Cercando l'aria è l'album (per piano solo) di Daniele Longo

di Redazione

Eccoci di nuovo con i nostri consigli musicali. Tra gli album di questo inizio autunno che noi stiamo ascoltando in loop c’è “Cercando l’aria” di Daniele Longo.

Si tratta di un album piano solo di grande classe, ideale per i momenti di relax e per quando si è in cerca di atmosfera.
È infatti un viaggio affascinante e suggestivo attraverso 14 brani (tutte composizioni originali) diversi tra di loro, intimi e al tempo stesso esplosivi, struggenti ed ironici, riflessivi e toccanti.

Per Daniele Longo, anni fa, l’amore per il volo e l’aria si manifestava nei lanci con il paracadute, audace pratica per alcuni, anche al solo pensiero. Ora invece il suo volo solitario è con il pianoforte, libero e ardito, ad ali spiegate: tra armonie che, “assorbite” con ascolti e pratica di tanti anni, ora chiedono di uscire in modo inedito e ritmi di culture musicali diverse che lo hanno nutrito e che si uniscono ai ritmi interni del cuore e del respiro. Così in queste composizioni si sente aria di jazz e di blues, di poliritmie e giochi ritmici, di ricerca e di tante altre cose che si scoprono immergendosi nell'ascolto.

La scrittura e l’improvvisazione si muovono in un misurato equilibrio, ovvero ciò che occorre per rimanere sospesi nell’aria e volare a lungo in alto.

«Cercando l’Aria è un titolo forse ancora più attuale oggi di quanto non fosse quando mi si è presentato, tempo fa. Sta a significare più cose e credo possa far piacere scoprirle da soli, senza troppi suggerimenti. Di certo esistono tanti tipi di aria o tante possibili atmosfere: per questo la disposizione d’animo non è sempre la stessa e così gli esiti. L’aria passa dagli spifferi e, se la melodia arriva così, non è il caso di contestarla e va “assecondata”, altrimenti se ne torna da dove è venuta…» - racconta Daniele Longo.

“Esistono vari tipi di aria” e anche di diverse qualità. L’aria è uno dei quattro elementi naturali, il mezzo nel quale si muovono le onde sonore, in cui avvengono scambi e trasformazioni. È anche un brano musicale, è vita e spazio, silenzio, distanza piena di senso. Cercare dal latino tardo “circare”, andare intorno. Per Socrate, nel dialogo con il retore Gorgia di Leontini, la ricerca più bella è indagare quale debba essere l'uomo, cosa l'uomo debba fare. Così in “Cercando l’aria” Daniele Longo vive, si esprime, armonizza, condivide, si racconta, vola.

“Cercando l'aria” è anche un percorso fotografico realizzato con Francesco Moretti, sugli altopiani di Brentonico (TN); e un viaggio – raccontato in brevi video - compiuto tra diverse regioni d’Italia, per sentire l’aria tra piante, arbusti, elementi naturali, in paesaggi a diverse altitudini.








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