di Redazione
In occasione della Milano Design Week, Momonì riapre le porte della propria boutique di Corso Como 1, confermando la sua vocazione a essere non
solo un luogo dedicato alla moda, ma anche uno spazio di incontro e sperimentazione culturale. Il brand, riconosciuto per il suo stile raffinato e senza tempo, capace di coniugare femminilità,
qualità dei materiali e sensibilità contemporanea, rinnova così il dialogo tra abbigliamento, arte e design.
Per questa occasione, Momonì ospita il progetto artistico di Alessandro Molinari, che trasforma la boutique in un ambiente immersivo dove materia e forma diventano protagoniste.
L’esposizione esplora il sottile equilibrio tra funzione e libertà espressiva attraverso una serie di opere in grès nero.
Questa ricerca supera l’oggetto d’uso per approdare a una dimensione
essenziale e contemplativa, fortemente influenzata dall’estetica giapponese del wabi-sabi.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso: i Vasi-Scultura, in cui l’imperfezione e la stratificazione della materia diventano linguaggio, le Icone Blu, opere su tela di lino realizzate con
ossidi secondo una tecnica di ispirazione quattrocentesca e i Totem Blu, omaggio alla purezza formale di Constantin Brancusi. Ogni elemento dialoga con lo spazio e con l’identità del brand,
creando un equilibrio tra rigore e poesia.
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La presenza di Molinari, forte di una carriera trentennale nella fotografia di alto profilo tra moda, spettacolo e gioielleria, aggiunge ulteriore profondità al progetto. Dopo aver collaborato
con importanti realtà internazionali e documentato i principali festival cinematografici, l’artista ha recentemente esteso la sua ricerca alla scultura e all’interior design, portando nella
materia lo stesso sguardo sensibile e narrativo che caratterizza il suo lavoro fotografico.
Con questa iniziativa, Momonì conferma la propria indole a creare esperienze che vanno oltre il
prodotto, trasformando la boutique in un luogo vivo e in continua evoluzione, capace di accogliere linguaggi diversi e di raccontare una visione estetica profonda e contemporanea.
crediti foto: ufficio stampa Guitar
