L'Azalea della Ricerca di AIRC per la Festa della Mamma

di Redazione

Domenica 8 maggio, in occasione della Festa della Mamma, l’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC torna a colorare tantissime piazze in tutta Italia per sostenere i ricercatori impegnati a trovare diagnosi sempre più precoci e terapie più efficaci per i tumori che colpiscono le donne.
Insieme verrà consegnata la speciale Guida con informazioni su prevenzione, cura dei tumori e alcune salutari ricette per festeggiare la mamma.

In 38 anni di vita questo speciale fiore è diventato il simbolo di questa ricorrenza e un prezioso alleato per la salute al femminile. Per scoprire la piazza più vicina basta andare su: www.lafestadellamamma.it.

Lo scorso anno nel nostro Paese ci sono stati 182.000 nuovi casi di tumore tra le donne e si stima che circa una su tre riceverà una diagnosi nel corso della vita. In Italia la sopravvivenza a 5 anni è arrivata al 65% e ci sono quasi 2 milioni di donne che hanno superato un cancro grazie ai progressi della ricerca e all’alto livello dell’assistenza oncologica.
Tra le tante storie anche quella di Francesca, giovane mamma e medico nefrologo a cui è stato diagnosticato un cancro alla tiroide (la videostoria la potete vedere in fondo all'articolo).

Per consolidare questi risultati è necessario continuare a investire in ricerca e prevenzione, per questo 20mila volontari saranno impegnati a distribuire l’Azalea della Ricerca a fronte di una donazione di 15 euro. È possibile regalarle l’Azalea anche a distanza, ordinandola su Amazon.it.

L’Azalea della Ricerca ci ricorda inoltre che l’adozione di comportamenti salutari potrebbe prevenire circa il 30-40% dei nuovi casi di tumore. Il fattore di rischio più importante è il fumo, a cui sono riconducibili almeno 17 diversi tipi di neoplasie oltre al carcinoma polmonare che, nell’85-90% dei casi, è provocato proprio da questa abitudine nociva.

A sostenere AIRC ci sono come sempre le sue ambasciatrici, che fanno parte del mondo dello sport e dello spettacolo, come Carolyn Smith ed Ellen Hidding.









crediti foto: ufficio stampa