La mostra Dona le tue rughe, a Milano fino all'8 novembre

di Laura Frigerio

Se vi trovate a Milano vi consigliamo di passare nello Spazio Solferino 19, dove fino all’8 novembre (dalle ore 17.30 alle 21.00) potrete visitare la mostra “Dona le tue rughe”.
Quest’ultima è frutto della campagna di L’Oréal Paris ideata da McCann Worldgroup Italia, insieme a Fondazione Umberto Veronesi, lanciata lo scorso giugno e che ora prosegue con un nuovo capitolo. 

 

GLI ARTISTI
Tredici giovani promettenti artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera hanno voluto omaggiare il tema delle donne, della malattia, della lotta, della bellezza, ciascuno con una propria opera: fotografie, installazioni, disegni e altre forme d’arte.
Maria Cristina Galli, Vice-Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera, spiega: “Il progetto che gli studenti di Brera sono stati chiamati a interpretare si relaziona con qualcosa che misura e trattiene il tempo, che segna il passo della vita e della forza necessaria che occorre a tracciarne il percorso. Tempo che è attore fondamentale insieme alle protagoniste di questa formidabile iniziativa, che è quello di un processo, di una rinascita quotidiana, dell’annuncio di una nuova avventura”.

IL CONCEPT
Da sempre le donne non amano invecchiare e nella società moderna non è spesso facile accettare i cambiamenti del passare del tempo. Ma non c’è niente di più bello che vedere negli occhi e sul viso la storia di una persona. Le rughe fanno parte di noi, del nostro vissuto e del nostro essere. Sono il frutto delle tante esperienze provate ogni giorno sulla propria pelle, il risultato di situazioni ed emozioni, più o meno belle. Ma non per tutte le donne le rughe sono considerate un taboo, anzi hanno qualcosa di speciale che fa ricordare loro come sia bella la vita, ogni giorno.
Donne straordinarie, come quelle che hanno combattuto o stanno combattendo il cancro, che sognano di avere le rughe perché significa che hanno sconfitto con forza e coraggio la loro malattia e che sono desiderose di accogliere a braccia aperte tutto ciò che il futuro potrà regalare loro.

“Da anni lavoriamo in sinergia con L’Oréal Paris e McCann Worldgroup Italia per realizzare campagne di sensibilizzazione rivolte al mondo femminile affinché ogni donna non dimentichi quanto sia fondamentale la prevenzione contro i tumori. Raccontare le storie delle nostre Pink Ambassador vuol dire raccontare l’esperienza di tutte le donne che hanno combattuto la malattia e l’hanno sconfitta grazie alla ricerca scientifica d’eccellenza. Proprio per questo, Fondazione è da sempre impegnata nel finanziare i migliori medici e ricercatori che hanno deciso di dedicare la propria vita allo studio e alla cura dei tumori” - dichiara Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi.

“Crediamo profondamente nel grande valore della ricerca e della prevenzione e anche quest’anno abbiamo voluto promuovere questo progetto dal forte impatto sociale. L’Oréal Paris fonda le sue radici nella ricerca scientifica al cui sviluppo sente il dovere di contribuire con un impegno concreto per il sostegno di tutte le donne. Essere donna è un cammino difficile e pieno di responsabilità e il nostro brand vuole essere al fianco di ognuna perché tutte possano guardare con serenità e fiducia verso il futuro” - afferma Guillaume Perrin, Brand Director L’Oréal Paris.

LE PROTAGONISTE
Gabriella, Angela, Laura, Clizia, Dorka e Chiara, ossia le Pink Ambassador di Fondazione Umberto Veronesi, sono le 6 protagoniste del video ufficiale della campagna, realizzato dall’agenzia creativa McCann Worldgroup Italia, che vedono nella possibilità di occuparsi delle proprie rughe qualcosa in più, un privilegio. Quelle stesse rughe testimoniano la vittoria sul cancro, per loro la malattia non ha avuto la meglio, la vita va avanti e hanno un futuro che le aspetta anche se sul loro volto c’è qualche ruga che assume un significato completamente diverso.

“Ho superato la mia malattia con forza, determinazione e coraggio, immaginandola come un gioco e nello stesso tempo una sfida che dovevo vincere. Ho imparato che anche da una situazione difficile e devastante, si può uscire più forti di prima” - afferma Dorka Feliz, 46 anni, Pink Ambassador di Fondazione Umberto Veronesi.


“La malattia è qualcosa che ti capita e non puoi farci nulla. Devi affrontarla a viso aperto. Sicuramente a me ha cambiato le priorità e mi ha ridato una grande gioia di vivere!” commenta Clizia Branchi, 50 anni, anche lei Pink Ambassador di Fondazione Umberto Veronesi.

Sono alcune delle testimonianze delle donne coinvolte nel progetto che, con le loro parole ed esperienze, hanno ispirato i 13 talenti dell’Accademia di Brera. Ogni anno, in Italia, oltre 52.000 donne si ammalano di tumore al seno, 10.600 di tumori dell’utero e 5.200 di tumore all’ovaio. I risultati ottenuti fino a oggi dalla ricerca scientifica sono incoraggianti e dimostrano come la diagnosi anticipata e le nuove terapie possano salvare la vita a moltissime donne. Per questo promuovere campagne di prevenzione e sensibilizzazione su questo tema è fondamentale.

IL MESSAGGIO
L’importante messaggio della campagna “Dona le tue rughe” è che dobbiamo impegnarci ogni giorno nel sostenere la ricerca scientifica contro il cancro. E oggi è possibile farlo con un semplice gesto: dal 15 ottobre al 30 novembre 2019 acquista un prodotto L’Oréal Paris nei punti vendita aderenti all’iniziativa (Il Gigante, Interspar, Italmark, Iperal, Mercatò, Aliper). L’Oréal Paris devolve, per ogni suo prodotto acquistato, 50 centesimi a favore di Fondazione Umberto Veronesi che finanzierà una borsa di ricerca annuale ad una ricercatrice di altissimo profilo che ha deciso di dedicare la propria vita allo studio e alla cura dei tumori femminili.


LA MOSTRA
Ogni opera coglie l’oggi. Anche quando è carica di memoria, anche se, come un veggente, l’artista legge il domani. Legata alla vita, l’arte indica la direzione dello sguardo e traccia un territorio denso e intenso, nel trattamento dei limiti della conoscenza. Presuppone un sapere che consente di osservare, disegnare e comprendere il vivente, l’ora e qui, che l’opera riconsegna alla materia. Ogni volta che una donna correggerà le proprie rughe con i trattamenti L’Oréal Paris, le donerà simbolicamente ad un’altra che sogna di averle. Si rafforza così l’obiettivo della campagna sulla sensibilizzazione: si crea un ponte di solidarietà tra le donne che lottano contro i segni del tempo e quelle che combattono contro un cancro che potrebbe non farle invecchiare.
McCann Worldgroup Italia è l’agenzia creativa che ha tenuto le fila del progetto creativo di tutta la campagna che include: un video digital in due formati (20 sec e 45 sec), una campagna stampa, materiali punto vendita e la partecipazione di alcuni influencer che contribuiranno a rafforzare il messaggio. Chi vorrà potrà condividere l’iniziativa utilizzando l’hashtag ufficiale #DonaLeTueRughe.
L’ingresso alla mostra è libero.

crediti foto: ufficio stampa

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Miky Degni omaggia Leonardo

di Redazione

Miky Degni è stato invitato a un’importante mostra collettiva per le celebrazioni di Leonardo Da Vinci, che potrete ammirare al Mumi Ecomuseo Ex Fornace di Milano fino al 24 ottobre.

“L'eredità di Leonardo Da Vinci” (questo il titolo) è un evento artistico patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e per l'occasione Miky Degni ha realizzato una grafica di grande formato raffigurante il ritratto del Genio di Leonardo. Un ritratto che l’artista milanese ha trasformato in un’icona contemporanea dal gusto pop.

“Partecipare alle celebrazioni di Leonardo da Vinci con una mia opera è per me un grande onore. Un pò perchè si svolge nella mia città e un pò perchè mi sento parte integrante della location prescelta, i Navigli, cuore pulsante della creatività milanese, luogo in cui svolgo la mia attività da 30 anni” - ha dichiarato Miky Degni.

crediti foto: ufficio stampa

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Paola Citterio e Malo: una vetrina de La Tenda Milano per celebrare le donne

di Redazione

Da sempre moda e arte sono un binomio inscindibile alimentato da sensibilità e creatività, l'una attinge dall'altra in una continua interpretazione e rielaborazione della vita alla costante ricerca di un ideale di bellezza.

La Tenda Milano continua la sua esplorazione nel mondo dell'arte promuovendo una collaborazione tra il brand Malo, azienda leader nel settore di maglieria, e l’artista Paola Citterio.

Per due settimane, infatti, a partire dal 7 ottobre la vetrina principale di via Solferino a Milano è diventata teatro di questo incontro. Gli intramontabili capi di cashmere firmati Malo troveranno la loro perfetta collocazione all’interno di un’installazione site specific di Paola Citterio e lo showcase di una scultura creata proprio con i filati utilizzati dall’azienda che l’artista ha lavorato con la tecnica del feltro a secco e assemblato con il ferro.

La filosofia del brand Malo, la sua storia e quella dei suoi talenti artigiani, specialmente donne, sono gli spunti da cui Paola è partita per realizzare questa collaborazione. Il lavoro si pone in continuità di pensiero con l’azienda esaltandone I criteri di qualità, dedizione e capacità di sperimentazione.

Potrete vedere la vetrina, il cui allestimento è stato curato dall’Arch. Stefano Longoni, fino al 22 ottobre.

Crediti foto: Giulia Bellezza

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Martini racconta 80 anni di musica, in scatti

di Laura Frigerio

Da 80 anni la storia di Martini si è intrecciata con quella della musica. E a testimoniarlo la mostra “Terrazze Martini. Uno sguardo sul mondo”, in corso fino al 26 agosto a Casa Martini, a Pessione di Chieri.

La mostra è organizzata da Casa Martini e Archivio Storico Martini & Rossi, con il Patrocinio di Città di Chieri, ANAI Gruppo Italiano Archivisti di Impresa, Museimpresa e con la collaborazione di Associazione Abbonamento Musei e Turismo Torino e Provincia.


MARTINI E MUSICA
All’inizio erano i “Grandi Concerti Radiofonici Martini & Rossi”, che nel 1936 davano il via a un’iniziativa del tutto innovativa, subito amata dal pubblico e seguitissima per tutte le 352 esecuzioni, andate in onda fino al 1964. Grazie a questi appuntamenti musicali, gli italiani potevano scoprire e apprezzare i più grandi nomi della lirica come la soprano Maria Callas e il tenore Beniamino Gigli

Negli anni Ottanta il legame tra Martini e la musica classica è continuato con il ciclo di concerti dedicati a Wolfang Mozart con il violinista Salvatore Accardo. Da oltre settant’anni, inoltre, le Terrazze Martini fanno da palcoscenico ai nomi più importanti della musica italiana ed internazionale, da quella rock alla pop, passando dal jazz e dalla classica: da Herbert Von Karajan a Luciano Pavarotti, da Amalia Rodriguez a Miriam Makeba, da Bill Haley a Cindy Lauper, da Yves Montand a Charles Aznavour.


Star di fama internazionale scelgono le Terrazze Martini per il lancio delle nuove uscite discografiche: per esempio, i Rolling Stones a Bruxelles nel 1964, provocano una tale affluenza di pubblico da rendere necessario l’intervento della polizia per dirigere il traffico bloccato ai piedi del grattacielo della Terrazza.

La storia continua nel 2019 grazie alla partnership con il Jova Beach Party, l’evento musicale dell’anno, in cui Martini è presente con una speciale Terrazza Martini itinerante. Proprio come ieri, anche oggi prosegue il profondo legame con il mondo della canzone, accompagnando i momenti più importanti e celebrando la musica italiana nel mondo. La Terrazza Martini, che in ciascuna delle tappe si affaccia proprio sul palco principale, diventa dunque il punto di ritrovo di vip e personaggi influenti del panorama musicale italiano che proprio da qui assistono ad un avvenimento che tanto ha a che fare con la musica, ma che nello stesso tempo si presenta come un vero e proprio caso sociale che valica i classici confini del concerto.

crediti foto: ufficio stampa

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#Moodoftheday è la nuova limited edition dei fazzoletti Tempo

di Laura Frigerio

Cosa non deve mai mancare nella nostra borsa? Un pacchetto di fazzoletti di carta, meglio se Tempo. Questo anche perché il noto brand propone, per l’estate, una nuova Limited Edition: #Moodoftheday by Olimpia Zagnoli.

Si tratta della collezione di fazzoletti che racconta otto diversi stati d’animo attraverso l’inimitabile stile in technicolor dell’illustratrice italiana che ha conquistato l’America.


Dopo il successo de “LePerlediPinna” e “L’Oroscopo di Antonio Capitani” è il momento dei pacchetti che descrivono come ti senti, traducendo in un linguaggio contemporaneo otto “mood” da collezionare e condividere sui social: #love, #ultraconnected, #furious, #emotional, #upsidedown, #holiday, #monday, #homesick.

L’ARTISTA
Olimpia Zagnoli, in arte “OZ” è un artista famosa in tutto il mondo per le sue tavole dall’anima onirica, ironica e minimalista. Ha collaborato con diverse testate tra cui il New York Times, il New Yorker e il TIME.

DISPONIBILITA’
Queste coloratissime illustrazioni dal tratto retrò e piene di humor per un’imperdibile limited edition disponibile a scaffale da giugno a settembre.

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Oscar Generale con Francesco La Rosa per Ultima Cena di Leonardo

di Redazione

Non solo cinema per il celebre produttore Oscar Generale, che vive negli Stati Uniti da vent'anni e sta portando sempre più in alto il nome dell'Italia nel mondo.

Da sempre affascinato dal mondo dell'arte, ha iniziato una collaborazione con Francesco La Rosa, artista italiano contemporaneo che, con i suoi scalpelli e coltelli oltre che con un’incredibile abilità, intaglia la pelle ricreando delle vere e uniche opere d'arte.

«Ho incontrato Francesco per caso durante una vacanza diversi anni fa e da allora lavoriamo insieme a idee sempre nuove» - racconta Oscar Generale- «Per esempio abbiamo creato una linea “Limited Edition” di borse in pelle “intagliate” (riproduzioni uniche) con il brand Aranyani, diventato famoso grazie al suo stile particolare a una qualità elevata dei prodotti. Tutte le borse sono andate sold-out».

Ora Oscar Generale sta lavorando con Francesco La Rosa a un nuovo importante progetto: «In occasione dell'anniversario del 500esimo anno della morte di Leonardo Da Vinci, stiamo realizzando una versione della sua famosissima opera “Ultima Cena” con con la tecnica del micro-carving su cuoio con coltelli e bisturi».

La pelle su cui lavorerà è di “Vicenza Pelli” che, avendo conosciuto Francesco, ha deciso di sposare ogni opera da lui creata. Il progetto dell'”Ultima Cena” è molto ambizioso, perché finora nessuno ha mai pensato di realizzarla né su pelle, né nella sua dimensione originale (8,8 metri in lunghezza per 4,6 metri in altezza).

Il lavoro verrà svolto esclusivamente a mano libera (come del resto tutti gli altri lavori di Francesco La Rosa), senza l’utilizzo di nessun tipo di escamotage o facilitazione. L’opera verrà filmata durante la sua realizzazione e, una volta terminata, sarà esposta con una mostra itinerante in tutto il mondo.

Aranyani luxury bags e Vicenza Pelli stanno contribuendo alla realizzazione del’Opera.

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Due Design Awards per Air France

di Laura Frigerio


Air France mantiene alto il suo prestigio e riceve due design awards grazie alla sua nuova Lounge, inaugurata nel luglio 2018 al Terminal 2E all'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle.

In particolare la compagnia Air France ha ricevuto la medaglia d'oro nella categoria"Illuminazione a soffitto" ai

2019 Lighting Design Awards dello scorso 12 aprile. I LIT awards sono stati pensati per premiare la creatività e l'innovazione dei prodotti di illuminazione e le loro applicazioni. Air France ha ricevuto un premio in questa categoria per la prima volta, a testimonianza del suo impegno costante nell’ambito dell’innovazione.

Il progetto di ristrutturazione della lounge consisteva nell'aggiungere un tocco di audacia e innovazione attraverso lo sviluppo di 3 componenti:
- all'ingresso oltre 20 maxi schermi che illustrano un bicchiere di champagne reinterpretato in effervescenza
- una suggestiva colonna luminosa, "ASCENT", una vera e propria opera tridimensionale creata appositamente per la nuova lounge
- una nuova area relax con una cabina sensoriale basata sulla tecnica della luminoterapia.

E non è finita qui, perché al Grand prix des Stratégies du Design 2019, svoltosi il 17 aprile, Air France ha ricevuto una medaglia d'oro nella categoria "Global Brand Design".

Questo premio rafforza l'idea che Air France sia molto più di una compagnia aerea, ma un brand che sa affermare il proprio lifestyle rimanendo sempre al passo con i tempi. La peculiarità dello stile Air France si esprime attraverso l’esposizione dei suoi tratti distintivi. Per questo motivo sono stati creati diversi prodotti e servizi di design come per esempio nuovi concept nella progettazione delle cabine, collezioni di accessori alla moda, ecc.

I premi Grand Prix des Stratégies du Design ricompensano le aziende per i grandi risultati ottenuti nel campo del design.

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Jean-Marc Felzenszwalbe presso Tbs Milano con la mostra Riflessioni

di Redazione

L’8 maggio verrà inaugurata presso Tbs Milano (in via Pestalozzi 4) “Riflessioni”, mostra di Jean-Marc Felzenszwalbe, che rimarrà poi visibile fino al 25 maggio. L’artista, rappresentato dalla galleria Xenithia-Nomade, espone per la prima volta a Milano.

Il luogo scelto per ospitare questo evento è Tbs, un antico laboratorio industriale ormai trasformato in uno spazio lavorativo ed espositivo, si accorda con l’impronta costruttivista dell’artista.

Nel suo saggio pubblicato a Mosca nel 1923 “Per una teoria della pittura”, Nikolaï Tarabukin, membro del Proletkult, analizza l’opera d’arte a seconda degli assi seguenti: il colore, la faktura, la forma di rappresentazione piana e la costruzione. Le idee protagoniste del costruttivismo risuonano ancora oggi e interrogano il nostro rapporto con l’arte. Così, l’instancabile e metodico lavoro sul colore declinato secondo tutte le sue gamme e tutti i suoi toni è il primo elemento fondamentale dei pastelli di Jean-Marc Felzenszwalbe. Il numero ristretto di colori usati su ciascuna opera lascia allo spettatore la libertà di immergersi nella meditazione.

L’artista usa la versatilità del pastello secco per creare delle opere luminose e dinamiche, capaci d’instaurare un dialogo con ciò che le circonda. Le caratteristiche fisiche del materiale usato, la polvere di pigmento puro, generano una riflessione della luce in tutte le direzioni e quindi la moltiplicano a seconda delle ore del giorno. La superficie dell’opera si muta in uno strumento per trasformare la luce.

Il piano acquisisce una consistenza e un volume, ma anche una dimensione temporale. All'opposto dell’arte-prodotto uscita della società del consumo di cui le opere una volta fatte non conosceranno altro che la dinamica del rilancio continuo dei musei, questi pastelli sono da avvicinare alle arti di esecuzione. Esprimono una teatralità nella quale abbondano dinamismo e pulsazione. Gli elementi geometrici presenti in certe opere non hanno necessariamente una funzione rappresentativa in sé, ma partecipano alla costruzione di interazioni che intrattengono le idee di collegamento e del tempo che passa. Dopo la mostra organizzata a Roma ad aprile dell’anno scorso, la galleria presenta il prossimo maggio la pratica artistica di Jean-Marc Felzenszwalbe al pubblico milanese. La mostra è concepita intorno a una serie di otto grandi pastelli rappresentativi del suo lavoro. Una monografia delle opere dell’artista, disponibile su richiesta, è stata pubblicata dalla galleria nell'aprile 2018.

A PROPOSITO DI JEAN-MARC FELZENSWALBE
Laureato alle fondazioni Yaddo (1991), Wurlitzer (1990) e Albee (1988), Jean-Marc Felzenszwalbe ha partecipato a mostre collettive e personali in Francia e negli Stati Uniti. È nato nel 1959 a Parigi, città nella quale vive e lavora.

A PROPOSITO DELLA GALLERIA XENITHIA-NOMADE
La galleria Xenithia-Nomade è stata fondata nel 2018 da Antoine Chouillou. Il suo obiettivo è quello di promuovere artisti contemporanei, organizzando regolarmente mostre temporanee. La specificità della galleria risiede nell’assenza rivendicata di un luogo espositivo fisso, che si traduce nella volontà di moltiplicare mostre in luoghi effimeri all’incontro del pubblico. Le aree d’interesse della galleria sono la pittura, il disegno e la fotografia. La galleria desidera proseguire il suo viaggio e concepisce la sua andatura come un’odissea all’incontro dell’Altro. Gli artisti rappresentati dalla galleria sono Jean-Marc Felzenszwalbe, Hiroshi Sakate e Quentin Gassiat.

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Il successo del Superdesign Show durante la Milano Design Week

di Redazione

La Milano Design Week si è chiusa facendo registrare un grande successo per la nuova edizione di Superdesign Show di Superstudio.

Si è rivelata vincente, per esempio, scelta coraggiosa e radicale di dare un grandissimo spazio ai paesi asiatici (Giappone, Corea, Indonesia), così straordinari nell’unire natura e tecnologia, tradizioni e innovazioni nelle grandi e piccole cose e indicatori di una tendenza nel mondo globalizzato.

C’è poi stata l’”Italian Attitude” raccontata con giochi di colore e bianco/nero nelle sofisticate presenze del Superhotel di Giulio Cappellini con i grandi brand e gli artisti-artigiani, nella suggestione dei marmi italiani di Pietra Naturale Autentica e nella bellezza delle resine di Gobbetto, oggi anche magnetiche.

I “racconti” immersivi della Torre di Matteo Thun per 3M o di Dassault Systèmes e le sue ricerche sull’ambiente rese spettacolari dalle proiezioni in 3D. Le magie della danza ballerina-luci-robot per Lexus e del televisore che scompare di LG presentato da Norman Foster o della mostra irreale di Sense con le opere di Flavio Lucchini che si materializzano solo attraverso lo smartphone…

Lo sguardo a paesi propositivi: la Danimarca con il suo mix colorato di arte e design essenziale rappresentato da Normann Copenhagen, l’Ucraina con il suo Modern_ism, il Brasile con le sedute naturali, l’Unione Europea con il Worth Partnership Project ha spinto la ricerca della sostenibilità con la collaborazione tra ventidue nazioni.
I mille materiali innovativi che rispettano l’ambiente, dialogano col corpo, indicano le tendenze come l’MDF bicolore di Finsa e le tante proposte per gli interni e l’architettura di Materials Village.

I risultati dei concorsi ospitati: il premio a Lisa Marks per il Lexus Design Award, il giapponese Able Design Award con i finalisti di cinque prestigiose università, e Take a seat, organizzato tra la città di Osaka e Milano con Gisella Borioli, CEO di Superstudio Group, nel doppio ruolo di Design Ambassador e giudice unico. Superdesign Show di Superstudio, percepito da alcuni come una piccola fiera, si è confermato un luogo che mette in primo piano la ricerca e le emozioni, la cultura del prodotto e la trasversalità, il dialogo e lo scambio tra i paesi e i protagonisti, con 80.000 visitatori e oltre 2.200 giornalisti. Con la chiusura dell’evento 2019, quella che sigilla i primi diciannove anni delle design week diffuse, lanciate proprio da Superstudio nell’ormai lontano 2000 si apre la preparazione dell’edizione 2020 che ci porta nel mondo futuro.

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Ursi Albi, l'installazione de LaTenda durante la Milano Design Week

di Laura Frigerio

La Milano Design Week è ormai terminata da un paio di giorni, ma ci piace continuare a parlarne, anche perché è di installazioni e opere di design interessanti ne abbiamo viste parecchie.

Tra le nostre preferite Ursi Albi, installazione presentata dagli architetti Duilio Forte e Stefano Longoni all’interno della boutique LaTenda (in Via Solferino), il cui nome è spesso legato all’arte e alla promozione di artisti.

Ursi Albi nasce dall'interesse dell'architetto Forte per un grande diorama della fauna scandinava dipinto dall' artista naturalista Bruno Liljefors e dalla scoperta della magnifica Carta Marina di Olaus Magnus conservata in Svezia.

Sulla mappa redatta nel 1539 spiccano le illustrazioni di orsi polari che diventano il segno di riconoscimento della produzione artistica di Duilio. Nella vetrina principale de LaTenda la coppia di architetti ha creato la stessa ambientazione descritta nella mappa di cui è visibile una libera interpretazione alle pareti. Immersi in questa scenografia che interpreta il passato in chiave contemporanea, ci sono gli orsi in legno di Duilio, sculture che, una volta aperte, si trasformano in armadi e scrittoi rispettando la regola del design che vuole soddisfatto il criterio di utilità e di bellezza.

La serie di sculture URSUS Statera, di Duilio Forte, in cinque pezzi unici, viene abbinata dall’Arch. Stefano Longoni, curatore della mostra, a delle lampade a sospensione per creare così una scenografia unica e suggestiva dove i cinque piccoli diorami dialogano con la luce all’interno dello spazio LaTenda. La lampada che si ispira alla statera, la bilancia a braccio romana, col suo gioco di pesi e di bilanciamenti rispecchia metaforicamente il difficile equilibrio nel rapporto tra uomo e natura.

CHI È DUILIO FORTE
Artista italiano e svedese, si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano e fonda AtelierFORTE. Il suo lavoro si ispira agli animali immaginari, estinti e alla mitologia in particolare quella scandinava attraverso la regola ArkiZoic. Partecipa alla XI e XII Biennale internazionale di Architettura di Venezia e alla XXI Triennale internazionale di Milano. Sono 49 le opere monumentali lignee della serie Sleipnir (h 10-15 m), ispirate al leggendario cavallo di Odino. Ha esposto in Svezia, Svizzera, Francia, Polonia, Italia, Corea del Sud, Cina e USA. Il suo lavoro è stato pubblicato da numerosi quotidiani e riviste tra le quali Dezeen, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Madame Figaro, Domus, Interni, Life Cina, New York Times.


CHI È STEFANO LONGONI
Nasce a Milano nel 1968, consegue la Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1999. La prima esperienza professionale, risale al 1991/1994, collaborando come interior designer presso Spatium di Lorenzo Carmellini e Rocco Magnoli .Dal 1994 al 1996 ha svolto la propria attività in Qatar come interior e concept designer, dove acquisisce le prime esperienze di cantiere. Dal 1998 al 2004, con l'Arch. Maurizio Lai fondano lo studio Lay Architetti. Realizzano insieme negozi, centri commerciali, uffici e showroom.
Nel 2005 fonda lo Studio Elle.Vi, in cui viene a contatto con diversi designer e architetti e collabora per la realizzazione di nuovi spazi commerciali e privati. Ospiti de La Tenda per questa edizione del Salone del Mobile oltre a Duilio Forte e Stefano Longoni saranno anche Paola Lenti che presenterà INSCENA selezione di elementi di arredo dai colori delicati e dalla consueta eleganza che caratterizza la maison e Sword 6.6.44, brand di giacche in pelle dall’animo autentico e personale che partecipa con una produzione ad hoc e limited edition di soli 12 capi: un unico modello in due colori personalizzato al suo interno con decorazioni ispirate al lavoro di Duilio Forte.
La collaborazione tra Sword 6.6.44 e Duilio Forte, conferma ancora una volta l'impegno de La Tenda che dal 2015 costruisce legami e sinergie tra il mondo della moda e quello dell'arte. Parte del ricavato della vendita degli arredi di Paola Lenti, delle opere di Duilio Forte e delle giacche di SWORD 6.6.44 sarà devoluto a DynamoCamp, organizzazione no profit che si occupa del sostegno ai bambini con malattie croniche o terminali.

CREDITI:

FOTO DI GIULIA BELLEZZA FOTOGRAFA.

IMMAGINI DEHOR ( STEFANO LONGONI )

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