Blue Monday: secondo Wiko si può combattere con i dispositivi hi-tech

di Redazione

Il 18 gennaio è il Blue Monday e sapete quando è nata questa “ricorrenza”? Nel 2005, partendo da un’intuizione di una agenzia di viaggi e si tratta di una giornata caratterizzata da un velo di malumore e che necessita di qualche consolazione in più.

Per raccontare queste 24 ore blu, Wiko (brand franco-cinese di smartphone) ha voluto ancora una volta interpellare la sua community di Instagram, facendo luce sui rimedi più efficaci per combattere la tristezza, con un’attenzione in più ai supporti tecnologici. Comperare qualcosa per se stessi è sicuramente una buona soluzione.


L’85% del campione dei rispondenti si trova infatti d’accordo con questa affermazione. Tra le categorie merceologiche più apprezzate, si fa spazio anche l’high tech. Per il 57% dei partecipanti al sondaggio di Wiko l’acquisto di un prodotto tecnologico è una più che valida “coccola”.

Oggi, in un momento di estrema incertezza e fragilità, va da sé che la prima causa di infelicità sia la situazione socio-economica causata dal Covid-19. Lo conferma l’80% del campione.

I dispositivi tecnologici, smartphone in primis, possono però venirci incontro. Il cellulare nel 75% dei casi è un “compagno” per sentirsi meno soli e tristi. La possibilità, inoltre, di fare videochiamate ad amici e parenti è per il 60% dei rispondenti un efficace strumento per migliorare l’umore e allontanare la malinconia.
Per il restante 40%, invece, non basta. Lo smartphone, però, se da una parte aiuta a mantenere vive le relazioni, anche a distanza, dall’altra porta alla necessità di stabilire dei momenti di pausa.


Il famoso digital detox incide positivamente sull’umore nel 61% dei casi. Lungi dal voler demonizzare la tecnologia, ma un utilizzo consapevole e misurato degli strumenti mobile non può che lasciar spazio a una vita offline più intensa.

Per non peggiorare, infine, il proprio stato d’animo cosa è assolutamente vietato fare? Qui la battaglia si fa dura. Vince, ma solo di misura (51%), lo stimolo di andare a sbirciare tra i feed social di influencer e celebrity. Talvolta fin troppo perfetti, ricche di #instacool e #goodvibes, queste bacheche possono gravare sulla giornata. Per il restante 49% la condizione peggiore è invece controllare il proprio conto online.

L’antidoto, dunque, per azzerare la tristezza? È davvero semplice quanto naturale: per l’82% dei partecipanti al sondaggio di Wiko è pensare che c’è sempre un buon motivo per essere felici. Ovvio, ma evidentemente efficace. Uno di questi motivi, ad esempio, è riflettere sulla natura stessa del Blue Monday: è una pura invenzione per la quale, in fin dei conti, non vale la pena abbattersi.

 






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