Angelique Cavallari tra sogno e surrealismo con la Street Performance “Phoenix-Poetic Acts”

di Redazione

“La visione poetica è rinascita, libertà e coraggio” sostiene Angelique Cavallari, che non smette di immergersi in nuove dimensioni creative.

Esploratrice assidua di nuove visioni e libera dagli schemi, l'artista e attrice riprende con le sue Street Performance itineranti (dopo la performance “L'effimero e il grano” per le strade del Marais di Parigi – accompagnata dal polistrumentista Nicola Linfante - in occasione dei “Parcours Nomades”, ma anche “Identità” presentato al Lady Fest di Roma). La nuova performance si intitola “Phoenix-Poetic Acts”, una video-testimonianza degli atti poetici da lei fatti per le strade della città di Parigi, ma anche e soprattutto nelle sue periferie, le “banlieux”, i luoghi da lei scelti. Questa suggestiva Street Performance verrà presentata in prima assoluta all'Iper Festival (evento dhygital, multidisciplinare e gratuito dedicato alla periferia di Roma e delle metropoli del mondo) che si terrà dal 21 al 23 maggio.

Visibile sulla piattaforma virtuale https://iperfestival.it/, il festival coinvolge artisti scelti da tutto il mondo (Parigi, Addis Abeba, Barcellona, Bari, Berlino, Bologna, Bolzano, Bucarest, Buenos Aires, Caracas, Città del Messico, Il Cairo, Kinshasa, Lima, Manchester, Miami, Milano, Montreuil, Napoli, New York, Palermo, Papaichton, Pechino, Praga, Quito, Taipei, Taranto, Tel Aviv, Torino, Tripoli, Venezia).
L'evento, curato da Giorgio de Finis (MAAM, RIF, MACRO Asilo), inaugura anche il nuovissimo nonché unico Museo delle Periferie attualmente in costruzione (Tor bella Monaca - Roma). La performance “Phoenix-Poetic Acts” e la proiezione del video avranno luogo anche nella galleria di Parigi di Bonnie Tchen Hy, con la curatrice Simona Amelotti (MetacritikOpera).

Nonostante il periodo carico di restrizioni e limitazioni, Angelique ha dato vita a questi atti poetici in totale indipendenza e con quel pizzico di trasgressione che da sempre contraddistingue l’atto performativo puro in sé, che è totalmente libero. Così, tra sogno e surrealismo, si presenta vestita con un abito che “evoca metaforicamente una Fenice contemporanea” (fatto da lei stessa a mano) e mentre cammina con una mano sparge petali di fiori freschi (prese da un cesto di vimini) per le strade di cemento e con l'altra tiene alto un fumogeno colorato. Un contrasto scenico che diventa mistico e surreale, onirico, ma che è concreto e tangibile. Tangibile come la presenza dell'artista. Un momento che vuole celebrare la restituzione del diritto di tutti alla bellezza e al sogno attraverso l‘arte.

Si perché il messaggio della Cavallari qui è molto chiaro: “La Fenice è, per eccellenza, il simbolo della Rinascita e con questi passaggi, questi semplici gesti entriamo in una dimensione surreale di quel che può essere considerata la forza della creatività in sé . Puri atti della resilienza della visione poetica, che vince sempre ed esiste come risorsa radicata ed imprescindibile dell'essere umano”.

Intanto ricordiamo che “La Nuit”, mediometraggio diretto da Stefano Odoardi con protagonista proprio Angelique Cavallari, autrice anche dei brani musicali da lei cantati, sta continuando a girare il mondo e a vincere premi in vari festival cinematografici (è stato anche tra i finalisti del Los Angeles Italia Film Fashion and Art Festival). “La Nuit” è attualmente disponibile (gratuitamente) sulla piattaforma streaming Chili.

Angelique Cavallari è inoltre protagonista del cortometraggio “Seven Wishes”, realizzato da Karolina Bomba, in cui l'attrice veste i panni di una donna/fata che cercherà di esaudire i desideri di un bambino sulla sedia a rotelle. Anche questo titolo sta avendo successo per i festival internazionali: dal Roma Prisma Indipendent Film Festival,al New York Film Festival. La Cavallari ha vinto per questa pellicola anche il premio come migliore attrice al Best Actor Award New York.







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