4 consigli da KRUK per non avere il conto in rosso

di Redazione

L’esperto del debito KRUK consiglia in 4 facili step come evitare il rischio di vedere bloccato il proprio conto corrente a causa dell’inadempienza nei pagamenti di utenze, bollette o tassazioni obbligatorie.
In particolare, il nuovo regolamento introdotto dall’EBA, l’autorità bancaria europea, prevede il blocco del Rid dopo il mancato pagamento di 3 mensilità (90 giorni), anche per una cifra di soli 100 euro per i privati.

In attesa di vedere come le banche italiane recepiranno questa nuova norma, diventa ancora più necessario prestare attenzione alle spese e utilizzare la tecnologia a proprio vantaggio, soprattutto in un momento in cui i discontinui lock down espongono gli italiani ad una perdita significativa delle proprie entrate e alla crescente tentazione data dall’e-commerce.

La pandemia con i conseguenti lock down a singhiozzo ha accelerato la digitalizzazione del Paese, incrementando il numero di ore che gli italiani trascorrono su PC, tablet e smartphone. L'e-commerce è diventato parte del nostro quotidiano, dalle spese essenziali come alimentari e farmaci fino alle spese più superflue per regalarsi una coccola. Inoltre, la consultazione dei big data, il machine learning e anche il retargeting sempre più affinati e customizzati creano continue tentazioni per gli amanti dello shopping.


Oggi, se si acquista un rossetto online è altamente probabile che la pubblicità della marca del prodotto acquistato faccia capolino sul proprio profilo Instagram in una manciata di ore. KRUK, quindi, suggerisce 4 semplici accorgimenti da seguire per utilizzare la tecnologia a proprio vantaggio ed evitare problemi come la sospensione del RID in questa epoca costantemente mutevole.
Scopriteli insieme a noi.

1-Farsi i conti in tasca – le entrate devono essere suddivise tra spese essenziali, spese superflue e risparmi da tenere per le occasioni di emergenza. Vi sono vari metodi e app per tenere d’occhio il proprio bilancio, uno dei più semplici è il 50/30/20, cioè la suddivisione in percentuali delle proprie entrate in: spese essenziali (50%), spese superflue (30%) e di risparmio (20%). Quindi simulando uno stipendio di 1.200€ si hanno a disposizione 600€ per le spese essenziali, 360€ per le spese superflue e 240€ da accantonare come risparmio. Si può ottenere questa suddivisione sulle proprie entrate con un click utilizzando la formula messa a disposizione da KRUK in forma totalmente anonima e gratuita sul sito KRUK.

2-Sicurezza e controllo – con l’ascesa dell’e-commerce, le truffe online sono all’ordine del giorno, quindi KRUK consiglia di: a) controllare l’affidabilità del portale d’acquisto; b) controllare sempre il proprio conto - la comodità dell’Home Banking permette proprio di consultare in pochi attimi la liquidità disponibile; c) utilizzare metodi di pagamento online sicuri che permettano di evitare che del denaro venga prelevato dalla propria carta o conto illecitamente. Ormai diffusissimi, sono il 38,4% i rispondenti ad un sondaggio KRUK che utilizzano metodi di pagamento come Google Pay, Satispay o PayPal, a dimostrazione di quanto ormai gli italiani siano digitalizzati.

3-Tempi – se i metodi di pagamento online sono più sicuri, è anche vero che spesso sono associati a carte di credito, che non tutti sanno essere una forma di debito verso la banca. È essenziale verificare la data di addebito della carta di credito (solitamente intorno al 15 del mese per le spese effettuate nei 30gg del mese precedente), ma anche quelle di mutui e altre spese fisse che hanno accesso al prelievo diretto dal conto, e quelle di accredito, come ad esempio lo stipendio (solitamente erogato dal datore di lavoro a fine mese e che prevede dai 3 ai 5gg lavorativi per l’accredito sul conto). Anche in questo caso, è possibile tenere un quaderno dei conti digitale come il Kakebo segnando entrate e uscite tracciandole con le date per avere sotto controllo il proprio budget. Sono disponibili diversi registri online.

4-Non trascurare il fattore umano – La situazione attuale per molti è motivo di grande preoccupazione anche economica, ma precludersi ogni tipo di attività che comporta una spesa superflua può essere estremamente controproducente. Infatti, KRUK, con la sua esperienza ventennale, ha osservato che troppe privazioni portano spesso le persone a far spese una tantum molto al di sopra delle proprie possibilità, generando debiti importanti. Meglio, quindi, premiarsi con piccole soddisfazioni da pochi euro ed evitare spese fuori controllo.





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