Momenti di trascurabile follia, il nuovo libro di Silvia Menini

di Laura Frigerio

Rieccoci con i nostri consigli di lettura. Se avete voglia di staccare la spina, distarvi e rilassarvi, dovreste leggere “Momenti di trascurabile follia”, il nuovo romanzo di Silvia Menini.

ECCO LA TRAMA:
Una donna che, tra esilaranti momenti di trascurabile follia, impara a rialzarsi e a costruirsi un mondo, una vita. Un amore. Quello nei confronti di se stessa, soprattutto. Sabrina, reduce da un’esperienza lavorativa fallimentare e tradita dall’uomo che ama, ha perso i suoi sogni, chiudendosi in se stessa. La sua carriera, nell’ambito della moda, significava molto per lei. Ora è tutto svanito, insieme alla sua storia con Flavio, l’amore della sua vita. Preferisce restare in casa, seduta sul divano, davanti ai suoi film preferiti e scrivendo sul suo blog, per evitare spiacevoli sorprese.

Trova conforto solo nel pieno controllo della sua gestione quotidiana, portando quasi ogni gesto all’esasperazione: quante calorie assimilare, come disporre ogni oggetto, a che ora mangiare, dormire, guardare la televisione. Dipendente da amuchina e salviette disinfettanti, evita i microbi e gli ambienti affollati. Sabrina non crede più al lieto fine dopo essere stata umiliata e tradita, nonostante i pressanti incoraggiamenti della madre, dello psicologo e della migliore amica Miriam.

Gli unici contatti umani che le rimangono, insieme a un misterioso individuo che la chiama ogni domenica alla stessa ora senza proferire parola e al quale lei racconta le sue giornate. Finché, a causa di un imprevisto, tutto inizia irrefrenabilmente a cambiare. Sabrina, catapultata in un vortice di esilaranti avventure e avvinta da un nuovo amore pronto a sconvolgerle l’esistenza, si troverà in bilico tra passato e presente, tra fobie ossessive e l’irresistibile richiamo a una vita avventurosa e appassionata. Trasformandosi nella protagonista del romanzo che lei stessa sta scrivendo. Sarà davvero pronta a mettere di nuovo in gioco tutta la sua vita? Ci sarà un lieto fine?



crediti foto: ufficio stampa