5 singoli italiani da inserire nella playlist di metà febbraio

di Redazione

L’ondata sanremese non ha ancora finito di travolgerci con la sua musica, ma sappiamo benissimo che è già scattata la voglia di ascoltare anche altro.
Eccoci quindi con i nostri consueti consigli, che ancora una volta puntano i riflettori (e le orecchie) su 5 nuovi singoli di artisti italiani.

“Sciura milanese” di Popa - la geniale artista lituana trapiantata a Milano torna a stupirci, con classe, con un brano italo-disco molto soft. Come si può intuire dal titolo, questo suo quarto singolo vuole essere un inno all’eleganza delle iconiche signore di Milano e alla loro timeless elegance: tra un caffè alla pasticceria Sissi, un vernissage in via Statuto, un inverno a Courmayeur e un’estate a St. Tropez.

“Wait for you to come back” di Dafney - affascinante brano pop con influenze soul ed elettroniche per questa giovane cantautrice e compositrice italiana di origini italo-eritree che vive a New York. Attenzione al testo della canzone che può essere interpretato in modi diversi, a seconda di chi lo ascolta.

“Fantasmi” di Caterina Mastaglio - l’artista, nota per essere la voce femminile del nuovo inno dell’Inter “I M INTER (Yes I M)”, ci regala un travolgente singolo urban-pop con una martellante cassa in quattro. Il brano racconta la consapevolezza del fatto che nella vita c’è sofferenza e per quanto delle volte possiamo fingere che non sia così dobbiamo accettarlo, il che non è per forza un male.

“Repeat” di Laïoung - nuovo singolo estratto da “Vox Populi”, terzo album del rapper, caratterizzato da un mood e un sound RnB molto all'americana, che mette in particolare risalto le capacità canore e stilistiche dell'artista.


“Oggetto numero 7” dei Fuoricentro - è un brano a cui il frontman della band Maurizio Camuti tiene molto, in quanto mette al centro il doloroso tema degli allevamenti intensivi e dei laboratori di sperimentazione dove si applica la vivisezione, frutto di una visione miope e uomo-centrica del mondo. Ad accompagnare il singolo un videoclip di forte impatto, realizzato con il contributo di LAV (Lega Anti Vivisezione).









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