di Redazione
In occasione della Milano Design Week 2026, lo showroom Schumacher nel cuore di
Brera si trasforma in uno spazio immersivo dove il colore diventa protagonista assoluto. Un percorso articolato attraverso due universi espressivi distinti ma complementari, capaci di raccontare
il design contemporaneo attraverso sensibilità diverse ma profondamente connesse.
SHADES OF PROVENCE
Fondata su un dialogo continuo tra Parigi e New York, Atelier Paris rappresenta il laboratorio creativo europeo di Schumacher, dove ricerca tessile, sperimentazione e cultura decorativa francese
si incontrano per dare vita a collezioni sofisticate e profondamente narrative. Con questo nuovo capitolo, Schumacher continua a sviluppare il linguaggio creativo introdotto con il lancio della
collezione Atelier Paris, esplorando questa volta il colore come strumento di trasformazione e narrazione.
Per questo recoloring, lo studio Atelier Paris guidato da Astrid Alineau trae ispirazione dalla ricchezza sensoriale dell’estate nel Sud della Francia. La collezione evoca la luce del mattino che
illumina persiane scolorite dal sole e muri in pietra calda, tessuti leggeri mossi dal vento, le atmosfere, i profumi e i colori dei villaggi provenzali.
La palette cromatica diventa così il vero linguaggio della collezione: toni naturali e polverosi si alternano ad accenti più vibranti, evocando erbe selvatiche mosse dal mistral, saponi di
Marsiglia, tessuti stesi al sole e lunghe serate che sfumano in blu profondi. Attraverso sottili variazioni di tonalità, motivi e texture già esistenti assumono una nuova dimensione, più morbida,
luminosa e atmosferica, dimostrando come il colore possa ridefinire completamente la percezione di un tessuto o di una superficie decorativa.
Il recoloring interessa una selezione di tessuti, carte da parati e passamanerie della collezione Atelier Paris, caratterizzati da costruzioni tessili ricche, intrecci materici, motivi
architettonici, righe strutturate, pattern grafici e superfici luminose. Le lavorazioni spaziano da tessuti double face a intrecci ad alta densità, fino a materiali sviluppati in manifatture
specializzate che collaborano abitualmente con il mondo dell’alta moda, portando nell’interior decoration tecniche e finiture di altissimo livello.
JOHNSON HARTIG OF LIBertine X SCHUMACHER
Con la nuova collezione firmata da Johnson Hartig, fondatore del marchio californiano Libertine, Schumacher apre a una visione del décor più libera e istintiva, in cui il colore diventa strumento
di rottura, ma anche di connessione emotiva.
Designer noto per il suo approccio colto e anticonvenzionale, Hartig ha costruito nel tempo un linguaggio estetico unico, capace di mescolare riferimenti eterogenei — dalla cultura punk all’arte
classica, dalla scienza alla natura. Questa stessa sensibilità prende forma nella collezione per Schumacher, dove il mondo della moda si traduce in superfici decorative ricche di carattere.
La collezione nasce da un’esplorazione istintiva del colore e del pattern, dove accostamenti apparentemente audaci si trasformano in armonie inaspettate. Toni saturi e vibranti convivono con
palette più controllate, mentre motivi grafici, floreali e geometrici si alternano creando un ritmo visivo dinamico e coinvolgente. Il risultato è un equilibrio sottile tra eccentricità e
raffinatezza, dove ogni elemento contribuisce a costruire un racconto visivo personale e riconoscibile.
Le ispirazioni spaziano liberamente nel tempo e nello spazio: dai nastri decorativi del XVIII secolo reinterpretati in chiave grafica, ai tessuti tradizionali come i kilim, fino a suggestioni
botaniche e motivi ornamentali di matrice storica. Questi riferimenti vengono filtrati attraverso uno sguardo contemporaneo, dando vita a disegni che oscillano tra memoria e reinvenzione.
La collezione comprende una selezione articolata di tessuti, carte da parati e passamanerie, pensati per dialogare tra loro e offrire infinite possibilità compositive. Le lavorazioni riflettono
un’attenzione particolare al dettaglio: jacquard materici, velluti, ricami e superfici stampate si combinano con tecniche raffinate, spesso derivate dal mondo dell’alta moda, contribuendo a
definire un’estetica ricca e tridimensionale.
L’INSTALLAZIONE NELLO SHOWROOM DI BRERA
Le due collezioni prendono forma in un allestimento che amplifica le loro identità.
Lo spazio dedicato a Shades of Provence è concepito come un ambiente luminoso e avvolgente, restituendo un senso di calma e profondità materica.
L’area dedicata a Johnson Hartig of Libertine si presenta come un vero e proprio “set” pop, dove pattern e colori si sovrappongono creando combinazioni inaspettate.
Insieme, i due percorsi restituiscono una visione sfaccettata del design contemporaneo, dove il colore diventa il filo conduttore tra eleganza senza tempo e sperimentazione.
Le collezioni saranno visibili presso lo showroom Schumacher di Milano per tutta la durata della Milano Design Week, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, con accesso da Via Pontaccio 19 e Via Fiori
Chiari 28.
A PROPOSITO DI SCHUMACHER
Con oltre 137 anni di storia e una delle più importanti collezioni di tessuti e carte da parati al mondo, Schumacher è oggi una delle Maison di design più influenti negli Stati Uniti e in Europa.
Fondata a New York nel 1889 da Frédéric Schumacher, la Maison si afferma rapidamente come punto di riferimento per i tessuti d’arredo di lusso, diventando protagonista della scena decorativa
durante la Gilded Age.
Fin dalle origini, Schumacher svolge un ruolo centrale nella diffusione del gusto europeo negli Stati Uniti, importando eccellenze come arazzi di Aubusson, sete lionesi, damaschi italiani e
velluti veneziani e sviluppando al contempo una produzione di alta gamma sul territorio americano. Questa doppia anima conquista i più importanti decoratori dell’epoca e firma interni iconici,
dal Waldorf-Astoria al Ritz-Carlton.
Maison pioniera, Schumacher è tra le prime a introdurre e promuovere lo stile Art Déco francese a New York negli anni Venti, anche grazie a collaborazioni artistiche come quella con Paul Poiret.
Nel 1927 nasce uno dei suoi motivi più celebri, Les Gazelles au Bois, ancora oggi bestseller.
Attraverso collaborazioni prestigiose e progetti emblematici, come la decorazione della Blue Room della Casa Bianca, Schumacher continua a distinguersi per l’uso audace di pattern e colore,
restando un punto di riferimento imprescindibile per il design e la decorazione contemporanei.
crediti foto: ufficio stampa Ruffo/Brusati






