Wiko indaga sui trend legati ai selfie

di Redazione

Wiko, brand di telefonia portavoce del “lusso democratico”, fa il punto sulle modalità delle fotografie social per eccellenza, i selfie, per dare alcuni semplici consigli e renderli ricordi veramente indimenticabili.


Oltre a suggerire i nuovi trend, il brand franco-cinese propone una riflessione sui do’s e don’ts dei selfie, prestando attenzione anche a cultura e leggi del Paese che ci ospita.


Duck Face, addio!
La celebre posizione delle labbra a becco d’anatra, diventata nota nel cult movie Zoolander, volge al suo ultimo capitolo e le espressioni del volto naturali saranno le vere protagoniste dell’estate. Spazio quindi a sorrisi, espressioni di stupore o tristezza invece dell’artefatta duck face. Le espressioni facciali non sono determinate dalla cultura o dalle tradizioni locali ma fanno parte di un linguaggio universale, come detto già negli anni ’50 dal famoso psicologo statunitense Paul Ekman, che aveva condotto uno studio su persone appartenenti a 21 culture differenti.

I #bathroomselfie virali

Se la sfera privata non esiste più, è proprio il bagno ad aggiudicarsi il primo posto tra le location preferite per i selfie. Sono davvero tantissimi gli influencer e gli utenti che si autoritraggono con l’hashtag #bathroomselfie, soprattutto negli eleganti bagni degli hotel con specchi incastonati in cornici illuminate da effetto WOW.


Non scomodiamo i grandi autori
Chissà come avrebbero reagito James Joyce o Marcel Proust se avessero visto le loro frasi più celebri a corredo di selfie provocanti. Pensiamo al buon gusto e chiediamo ai selfie-addicted di evitare di scomodare i grandi del passato.

Attenzione ai gesti off limits
Sui social la consapevolezza di essere sotto gli occhi di tutti è fondamentale! Sono tanti gli influencer che hanno perso follower in poco tempo a causa di un classico caso di ‘lost in translation’, cioè incomprensioni dovute all’appartenenza a culture differenti. Prima di scattare e postare bisogna stare attenti ai gesti. Ad esempio, il classico segno delle dita V con il dorso della mano a favore di camera, un must per gli appassionati della moda giapponese Kawaii non è ben visto da inglesi e australiani che lo considerano offensivo. Anche il semplicissimo ok fatto con la mano per indicare approvazione, in Brasile e Russia assume un’accezione negativa, mentre in Francia indica una persona che vale zero.

Selfie acchiappa-like…con gli animali
Se durante tutto l’anno il gatto si conferma il re indiscusso dei selfie su Instagram, in vacanza guadagnano like anche altri animali, come il quokka, il piccolo marsupiale dall’espressione sorridente, appartenente a una specie protetta che vive su un’isoletta australiana. Ci sono però animali con cui è severamente proibito farsi i selfie, sia per l’incolumità dell’animale sia dell’autore stesso. Prestare la massima attenzione, in fin dei conti, i like non sono tutto!

Le grandi opere d’arte, dove selfie e foto sono banditi
La lista dei luoghi in cui per diversi motivi vige il divieto di scattare foto è lunga e talvolta ricca di sorprese. Musei e grandi monumenti in primis proibiscono l’utilizzo di smartphone e fotocamere per proteggere le opere d’arte, ma anche luoghi di culto e perfino noti parchi divertimenti hanno messo al bando l’utilizzo dei selfie-stick. Meglio verificare prima e informarsi: un classico tramonto sarà sempre una valida e vincente alternativa!