Cannes.

«Un’artista che ha saputo sempre andare al di là degli schemi, mettendosi ostinatamente in discussione e rischiando in prima persona. Animata da una vocazione artistica radicale, attraverso la quale ha saputo esplorare i limiti e le possibilità del cinema, sia come interprete sia come regista, Asia Argento incarna un'inquietudine vitale e generosa che si offre come la rappresentazione più icastica di tutto quel che il cinema può ancora offrire» - ha dichiarato il direttore artistico Giona A. Nazzaro.


UNA PRESTIGIOSA CARRIERA INTERNAZIONALE 
A partire dal debutto sul grande schermo da giovanissima nel film cult Demoni 2… L’incubo ritorna (1986), diretto da Lamberto Bava, e dalla partecipazione a Palombella rossa (1989) di Nanni Moretti, Asia Argento ha costruito un’ampia carriera che include titoli di genere amatissimi, film d’autore, e una ricerca espressiva profondamente personale. Affermatasi come una delle interpreti più audaci e originali della sua generazione, ha vinto due David di Donatello come Migliore attrice protagonista, con Perdiamoci di vista (1994) di Carlo Verdone e Compagna di viaggio (1996) di Peter Del Monte. Prendendo parte a una serie di film diretti dal padre Dario Argento – primo fra tutti Trauma (1993) – ha contribuito alla ridefinizione del canone del leggendario regista, in particolare con La Sindrome di Stendhal (1996).

Nel corso della sua carriera ha collaborato con celebri registe e registi, tra cui Patrice Chéreau (La regina Margot, 1994), Abel Ferrara (New Rose Hotel, 1998 e Go Go Tales, 2007), Gus Van Sant (Last Days, 2005), George A. Romero (La terra dei morti viventi, 2005), Sofia Coppola (Marie Antoinette, 2006), Olivier Assayas (Boarding Gate, 2007), Catherine Breillat (Une vieille maîtresse, 2007), Bertrand Bonello (De la guerre - Della guerra, 2008), Tizza Covi e Rainer Frimmel (Vera, 2022). Muovendosi con disinvoltura tra produzioni italiane e internazionali, ha vestito di sensibilità cinefila ogni sua interpretazione, da quelle in blockbuster come xXx (2002), diretto da Rob Cohen, ai thriller di culto come Red Siren (2002) di Olivier Megaton. Attiva anche come regista, ha tracciato un percorso creativo instancabile fatto di sperimentazione e libertà espressiva, dal suo debutto con Scarlet Diva (2000), a Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004), a Incompresa (2014). 


 

 

 

 

 

 



crediti foto: ufficio stampa Fabrizio Cestari (da ufficio stampa Locarno Film Festival)

Achille Lauro presenta a San Siro Erotica, la sua prima collezione per Dondup

mar 16 giu 2026

di Laura Frigerio

Lunedì 15 giugno allo Stadio San Siro di Milano, di fronte a più di 60.000 persone, non c'è stato un semplice concerto ma uno show unico che ha unito musica e moda. In occasione dell'attesissimo live di Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, è stata infatti presentata la prima collezione ideata e firmata da lui in veste di direttore creativo del celebre brand Dondup. A sfilare anche top model internazionali come Frida Aasen, Cindy Mello e Ikram Abdi.

La collezione, intitolata EROTICA, racchiude un po' il mondo di Lauro fatto eleganza e sensualità. Insomma, non ha deluso le attese.
“Volevo creare qualcosa che restasse. Non come volto ma come autore. EROTICA è il modo in cui vedo la donna: forte, elegante, consapevole del proprio corpo. La sensualità non è un accessorio — è un’attitudine. E la moda deve saperla raccontare” - dichiara Lauro De Marinis.

L’ingresso di Lauro in Dondup segna l’inizio di un percorso creativo che nei prossimi anni influenzerà l’immagine, le collezioni e il posizionamento del brand - preservandone il DNA e rafforzandone l'identità. Più che una collezione, EROTICA definisce un nuovo linguaggio per Dondup.

Dove potete trovare la collezione? Prodotta in edizione limitata, è in vendita solo attraverso selezionati punti vendita ed e-commerce del brand.

UNA COLLEZIONE MANIFESTO
EROTICA è il primo capitolo di questo percorso. Il nome stesso è un manifesto: riportare la sensualità nella moda contemporanea, non come provocazione ma come eleganza. EROTICA racconta una donna che non cerca approvazione. L’istinto diventa consapevolezza. La consapevolezza diventa erotismo.

Ambiziosa, magnetica, dominante. Una presenza che si impone con naturalezza. Il suo potere non ha bisogno di essere dichiarato. Si manifesta attraverso l’atteggiamento, la presenza e una sensualità controllata. Quel tipo di fascino costruito che appartiene alla tradizione sartoriale italiana - il corpo femminile valorizzato, mai esibito. La seduzione che nasce dalla precisione di un taglio, dalla caduta di un tessuto, dal modo in cui un capo aderisce e accompagna il movimento.

Da questa visione nasce una collezione di 50 pezzi tra capi e accessori, che si sviluppa attraverso una narrazione fatta di contrasti e armonie: il rigore sartoriale incontra una sensualità decisa. I gessati e il tailoring costruiscono una silhouette autorevole, mentre trasparenze, superfici luminose, abiti e tailleur vestono perfettamente il corpo femminile, e dettagli preziosi introducono tensione e provocazione. Capi e accessori pensati per la stagione FW26/27 che sono, insieme, un vocabolario nuovo per Dondup: più maturo, più deciso, più consapevole della propria identità.

Elemento centrale della collezione è il gessato, declinato nelle tonalità bianco, grigio e tono su tono, che diventa simbolo di una nuova idea di eleganza. Blazer scolpiti sul punto vita, trench sartoriali, chemisier dalle proporzioni scenografiche, smoking femminili e il pantalone Lexi, capo iconico del brand, flared a vita media, caratterizzato da una linea slanciata che valorizza la silhouette, costruiscono un guardaroba sofisticato e riconoscibile. Il bianco e il nero definiscono una femminilità decisa, sofisticata e sicura di sé. Ogni look esprime forza, carattere e individualità. La seduzione non è una ricerca di consenso, ma l’espressione naturale di una donna consapevole del proprio valore.

Accanto al tailoring trovano spazio materiali e lavorazioni che amplificano la dimensione sensoriale della collezione: velluti profondi, maglierie lurex tridimensionali, shantung di seta e chiffon impalpabili. Texture ricche, materiali pregiati e volumi importanti ne amplificano il carattere. Ogni elemento contribuisce a definire un’estetica che unisce forza e leggerezza, struttura e movimento.

A completare la proposta, una selezione di accessori esclusivi – borse Hobo, clutch e cinture – caratterizzati da dettagli in metallo satinato che diventano la firma visiva dell’universo EROTICA.

EROTICA è l’espressione di una femminilità potente e irresistibile, destinata a chi ricerca unicità e qualità. Ogni capo è concepito come parte di una visione coerente e riconoscibile, capace di superare la stagionalità per trasformarsi in dichiarazione di stile.




 

 

 

 





crediti foto: Johnny Dalla Libera (da ufficio stampa Dondup)


Esxence 2026: État Libre d’Orange ha presentato Let’s Pretend

dom 14 giu 2026

di Redazione

Per celebrare vent'anni di anarchia creativa e libertà olfattiva, durante Esxence 2026, la Maison parigina État Libre d’Orange ha presentato Let’s Pretend.

Non si tratta di un profumo concepito per nascondere, ma di una maschera teatrale creata per rivelare la verità più intima di chi la indossa. Creata dalla profumiera Nisrine Grillie, la fragranza si dispiega come un'opera in tre atti: un'apertura elettrica e vibrante di mandarino, pepe rosa e zafferano introduce un cuore vellutato e intensamente carnale, dominato dall'incontro tra la pesca succosa e l'assoluta di osmanto. Sulla pelle, la metamorfosi si compie in un fondo profondo e materico di cedro, Georgywood e Akigalawood. È il costume invisibile per eccellenza, dedicato a chi sceglie di fare della propria vita il palcoscenico più autentico.


 

 

 

 

 

 

 

 




crediti foto: ufficio stampa #DAYSOFPR 

Un nuovo capitolo per il beauty brand Chrissie

sab 13 giu 2026

di Laura Frigerio

Qualche settimana fa abbiamo partecipato ad un evento esclusivo alla Terrazza Martini di Milano. Protagonista Chrissie, linea di Vivipharma, che ha presentato ufficialmente il suo rebranding con un evento esclusivo dal titolo “The New Cosmetic Experience”

La mission del brand beauty è chiara: ridefinire il modo in cui viviamo la cosmetica oggi. E lo fanno con dei prodotti di alta qualità, realizzati con grande attenzione e cura, con ingredienti sicuri e adatti per tutte le pelli. Noi li abbiamo provati e possiamo dirvi che i benefici si vedono già dopo pochi giorni.

UNA NUOVA IDENTITA'
In un mercato affollato e sempre più competitivo, Chrissie sceglie di evolversi partendo da un equilibrio preciso: da un lato un approccio più scientifico e performante, dall’altro un’estetica urban glamour, contemporanea, sofisticata e riconoscibile.
Il risultato è una nuova identità che non si limita a rinnovare l’immagine, ma costruisce un linguaggio più forte, coerente e distintivo.
Una cosmetica che non parla solo di risultati, ma anche di percezione, esperienza e posizionamento.

LA BELLEZZA COME ESPERIENZA
L’evento è stato  il primo momento di contatto con questo nuovo universo. Non una semplice presentazione, ma un’esperienza immersiva pensata per
coinvolgere tutti i sensi: dalle experience sensoriali dedicate alla scoperta della linea, alla presenza di influencer e professionisti del settore, fino allo speech del CEO, che ha guidato gli ospiti nel racconto della trasformazione del brand.
Un format che riflette perfettamente la nuova direzione di Chrissie: più vicino al mondo delle esperienze che a quello della semplice esposizione prodotto.

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PERCHE' MILANO
La scelta della Terrazza Martini non è casuale. Simbolo di una Milano dinamica, internazionale e sempre in evoluzione, diventa il luogo ideale per raccontare un brand che punta a distinguersi, parlando a un pubblico contemporaneo e consapevole.

IL NUOVO CAPITOLO DI CHRISSIE
Con questo rebranding, Chrissie segna un punto di svolta importante nel proprio percorso.
Non solo un aggiornamento estetico, ma una presa di posizione chiara: portare sul mercato una cosmetica capace di unire credibilità scientifica e
desiderabilità, performance e immagine, contenuto ed emozione.
Un’evoluzione che riflette un cambiamento più ampio nel mondo beauty, dove il valore di un brand passa sempre di più dalla sua capacità di creare


 

 





crediti foto: ufficio stampa C.A. Communication

Hisense porta l'energia dei Mondiali 2026 a Milano

ven 12 giu 2026

di Redazione

In qualità di Official Partner della FIFA World Cup 2026™, Hisense ha scelto Milano per inaugurare il proprio percorso legato ai Mondiali con un evento esperienziale che porta l’energia della competizione in città, trasformando uno spazio di aggregazione in un luogo di incontro dedicato allo sport e alla condivisione.

Il brand ha celebrato infatti l’inizio del torneo rafforzando il proprio impegno a avvicinare i fan all’emozione del calcio attraverso tecnologia e esperienze immersive, dando forma a un momento che traduce la sponsorship globale in un’attivazione concreta sul territorio. Nel corso della competizione, Hisense porterà questo approccio anche su scala internazionale, con una presenza visiva sui campi di gioco che valorizza il proprio ruolo di pioniere nel mondo dei display e la visione di una tecnologia capace di arricchire la vita quotidiana.

L’appuntamento è stato fissato per l’11 giugno, presso Combo Milano, in Ripa di Porta Ticinese, e ha rappresentato il momento di apertura ufficiale delle attività del brand: una serata pensata per coinvolgere gli ospiti in un contesto informale e immersivo, dove il calcio diventa occasione di partecipazione e socialità.

Al centro dell’esperienza, un watch party dedicato alla partita inaugurale, reso possibile dai proiettori Hisense, pensato per ricreare un’atmosfera condivisa e coinvolgente. Un formato che riflette una visione sempre più centrale per il brand: se l’azione si svolge sul campo, è nei momenti di visione condivisa che nascono le emozioni più autentiche, quelle che trasformano ogni partita in un’esperienza collettiva tra amici e appassionati, portando anche fuori dagli spazi domestici quell’atmosfera immersiva tipica dei grandi momenti sportivi.

L’intero ambiente è stato allestito con un concept visivo ispirato ai Mondiali, con richiami alle nazionali e agli elementi iconici della competizione. Nel cortile del locale era presente anche la riproduzione della Coppa del Mondo, la più grande d’Italia, affiancata da un’attivazione interattiva che ha permesso agli ospiti di vivere un’esperienza di ingaggio attraverso contenuti in realtà aumentata.

La serata è stata arricchita da diversi momenti di intrattenimento, tra cui un DJ set e la presenza di un ospite speciale legato al mondo del calcio, contribuendo a creare un’atmosfera dinamica e coinvolgente che ha accompagnato gli ospiti per tutta la durata dell’evento.

Accanto alla dimensione sportiva, era presente uno spazio gaming dedicato al gioco ufficiale FIFA, offrendo la possibilità di vivere l’esperienza calcistica in prima persona, in una dimensione complementare a quella della partita.

L’esperienza è stata completata da una proposta food dedicata, con un aperitivo a tema Mondiali ispirato ai Paesi ospitanti, pensato per accompagnare la serata e rafforzare il racconto di un evento che unisce sport, cultura e convivialità.

In qualità di Official Partner della FIFA World Cup 2026™, Hisense conferma così il proprio impegno nel mondo dello sport, dando forma a un’attivazione che traduce la sponsorship globale in un’esperienza concreta e accessibile, capace di coinvolgere il pubblico in modo diretto.

“Questo evento rappresenta per noi l’inizio di un percorso che accompagnerà i Mondiali 2026, con l’obiettivo di rendere lo sport un’esperienza sempre più condivisa”, commenta Tatiana Pampalone, Head of Marketing di Hisense Italia. “Attraverso momenti come questo vogliamo creare occasioni di incontro e partecipazione, portando l’energia della competizione più vicino alle persone e ai loro momenti di socialità.”

Con questa iniziativa, Hisense inaugura il proprio racconto dei Mondiali in Italia, portando al centro un approccio che unisce innovazione tecnologica ed esperienza condivisa, in coerenza con la propria visione di “Innovating a Brighter Life”. Il brand interpreta infatti i grandi eventi sportivi come occasione per ripensare il modo in cui le persone guardano, vivono e condividono lo sport. Al centro del racconto, una nuova generazione di prodotti flagship — tra cui TV RGB MiniLED, Laser TV, soluzioni per il comfort domestico e frigoriferi connessi — progettati per elevare l’esperienza quotidiana e rendere ogni momento di visione ancora più immersivo e coinvolgente.

Dopo Milano, il progetto proseguirà con ulteriori tappe, pensate per portare sul territorio alcuni degli elementi simbolo dell’iniziativa – dalla presenza della Coppa alle esperienze legate ai prodotti – e trasformare anche in queste città spazi urbani e luoghi di aggregazione in occasioni di intrattenimento e coinvolgimento diretto del pubblico, estendendo così il racconto dei Mondiali in modo diffuso su scala nazionale.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




crediti foto: ufficio stampa Hisense

Grande successo per la seconda edizione del Milano Film Fest

ven 12 giu 2026

di Redazione

Sono stati oltre 90 mila gli spettatori per la seconda edizione del Milano Film Fest, che hanno riempito il Piccolo Teatro Strehler e il suo Sagrato ogni sera, le sale dell’Anteo Palazzo del Cinema, e gli spazi e i cortili della Casa di Quartiere Garibaldi e di Casa degli Artisti, per diffondersi nelle arene e gli spazi del territorio, coinvolti nei 9 municipi della città.

Il festival è ideato e organizzato dalla Fondazione Milano Film Fest, che unisce quattro realtà cittadine - Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro - insieme al Comune di Milano - Cultura, con la direzione artistica di Claudio Santamaria. 


“Il bilancio di questa seconda edizione ci riempie di orgoglio ed entusiasmo - ha detto Laura Boy, presidente della Fondazione MFF - Milano ha risposto con un'energia straordinaria e, la cosa più bella, è che lo ha fatto attraverso pubblici completamente diversi tra loro. Vedere convivere in questi sei giorni gli appassionati cinefili, famiglie, ragazze e ragazzi e le realtà dei quartieri dimostra che la città ha voglia di condivisione. Il cuore di questo successo sta proprio nella natura del programma: siamo partiti dal cinema per sviluppare un dialogo aperto con le arti in generale, dalla musica ai workshop formativi. Al centro del Milano Film Fest c’è il cinema, certo, ma c’è soprattutto la creatività di ognuno di noi e di una città intera che ha trovato il proprio spazio per esprimersi e incontrarsi.”


“Vedere le sale piene e i cortili dei quartieri con tante persone - ha detto Claudio Santamaria, direttore artistico del festival - è la dimostrazione che quando il cinema si fa vicino e accessibile, la risposta è immediata. Abbiamo voluto un festival coraggioso e generoso, capace di far dialogare grandi storie internazionali e nuove voci indipendenti, ed è stato emozionante vedere come il pubblico si sia lasciato conquistare e stupire ogni sera.” 


“Il Milano Film Fest è riuscito a emozionarci e a stringere un profondo senso di comunità che si unisce e si riconosce grazie alla forza della cultura, che qui si esprime attraverso il cinema, le arti, gli incontri e la musica - ha dichiarato l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi -. Il direttore Santamaria e le diverse anime della Fondazione hanno saputo raccontare le varie sfaccettature della settima arte, valorizzando e centrando i luoghi di una città che si conferma cinematografica a pieno titolo". 


Un palinsesto di 247 eventi totali, pensati per i diversi pubblici dell’audiovisivo e non solo, dal dialogo tra professionisti al concorso e allo spettacolo per tutti gli appassionati. Dai cinema ai teatri, dai giardini alle piazze, momenti e incontri per tutta la famiglia. 


Più di 120 i film proiettati in sala e nelle arene pubbliche: 30 i lavori in concorso (10 lunghi e 20 cortometraggi), 24 le “Scintille” - le arene all’aperto e non solo che hanno ospitato pellicole nei 9 municipi della città. Per tutti i 6 giorni, il cuore pulsante del festival è stato il Sagrato del Piccolo Teatro Strehler, piazza per il variegato e molteplice pubblico, divertito e coinvolto con più di 38 ore di musica gratuita sul palco. 


Ospiti internazionali - come il regista e artista Julian Schnabel - e italiani - su tutti, le giurie presiedute da Valeria Bruni Tedeschi e Margherita Vicario - hanno popolato gli appuntamenti più richiesti. Sono stati oltre 180 gli ospiti coinvolti, tra giurati, registi, attori, cast e panelist. 20 i Paesi ospitati: nella selezione ufficiale in concorso, solo tra i dieci film sono rappresentate 9 nazionalità. 


Il programma ha visto alternarsi 247 eventi aperti al grande pubblico, 50 gli appuntamenti in programma nel calendario OFF organizzati dalle associazioni del territorio: tantissimi gli spettacoli e gli incontri a ingresso gratuito, il 70% del totale. Oltre 80 le realtà culturali e sociali della città coinvolte. Tutti gli eventi più richiesti e importanti nel calendario, tra cui le prime serata e gli spettacoli, sono state accessibili per tutto il pubblico, dalla facilitazione per barriere architettoniche alla sottotitolazione (in italiano e inglese per film originali) e interpretariato LIS. 

Accanto alle proiezioni in sala, si è confermata puntuale e ricca la sezione Industry, che indaga il dietro le quinte dei più grandi successi in sala o sullo schermo in Italia, come le prossime serie tv o film per il grande pubblico. Con attenzione particolare ai linguaggi e al coinvolgimento dei nuovi talenti. In calendario il festival ha proposto 35 eventi in favore di sinergie, mercati e coproduzioni, con protagonisti, tra gli altri, da Disney+, HBO MAX, Netflix, Rai Fiction, Sky, Warner.


La manifestazione inoltre ha consolidato infatti la sua vocazione formativa e di networking: oltre 40 appuntamenti dell'Academy hanno offerto masterclass e workshop didattici, punto di incontro e di scambio di 20 scuole, accademie, università o enti di formazione. Con eventi in partnership con: Accademia Teatro alla Scala, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, IED - Istituto Europeo di Design, Istituto Marangoni, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, RUFA (Rome University of Fine Arts), SAE Institute, Università Cattolica del Sacro Cuore - ALMED Alta Scuola per la Serialità, Cinetelevisiva, Università IULM, Go Practical, Base Milano, Mix Festival, Scomodo, Sony Music Publishing (Italy). Con la partecipazione di: Anica Academy, I-Crea Academy Fondazione ITS per le imprese culturali e il territorio, Istituto Michelangelo Antonioni, Scuola Holden, Contemporary Humanities, Liceo Manzoni, Cineteca Milano, Fondazione Dario Fo e Franca Rame.


Il festival è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di una rete di 43 partner strategici, alla partecipazione di oltre 150 tra giornalisti, fotografi e operatori accreditati. Gli allestimenti dei luoghi dove durante la settimana ha lavorato lo staff del festival sono stati curati da Stooping, con attenzione al riciclo e riuso di mobili, sedute e divani. 


Per un'esperienza inclusiva e condivisa, i servizi di sottotitolazione e interpretariato LIS sono stati realizzati grazie al sostegno di Fondazione Banca Popolare di Milano, al fianco del festival anche quest’anno. Al festival hanno partecipato inoltre 150 volontari, selezionati attraverso una call pubblica e coordinati grazie ai software e ai gestionali messi a disposizione da Italia non profit, che hanno aiutato l'organizzazione a presidiare i tantissimi eventi, ad accogliere il pubblico nelle diverse sedi. 




 

 

 

 

 

 





crediti foto: ufficio stampa Milano Film Fest
 

Workshop per adulti Ghirlanda d'Estate da Steflor

ven 12 giu 2026

di Redazione

L'estate è ormai alle porte, ma da Steflor continuano gli eventi e le esperienze green, per grandi e piccini. Il 13 giugno, dalle 10:30 alle 12:30, nella sede di Paderno Dugnano (in Via Erba 2) si terrà il Workshop per adulti Ghirlanda d'Estate.

Si tratta di un laboratorio creativo dedicato agli amanti del verde, dei fiori e delle decorazioni naturali. Durante il workshop verrà realizzata una raffinata ghirlanda estiva in stile botanico, perfetta da appendere in casa o regalare, utilizzando elementi freschi e profumati come eucalipto, foliage decorativi e dettagli floreali naturali.

Guidati passo dopo passo dalla fiorista di Steflor, si impareranno tecniche semplici ma d’effetto per creare una composizione elegante, moderna e personalizzata. Un’esperienza rilassante e creativa pensata per adulti, ideale per ritagliarsi un momento speciale tra natura e manualità.

 

Durante il laboratorio si imparerà:
• Come costruire una ghirlanda armoniosa partendo dalla struttura circolare.
• Tecniche corrette di legatura e fissaggio del materiale vegetale.
• Come creare movimento, profondità e leggerezza nella composizione.
• Consigli professionali per la durata e la conservazione della ghirlanda

 

Il corso ha il costo complessivo di 35,00 € ed include tutti i materiali per la realizzazione.
Da non perdere l’occasione di trasformare il proprio balcone o terrazzo in un angolo verde profumato e utile!

 
Massimo di partecipanti 15 persone
Ha una durata complessiva di due ore, dalle 10:30 alle 12:30- Presentarsi almeno 10 minuti prima dell'inizio del laboratorio.

 

In caso di impossibilità a partecipare all'evento, o in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, il laboratorio non sarà rimborsato ma verrà emesso un buono dal valore da utilizzare entro 1 anno dal ricevimento.

Qualora l'evento non raggiunga il numero minimo di partecipanti, Steflor comunicherà l'annullamento entro le 24 ore precedenti l'inizio del laboratorio.

È necessario presentarsi almeno 10 minuti prima.

 

INSIEME È PIU’ BELLO! OFFERTA SPECIALE 2X1
Iscrivendosi con un amico/a si riceverà il 10% di sconto sulla propria iscrizione! Un’occasione perfetta per creare, imparare e rilassarsi insieme.


 

ORARI PADERNO DUGNANO
Tutti i giorni 9/19.30 orario continuato




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





crediti foto: ufficio stampa Steflor

Wallapop ci svela i must have fashion dell'estate 2026

gio 11 giu 2026

di Redazione

Dalle passerelle ai feed dei social, passando per le valigie delle vacanze e gli outfit da città, l'estate 2026 ha già i suoi protagonisti. A confermarlo sono anche i dati di Wallapop (piattaforma leader nella compravendita di prodotti second-hand, che promuove un modello di consumo responsabile e sostenibile) dove la categoria Fashion registra una crescita del +68% rispetto al mese precedente, segnale di un interesse sempre più forte verso i capi che definiscono la stagione.

Tra trend virali, richiami nostalgici e grandi classici che tornano a conquistare la scena, ecco i quattro must-have che stanno dominando l'estate.

1. Crochet: il protagonista assoluto dell'estate
Se c'è una parola che riassume l'estate 2026 è crochet. Questa lavorazione dall'anima artigianale è diventata il simbolo di uno stile rilassato ma ricercato, capace di evocare immediatamente atmosfere vacanziere. Sui social è ovunque: dai look delle influencer in riva al mare fino agli outfit più curati per gli aperitivi al tramonto e, anche su Wallapop, le ricerche sono aumentate del +78%.

Abiti traforati, gonne, coordinati, borse e dettagli crochet trasformano qualsiasi look in una dichiarazione di stile estiva. Il suo successo risiede proprio nella capacità di essere versatile: perfetto per una giornata in spiaggia, ma anche per una cena vista mare o un weekend fuori città.

!TREND ALERT! Top crochet: il capo virale della stagione

Se il crochet domina la scena, il top crochet ha registrato un aumento delle ricerche del +66% tra gli utenti della piattaforma, confermandosi il pezzo che tutti vogliono indossare, grazie alla sua capacità di elevare anche gli outfit più semplici.

Abbinato a jeans larghi, gonne in satin o pantaloni di lino, rappresenta perfettamente quella moda estiva spontanea e disinvolta che continua a conquistare la Gen Z e non solo.

 

2. Camicia di lino: eleganza senza tempo
Fresca, raffinata e facile da abbinare, la camicia di lino è un evergreen che torna ogni estate più forte che mai. Neutra o colorata, oversize o più strutturata, la camicia di lino è diventata il simbolo di un'estetica minimal e raffinata che spopola sui social. La si vede indossata aperta sopra il costume durante le giornate al mare, con pantaloni coordinati per un look da vacanza mediterranea o persino in ufficio nelle giornate più calde.

Un capo senza tempo che riesce a essere contemporaneo stagione dopo stagione registrando un +54% delle ricerche rispetto al mese precedente.

 

3. Vestito a pois: il ritorno di un grande classico
Dopo anni dominati da stampe minimaliste e colori neutri, il vestito a pois riporta in scena un'eleganza giocosa e romantica che conquista tutte le generazioni.

Complice il ritorno delle estetiche vintage e old money, questo capo è diventato uno dei più presenti sui social, e anche su Wallapop ha portato a un aumento delle ricerche del +36%. Perfetto per matrimoni estivi, brunch all'aperto, cene in vacanza o semplicemente per aggiungere un tocco sofisticato alla quotidianità.

 

4. Bermuda: il nuovo alleato del guardaroba urbano
Per anni considerati una scelta esclusivamente pratica, oggi i bermuda sono diventati uno dei capi più cool dell'estate, come dimostrato dalle immagini delle fashion week, dagli outfit delle celebrity e dai contenuti street style che popolano i social.

Possono essere abbinati a una semplice t-shirt e sneakers per il tempo libero oppure a una camicia oversize e sandali minimal per un look più ricercato: rappresentano il perfetto compromesso per affrontare le alte temperature con stile.

 

 

 


 

La crescita della categoria Fashion su Wallapop dimostra come sempre più persone scelgano di rinnovare il proprio guardaroba attraverso il second hand, dando nuova vita ai capi di tendenza e adottando un approccio più sostenibile. Dai pezzi iconici alle ultime tendenze, il mercato dell'usato si conferma una fonte di ispirazione sempre più rilevante per chi vuole seguire la moda in modo intelligente e responsabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 







crediti foto: ufficio stampa Wallapop

Esxence 2026: Mes Bisous ha presentato Out of Reach

gio 11 giu 2026

di Redazione

In occasione dell'edizione 2026 di Esxence, il brand di alta profumeria Mes Bisous ha svelato la sua ultima narrazione liquida: Out of Reach, un Extrait de Parfum concepito come l'incarnazione olfattiva della pura evasione.

Il racconto si apre su un veliero dorato che salpa senza un piano preciso, lasciandosi alle spalle ogni riva conosciuta. Non vi è la promessa di un’eternità, bensì il dono più prezioso della modernità: un momento sospeso nell’oro, un’aura radiosa interamente baciata dall’azzurro.

 
LA STRUTTURA NARRATIVA: UN CONTRASTO DI FREDDA DOLCEZZA E ACCORDI SALATI
La formula di Out of Reach si sviluppa come un romanzo sensoriale, strutturato in capitoli olfattivi che sfidano i cliché delle tradizionali fragranze estive, preferendo una firma densa, magnetica e capace di creare una sottile dipendenza sulla pelle.

La prefazione: l'incipit è una sferzata di luce e brivido. La freschezza agrumata di Limone e Lime si intreccia alla bizzarria gourmand del Mandarino e del Gelato alla Pera, mentre lo Zenzero e il Pepe Rosa introducono una vibrazione speziata, simile al ghiaccio che tintinna nei drink sul ponte di un veliero.

La narrazione: nel cuore, la fragranza rivela la sua vera natura marina e intellettuale. Un Accordo Salato e profonde Note Acquatiche simulano il sale del mare che si deposita sulle labbra bagnate, addolcito dall'eleganza eterea della Fresia.

Il finale: la coda del profumo è una morbida dolcezza che persiste a lungo dopo il passaggio di chi lo indossa. Una scia avvolgente e lussuosa di Legno di Cashmere, Ambra Sandalo e Note Muschiate, sigillata dalla sensualità profonda dell' Assoluta di Vaniglia.


OLTRE L'ORIZZONTE MARINO 
Con il suo design ricercato e sognante, custodito all’interno di un meraviglioso scrigno a forma di libro, questa creazione evoca l'infinito delle profondità marine e la libertà assoluta dell'orizzonte. Out of Reach si consacra così come un manifesto d'elezione per la profumeria d'autore: una fragranza che non solo ridefinisce il concetto di accordo marino, ma celebra il "lusso dell'assenza" e la bellezza pura dell'evasione. Una novità esclusiva che segna indelebilmente il panorama di Esxence, invitando a perdersi in un viaggio olfattivo senza confini.




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




crediti foto: ufficio stampa #DAYSOFPR

Alla Milano Health Week 2026 lo chef Alessandro Borghese

lun 08 giu 2026

di Redazione

Lo chef Alessandro Borghese, patron dei ristoranti AB - Il lusso della semplicità a Milano e Venezia, si è ritagliato un ruolo da protagonista alla Milano Health Week 2026, il festival europeo dedicato alla salute, alla prevenzione e all’innovazione. Nel panel intitolato “Il lusso della semplicità: quando la qualità è benessere”, lo chef ha dialogato sul valore delle scelte alimentari quotidiane e sulle nuove prospettive dell’alimentazione come forma di benessere con la Dott.ssa Valentina Vinelli, Nutrizionista presso il Centro per la cura delle malattie metaboliche all’Ospedale San Raffaele di Milano e Direttrice dell’area nutrizione nel board scientifico di Robin Health.

Davanti a un pubblico attento e partecipativo, la chiacchierata si è aperta scardinando l'idea che mangiare sano significhi scendere a compromessi con il sapore, relegando il piacere solo al weekend: <<Mangiare qualcosa che ci piace, anche nella sua semplicità, è un lusso che possiamo concederci tutti i giorni. Si parte innanzitutto dalla voglia di cucinare, che oggi abbiamo perso: andiamo di corsa tra tanti impegni e togliamo tempo proprio alla cucina, con la tecnologia che ci aiuta tantissimo a risparmiare fatica. La “cucina cucinata” è tutt’altra cosa rispetto alla “cucina riscaldata” o alla “cucina assemblata”, bisogna dedicarci tempo con passione, curiosità e lentezza.>> ha affermato lo chef Borghese che, non a caso, nei suoi ristoranti di Milano (Viale Belisario 3) e Venezia (Ca’ Vendramin Calergi) rende il gusto protagonista di ogni piatto.

È in atto una transizione verso modelli alimentari più sostenibili, che prevedono una riduzione del consumo di prodotti animali e un aumento di alimenti fonti di proteine vegetali. A questo proposito lo chef Borghese, attivo con una start-up sulla tematica, ha aggiunto: <<La nuova proteina sono gli insetti, presenti nelle tradizioni gastronomiche della maggior parte del mondo. È tutta questione di abitudine: noi abbiamo una cultura gastronomica diversa e molti oggi storcono il naso, ma sono convinto che nei prossimi decenni il consumo di insetti verrà accettato dalle nuove generazioni anche in Italia>>.

Ma per rendere sana e al tempo stesso gustosa l'alimentazione quotidiana il punto di partenza è la spesa: <<Si cucina ragionando sulle stagioni e sugli acquisti in anticipo. Programmare la settimana gastronomica e prediligere prodotti di cui si conosce anche la provenienza è importante per semplificare la scelta degli alimenti sugli scaffali, che è strettamente collegata anche alla sostenibilità ambientale perché permette di ridurre lo spreco alimentare>>. L’amatissimo chef e volto televisivo, non a caso, pone estrema attenzione al rispetto della materia prima ed è Ambassador FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura.

Ma la cucina, si sa, per noi italiani significa soprattutto condivisione e il nucleo famigliare è proprio il luogo in cui iniziare la prevenzione. Spesso però far convivere le esigenze di un'alimentazione equilibrata con i gusti individuali, in particolare dei ragazzi, diventa una sfida. Lo chef Borghese, campione nel creare piatti capaci di soddisfare anche il palato dei più piccoli, ha suggerito: <<Il segreto è allenare il palato dei bambini con un’educazione gastronomica a scuola, per esempio scegliendo con attenzione i pasti delle mense scolastiche e insegnando le ricette regionali. Per proteggere e diffondere il nostro straordinario patrimonio culturale si inizia proprio informando e incuriosendo i più piccoli tra i banchi di scuola, che poi a casa vorranno proseguire la loro scoperte gastronomiche cucinando con la mamma>>.

L’intervento dello chef Alessandro Borghese alla Milano Health Week si è concluso con una nota di colore, o per meglio dire di gusto, svelando cosa mangia davvero nella quotidianità uno chef: <<La mia giornata non è mai la stessa e di conseguenza varia anche la mia alimentazione: quando registro Alessandro Borghese 4 Ristoranti mangio con i ristoratori, quando sono nei miei locali a Milano e Venezia assaggio i piatti che prepariamo con le mie brigate, a casa invece spesso cucina mia suocera. Ma prediligo sempre i sapori semplici e autentici, come la pasta con il parmigiano e gli spaghetti al pomodoro>>.



 

 

 

 

 

 

 

 




crediti foto: ufficio stampa MNcomm

Giardino Cordusio x St-Germain: l'aperitivo imperdibile a Milano

dom 07 giu 2026

di Laura Frigerio

In una quotidianità frenetica e stressante l'aperitivo diventa un momento prezioso, in cui è possibile finalmente staccare la spina e sorseggiare un buon cocktail in compagnia.

Se vi trovate a Milano, sappiate che questa estate St-Germain, liquore super premium a base di fiori di sambuco, firma l’aperitivo di Giardino Cordusio, la corte interna di Palazzo Cordusio Gran Meliá, oasi urbana sospesa nel cuore di Milano, dove natura, architettura e atmosfera si intrecciano in modo unico. Protagonista dell’esperienza è il pairing esclusivo ideato dall’Executive Chef Andrea Nani, pensato per accompagnare e valorizzare le sfumature aromatiche del signature drink, il St-Germain Spritz.

Un piatto il cui abbinamento nasce da ingredienti e suggestioni profondamente italiani, scelti per dialogare con le note floreali e la delicatezza del cocktail in modo naturale ed elegante. La stagionalità della tarda primavera ispira una proposta essenziale ma ricercata, costruita su sapori delicati, accenti aromatici e una leggerezza che esalta ogni elemento senza sovrastarlo. Il risultato è un equilibrio armonioso tra food e drink, in cui ogni assaggio trova continuità nel successivo.

Una vera e propria experience, che potrete fare per tutta l'estate, a partire da giugno, dalle 18 alle 21. 
Odinando un St-Germain Spritz, potrete scegliere tra una selezione di piatti del menù di Giardino Cordusio e ricevere in omaggio l’abbinamento pensato per esaltare le note floreali ed eleganti del cocktail.

E attenzione: ci sono delle opzioni anche per vegani e celiaci.

RICETTA IN PAIRING 
Tartelletta di pasta frolla salata con burrata sfilacciata, pesche di stagione con una punta di olio al basilico; chiude la ricetta un capocollo stagionato 12 mesi

Prepariamo la pasta brisée lavorando velocemente farina e burro freddo fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungiamo acqua fredda e sale, impastare fino a formare un panetto omogeneo e lasciarlo riposare in frigorifero. Una volta pronto, stendere l’impasto, rivestiamo gli stampini da tartelletta, bucherellare il fondo e cuocere in forno fino a doratura. Lasciare raffreddare completamente.

Nel frattempo, tagliare la pesca a piccoli cubetti e condirla con un filo di olio extravergine e basilico fresco spezzettato. Lavoriamo leggermente la burrata con un cucchiaio per renderla più cremosa, per poi distribuirla all’interno delle tartellette. Completiamo con la brunoise di pesca e una fetta di capocollo stagionato 12 mesi, aggiungendo infine una macinata di pepe nero prima di servire.

 
RICETTA DEL ST-GERMAIN SPRITZ
Ingredienti:  
40 ml di St-Germain Liquore ai fiori di sambuco  
60 ml di Prosecco  
60 ml di Soda  
1 spicchio di Lime  
1 ciuffo di Menta Fresca   
Tanto ghiaccio  

 
Preparazione:  
Inserire nel bicchiere il ghiaccio, poi il prosecco, la soda e infine il St-Germain. Mescolare e guarnire con uno spicchio di lime e qualche foglia di menta. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





crediti foto: ufficio stampa Ogilvy PR 

Quagliotti torna a Identità Golose

sab 06 giu 2026

di Redazione

Quagliotti torna a Identità Golose 2026 con un racconto che intreccia materia, cultura del fare e convivialità contemporanea. Dal 7 al 9 giugno, negli spazi di Allianz MiCo North Wing a Milano, l’azienda piemontese presenterà la nuova collezione tavola Sentiero all’interno di uno stand realizzato in collaborazione con Caraiba.

Giunto alla sua ventunesima edizione, il Congresso di Identità Golose sceglie quest’anno come tema “La Libertà di pensare”: un invito a ripensare il futuro della ristorazione attraverso nuovi modelli, sensibilità progettuali e un approccio più consapevole alla materia, al tempo e alle relazioni. Una riflessione con cui Quagliotti sente una naturale affinità, perché da sempre interpreta il tessile come espressione di libertà creativa, responsabilità produttiva e cultura
dell’abitare la tavola.
Fondata a Chieri nel 1933, Quagliotti porta avanti una tradizione manifatturiera che unisce eleganza, artigianalità e ricerca, con una filiera quasi interamente interna e una particolare attenzione alla qualità dei materiali e alla durabilità dei prodotti. Un approccio che si riflette anche nell’impegno dell’azienda come socio fondatore di Slow Fiber, per una filiera tessile più etica e consapevole. In un momento in cui il tema della libertà si intreccia sempre più con quello della responsabilità, Quagliotti sceglie di dare valore a un modo di produrre che privilegia il tempo della qualità, il rispetto delle risorse e il significato autentico del fare: una libertà progettuale che nasce dalla cura e dalla volontà di costruire prodotti destinati a durare.
Per l’edizione 2026 di Identità Golose, il focus sarà dedicato alla nuova collezione
tavola Sentiero, pensata per trasformare la mise en place in un paesaggio fatto di trame, dettagli e ritmo cromatico. Disponibile su base Crespolino — lino e cotone — oppure su base Raso Lux in puro cotone, la collezione è caratterizzata da impunture colorate che attraversano tovaglie, tovagliette e tovaglioli con un segno essenziale e contemporaneo.
Quattro tonalità differenti — senape, terracotta, verde salvia e blu profondo — dialogano tra loro in modo armonico, creando un equilibrio discreto tra precisione sartoriale e leggerezza visiva.


 

 

 

 

 

 





crediti foto: ufficio stampa Ruffo/Brusati

La Fiorellaia partecipa alla prima edizione della Brescia Design Week

ven 05 giu 2026

di Redazione

Dal 3 al 7 giugno 2026 prende forma la prima edizione della Brescia Design Week, nuovo appuntamento dedicato al design, all’arte e all’architettura contemporanea che inaugura il proprio percorso curatoriale con Scenari Domestici: una riflessione sull’abitare contemporaneo che trasforma la casa in spazio narrativo, luogo di memoria, relazione e stratificazione emotiva.

Un progetto immersivo e site-specific che attraversa gli ambienti di Villa Lanfranchi a Palazzolo sull’Oglio, reinterpretando la dimensione domestica come una sequenza di scenari sensoriali in cui oggetti, materia, luce, suono e presenza entrano continuamente in dialogo. In questo contesto si inserisce "Anatomia Domestica", l’installazione con cuipartecipa La Fiorellaia attraverso un intervento botanico concepito per esplorare il rapporto sottile tra natura, corpo e architettura.

Fondata nel 2015 da Cecilia Paganini, La Fiorellaia è oggi riconosciuta a livello internazionale per il suo approccio al flower design contemporaneo. In dieci anni di attività ha sviluppato un linguaggio distintivo, capace di intrecciare ricerca estetica, progettazione e sensibilità narrativa, trasformando il fiore in materia viva attraverso cui costruire identità, atmosfere ed esperienze immersive.

“Si costruisce prima del fiore” racconta Cecilia Paganini. Una visione che attraversa ogni progetto dello studio e che trova in Anatomia Domestica una delle sue espressioni più intense e poetiche.

All’interno di uno dei bagni padronali di Villa Lanfranchi, l’installazione prende vita attraverso un intreccio di tubi idraulici che invade lo spazio trasformandosi in un sistema organico pulsante. Da queste strutture emergono masse verdi, radici, fioriture e vegetazione spontanea, dove si manifesta anche la tensione della natura controllata attraverso composizioni floreali moderne: una presenza silenziosa che sembra appropriarsi dell’ambiente domestico, rivelando progressivamente l’anima nascosta.




 

 

 

 

 

 

 

 



crediti foto: ufficio stampa C.A. Communication

Armand Duplantis salta un muro di prodotti Lidl da 5,50 metri

lun 01 giu 2026

di Redazione

Un salto che il mondo non ha mai visto prima: il primatista mondiale di salto con l'asta Armand "Mondo" Duplantis ha affrontato una prova straordinaria a Stoccolma, realizzando il "salto dell'anno". Sfidato da Lidl, l’atleta detentore di 15 record mondiali non ha superato un'asticella tradizionale, ma ha oltrepassato un muro realizzato con un’ampia gamma di referenze Lidl alto 5,50 metri, largo 12 metri e profondo 30 centimetri. L'impressionante parete era composta da oltre 3.000 prodotti, che spaziavano dalla frutta e verdura fresca ai marchi privati più celebri come Vemondo, Alesto, ma anche SILVERCREST, PARKSIDE e CRIVIT. La parete ha rappresentato il vasto assortimento della Catena, che ogni giorno offre a milioni di persone in oltre 30 Paesi l'accesso a un'ampia selezione di proposte a marchio proprio di altissima qualità al miglior prezzo.

L'ECCELLENZA DELLO SPORT INCONTRA IL MEGLIO DELL'OFFERTA LIDT: TRE TENTATIVI E MASSIMA SUSPENSE
Tutto ha avuto inizio con la sfida che Lidl ha lanciato ad Armand Duplantis tramite un messaggio diretto su Instagram, in occasione della sua talentuosa performance alla Diamond League di Shanghai. L'idea alla base: dare vita a una prova di abilità tra un fuoriclasse dello sport e la vasta offerta dell’Insegna.

Il pluricampione del mondo ha accettato con entusiasmo questa sfida fuori dal comune, affrontando il muro di prodotti Lidl allestito nel palazzetto dello sport Sätra Friidrottshall, a Stoccolma. Sebbene l'atleta professionista conoscesse bene la struttura, essendo il luogo dove il Campione si allena abitualmente, la parete di prodotti ha rappresentato un ostacolo senza precedenti. Mentre le competizioni ufficiali comportano il superamento di un’asticella sottile, questa prova ha richiesto di superare un'enorme parete fisica, rendendo l'orientamento durante lo stacco e l'atterraggio molto più impegnativo.

Armand Duplantis ha preso la rincorsa e, al primo tentativo, ha abbattuto il muro. Una volta ricostruita la parete, l’atleta si è preparato per il suo secondo tentativo, fermandosi proprio a un passo dall’ostacolo. Gli esperti di sport lo sanno: anche nelle competizioni ufficiali, Duplantis usa spesso i primi due salti per adattarsi pienamente all’altezza, non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente. Poi è arrivato il terzo e ultimo tentativo: Duplantis ha spiccato di nuovo il volo, superando con successo lo spettacolare muro di 5,50 metri realizzato con i prodotti a marchio Lidl.

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"UN RECORD CHE NESSUNO POTRA' BATTERE: INSIEME A LIDL HA FATTO LA STORIA
Subito dopo l’atterraggio, Armand Duplantis è saltato giù dal materassino trionfante, riassumendo così l’unicità del momento:

“Ho conquistato molte vette nella mia carriera, ma questo salto è stato qualcosa di completamente diverso. Trovarmi di fronte a un vero muro, composto da così tanti prodotti Lidl, è stata per me un’esperienza mentale inedita e una vera sfida sportiva. C’è stata tensione fino all’ultimo tentativo, ma è proprio questo il bello. Sono convinto che abbiamo stabilito un record che nessuno eguaglierà tanto presto. Insieme a Lidl, ho scritto un pezzo di storia dello sport e un domani lo racconterò ai miei figli”, spiega Armand Duplantis. L'eccezionale atleta ispira ogni giorno oltre 1,5 milioni di follower sul suo account Instagram e ha offerto loro un posto in prima fila per il salto e i preparativi che lo hanno preceduto.

“Proprio come un atleta di livello mondiale lavora con costanza per superare ogni record, anche noi ci impegniamo quotidianamente per garantire la massima convenienza, senza mai rinunciare alla qualità. Questa campagna rappresenta, infatti, la nostra promessa quotidiana: una qualità d’eccellenza alla portata di tutti.” Commenta Andrea Francesco Varisco, Direttore Marketing Lidl Italia.

 

 


PERFORMANCE ATLETICA E IMPATTO SOCIALE
Con questa straordinaria campagna, Lidl conferma la sua identità di azienda responsabile. Grazie ad un vasto assortimento che rende l'alimentazione consapevole semplice e accessibile, l’Insegna si pone come partner per uno stile di vita sano. Scegliendo il palcoscenico dello sport, Lidl mira a ispirare le persone, promuovendo un'alimentazione equilibrata e un benessere diffuso.

Oltre alla spettacolare impresa, il Brand ha voluto lanciare un chiaro messaggio a favore della sostenibilità e contro lo spreco alimentare. Dopo l'evento, infatti, tutti i prodotti utilizzati per la realizzazione del muro sono stati donati a Matmissionen, una rete di empori solidali svedese che si occupa di sostenere le persone in condizioni di fragilità a Stoccolma, offrendo tra le altre cose aiuti alimentari concreti, consulenza sociale e percorsi di integrazione a lungo termine.



 

 

 

 




crediti foto: ufficio stampa Community

 

Francesca Liberatore protagonista al ME Fashion Award 2026 di Messina

dom 31 mag 2026

di Redazione

Un trionfo di creatività, sartorialità e visione internazionale ha illuminato la città di Messina in occasione del ME Fashion Award 2026. La kermesse, condotta con eleganza da Carolina Rey e Samuel Peron, si conferma una delle vetrine più autorevoli e attese del panorama fashion nel Sud Italia. L’evento, ideato e curato nei minimi dettagli da Patrizia Casale, owner di E-Motion, è stato realizzato con il fondamentale supporto dell’Amministrazione Comunale di Messina e ha vantato il prestigioso patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, un riconoscimento esclusivo riservato agli appuntamenti di alto valore culturale e di settore.

Tra i grandi protagonisti della manifestazione ha brillato il nome di Francesca Liberatore, che ha incantato il pubblico presente con un esclusivo tableau di 7 look donna, perfetto manifesto del suo stile d'avanguardia e della sua costante ricerca espressiva. Il momento clou della sua partecipazione è stato la consegna del premio da parte di Paola Sabella, Segretaria Generale della Camera di Commercio di Messina. Un riconoscimento importante, conferito con una motivazione che ne sottolinea il profondo valore artistico e formativo: l'evento ha voluto omaggiare non solo la celebre stilista, ma anche la stimata titolare della cattedra di Fashion Design presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera, celebrandola come una professionista capace di conquistare le passerelle italiane e internazionali attraverso uno stile unico, in grado di fondere armonicamente l'alta sartorialità, l'espressione artistica e l'impegno verso una moda responsabile.

Il palco di Messina ha celebrato la storia, il presente e il futuro della moda italiana attraverso altre grandissime firme, consegnando il Premio alla Carriera a Chiara Boni, icona di eleganza e rivoluzione nello stile femminile, e il Premio al brand Luisa Spagnoli, marchio storico che da generazioni veste le donne in Italia e nel mondo, conferito a Nicoletta Spagnoli, Amministratore Delegato e Direttrice Creativa della maison.

A dimostrazione dell'importanza strategica della kermesse, oltre al Comune e alla Camera della Moda, il ME Fashion Award ha visto la fondamentale convergenza di una solida rete istituzionale e imprenditoriale del territorio, grazie al supporto di Unioncamere Sicilia, Camera di Commercio di Messina, Confartigianato Imprese Messina e Sicindustria, siglando così una notte magica che è riuscita a unire la grande bellezza del Made in Italy alla valorizzazione e al prestigio del territorio siciliano.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




crediti foto: ufficio stampa Francesca Liberatore

Premio Compasso D'Oro a Genny Zero

gio 28 mag 2026

di Redazione


Dopo l’ADI Design Index 2025 come Progetto Innovazione dell’anno, Genny Zero conquista il Compasso d’Oro ADI, tra i più prestigiosi premi internazionali del design.
Il premio celebra l’eccellenza del progetto e la sua capacità di coniugare innovazione, tecnologica, sostenibilità e inclusione.

Il riconoscimento premia un progetto che interpreta il design come strumento di libertà, autonomia e partecipazione, creando un legame concreto tra disabilità e inclusione. Genny Zero nasce infatti con l’obiettivo di migliorare la mobilità delle persone attraverso soluzioni tecnologiche avanzate e un design distintivo, capace di mettere al centro la persona e la sua indipendenza. Non si tratta solo di un dispositivo medicale : è un’ innovazione che crea un ponte tra disabilità e normalità, integrando tecnologia auto-bilanciate e design.

Enrico Pagano, lead designer, ha definito l’estetica del dispositivo. Nella storia del Compasso D’Oro, sono stati pochi i dispositivi medicali premiati, questo riconoscimento attesta che Genny Zero trascende la funzione, diventando un esempio di design che impatta la qualità della vita.

La tecnologia rappresenta uno degli elementi chiave del progetto. Genny Zero integra soluzioni innovative sviluppate per garantire sicurezza, equilibrio, comfort e semplicità di utilizzo, trasformando la mobilità in un’esperienza più naturale, dinamica e inclusiva. Un lavoro di ricerca e sviluppo che ha portato al deposito di sei brevetti internazionali: cinque dedicati al funzionamento tecnologico e uno al design.


Elemento centrale del progetto è anche il forte legame con il Made in Italy: il 90% dei materiali utilizzati è realizzato in Italia, valorizzando qualità, sostenibilità e competenze manifatturiere del territorio. Una scelta che conferma la volontà dell’azienda di investire in una filiera produttiva responsabile, innovativa e orientata al futuro. Genny Zero, sviluppato infatti tra Italia e Svizzera, è distribuita e assistita in Italia da GMI srl , società italiana del Gruppo, con sede a Novate Milanese e testimonianza dell’anima italiana del progetto.

Grazie a materiali innovativi e tecnologie avanzate, il progetto unisce leggerezza, sicurezza ed efficienza, con un forte impegno verso la sostenibilità lungo tutto il ciclo produttivo.
Il veicolo si inserisce in un ecosistema di mobilità sempre più sostenibile, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e favorendo soluzioni integrate per la mobilità urbana elettrica e per l’uso responsabile delle risorse.

Grande soddisfazione è stata espressa da Paolo Badano, inventore e Ceo di Genny Factory SA. che ha sottolineato come il Compasso d’Oro rappresenti non solo un riconoscimento al valore del prodotto, ma anche alla visione culturale e sociale che guida il progetto Genny Zero: utilizzare il design e la tecnologia per abbattere barriere e creare nuove opportunità di inclusione. Genny Zero e’ un esempio di come il design contemporaneo possa ridefinire il concetto di mobilità assistita.

Il Compasso d’Oro conferma così il valore di una visione che unisce ricerca, estetica e impatto sociale, trasformando il design in un motore concreto di innovazione e progresso.



 

 

 

 

 

 

 

 

 




crediti foto: ufficio stampa Paola Ruffo

Achille Lauro è il nuovo Direttore Creativo di Dondup

mar 26 mag 2026

di Redazione

Lauro De Marinis, meglio noto come Achille Lauro, è il nuovo Direttore Creativo di Dondup. Il cantautore presenterà la sua prima capsule collection il 15 giugno 2026 durante il suo concerto-evento allo stadio San Siro di Milano.

Nel suo nuovo ruolo, guiderà l’Ufficio Stile di Dondup con la responsabilità di definire ed esprimere la visione creativa del marchio nelle collezioni donna, uomo e negli accessori. Riconosciuto per la storia, qualità e cura del dettaglio tipica del miglior stile artigianale italiano, Dondup porta avanti con orgoglio i valori fondamentali della cultura del denim. Innovazione di prodotto e spirito anticonformista lo hanno reso uno dei brand di prêt-à-porter Made in Italy più apprezzati.

Lauro De Marinis è nato a Verona e cresciuto a Roma dove ha iniziato la sua carriera in ambito musicale. Artista poliedrico, oggi è impegnato in diversi progetti collaterali negli ambiti del cinema, della letteratura e della moda. Lauro arriva in Dondup con una convinzione precisa: la moda è un linguaggio, e lui vuole parlarlo dall’interno. Non come testimonial, non come volto di una campagna, ma come autore. 


L'artista, con la sua anima imprenditoriale, ha scelto di costruire, disegnare e firmare - mettendo la propria sensibilità creativa al servizio di un progetto di lungo periodo.

Lauro De Marinis ha dichiarato: “Volevo creare qualcosa che restasse. Non come volto ma come autore. Non un gesto, ma un progetto. L’inizio di un percorso creativo che nei prossimi anni influenzerà l’immagine, le collezioni e il posizionamento di Dondup - preservandone il DNA e rafforzandone l'identità. L’eleganza non è un accessorio, è un’attitudine, e la moda deve saperla raccontare.”

Mauro Grange, CEO di Dondup, ha commentato: “Sono davvero felice che Lauro si unisca alla nostra squadra nel ruolo di Direttore Creativo di Dondup per una collaborazione di lungo periodo. Grazie alla sua profonda sensibilità artistica e al suo apprezzamento per il patrimonio del nostro marchio, sono sicuro che guiderà il team creativo con una visione distintiva contribuendo a scrivere il prossimo capitolo di Dondup, capitalizzando il suo heritage e portando grande valore al brand. Fin dai primi momenti c’è stata una bellissima sintonia tra noi due e non vediamo l’ora di realizzare grandi progetti insieme. Con Lauro De Marinis, Dondup continuerà a influenzare la moda e la cultura attraverso collezioni altamente desiderabili e con una prospettiva unica e contemporanea al lusso moderno".





 

 

 

 

 

 

 

 




crediti foto: Ludovico Piccinini (da ufficio stampa Dondup)

Guido Rocca dona una sua opera al Centro Narconon

mar 26 mag 2026

di Redazione

Certe opere non nascono da un’idea.
Nascono da una sopravvivenza.
Per celebrare il sessantesimo anniversario del programma Narconon, l’artista italiano Guido Rocca ha deciso di donare una delle sue opere al Centro Narconon, come gesto di gratitudine verso quel luogo che, nel 2012, gli ha salvato la vita.
Non è una semplice donazione artistica.
È la chiusura di un cerchio.
È un uomo che torna dove era stato raccolto in pezzi, portando stavolta bellezza, speranza e luce.
Prima dell’arte, prima delle mostre, prima dei viaggi nel mondo, c’era il buio.
C’erano le cadute.
Le notti infinite.
La sensazione di perdersi lentamente, giorno dopo giorno, senza riuscire più a riconoscersi allo specchio.
Guido Rocca ha attraversato luoghi, persone, esperienze estreme.
Ha conosciuto il fascino e la distruzione degli eccessi.
Ha inseguito illusioni fino quasi a consumarsi del tutto.
E poi, nel 2012, l’incontro con Narconon.
Un programma che non gli ha soltanto tolto la droga dalla vita.
Gli ha restituito sé stesso. 

"Mi hanno insegnato a sentire ancora il sole sulla pelle. Passo passo ho ricominciato a percepire la vita, sono tornato presente a me stesso e ho capito che sotto tutto quel dolore c' era ancora un bambino da salvare" – dichiara l'artista.


Da lì è iniziato un viaggio completamente diverso.
Un viaggio fatto di rinascita, spiritualità, arte e verità.
Negli anni successivi, Guido Rocca ha trasformato la sofferenza in colore.
Le ferite in tele.
La rabbia in materia viva.
Ogni quadro è diventato una confessione silenziosa.
Ogni opera, una cicatrice trasformata in luce.
Oggi il suo percorso artistico lo porta a esporre, viaggiare, incontrare persone in tutto il mondo. Ma dietro ogni successo rimane quel ragazzo che un tempo stava cadendo e che qualcuno ha aiutato a rialzarsi.
Per questo la donazione dell’opera al Centro Narconon assume un significato profondissimo.
Non è soltanto arte appesa a una parete.
È il simbolo vivente di una possibilità.
La prova che si può tornare indietro dall’inferno.
Che un essere umano può rinascere anche quando pensa di essere ormai perduto.
L’opera donata rappresenta proprio questo passaggio: il caos che diventa coscienza, il dolore che si trasforma in creazione, la distruzione che lascia spazio alla vita.
In occasione del sessantesimo anniversario del programma, questo gesto vuole essere anche un messaggio per tutti coloro che stanno combattendo contro la dipendenza, la disperazione, il senso di vuoto o la perdita di sé.
Perché a volte basta una mano tesa nel momento giusto per cambiare il destino di una persona.
E forse l’arte serve esattamente a questo: a ricordarci che anche dalle macerie può nascere qualcosa di immenso.
La storia di Guido Rocca non è la storia di un uomo perfetto.
È la storia di un uomo sopravvissuto.
Ed è proprio per questo che riesce a toccare il cuore.
Perché quando un artista dipinge dopo aver conosciuto davvero il dolore, ogni colore smette di essere semplice pittura.
Diventa verità.


 

 

 

 

 

 

 




crediti foto: ufficio stampa Guido Rocca

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