American Vintage, nuove aperture (anche a Milano)

di Redazione

American Vintage, il brand di casualwear chic e décontracté fondato da Michaël Azoulay, è pronto per vivere il 2021 da protagonista con l’apertura delle sue boutique nelle principali capitali della moda, al di là e al di qua dell’oceano.

Ha cominciato New York e sono previste a stretto giro le aperture di Milano, Londra e Copenaghen.

Senza dimenticare il focus sull’uomo che, parallelamente alla fashion week maschile parigina, porterà all’inaugurazione dello spazio dedicato a lui nella Ville Lumière. Una bella sfida per un’etichetta che, da sempre, punta molto sull’espansione retail internazionale, forte del consenso dei consumatori in tutto il mondo.

Anche e soprattutto in Italia, dove American Vintage è presente con 5 monomarca (Torino, Roma, Verona, Firenze e Bologna) e che è da sempre un mercato che apprezza i capi chiave dello stile del brand, tanto che si prepara ad accogliere, nel cuore di Milano, in via Ponte Vetero 9, uno store di 90 mq nel quale gli essenziali del guardaroba per lei e per lui, declinati in chiave creativa e metropolitana, saranno protagonisti in un ambiente minimal e naturale. Il negozio milanese, infatti, replicherà nel suo concept architettonico quelle caratteristiche chiave che, da sempre, rendono riconoscibili gli spazi del brand a ogni latitudine.

Allo stesso modo, la boutique di New York, la prima in territorio americano, ha trovato posto nel vivace quartiere di Soho, al 237 di Elizabeth Street, in uno spazio di 90 mq dominato da toni naturali e dall’utilizzo di elementi di arredo essenziali, perfetti per mettere in risalto le collezioni del brand. Per quanto riguarda il Vecchio Continente, invece, sono previste a breve sia la seconda boutique di Copenaghen che la settima a Londra, città in cui, al termine del lockdown, American Vintage avrà un nuovo spazio al 38 di Lexington Street. Tutto questo senza dimenticare i debutti, nel futuro immediatamente prossimo, a Bilbao e a Lisbona.

Un progetto ambizioso per un brand che non ha mai arrestato la sua crescita arrivando a confermare, per l’anno appena trascorso, un giro di affari di 100 milioni di euro.






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