Kinder propone il plumcake con Yogurt alla Greca

di Redazione

 

Ci sono profumi e sapori che sono conosciuti proprio da tutti: come quello di un plumcake appena sfornato. Tradizione e innovazione si incontrano nell’ultima novità Kinder, che reinterpreta un grande classico in chiave moderna: arriva Kinder Plumcake preparato con Yogurt alla Greca.

Realizzato con ingredienti sapientemente selezionati: uova da allevamenti a terra, latte, farina, zucchero e yogurt. Senza conservanti e coloranti. Tutta la bontà di Kinder per la prima volta in un Plumcake, preparato con il 10% di yogurt colato secondo la ricetta greca.


La scelta dello Yogurt alla Greca rappresenta un elemento differenziante, a ulteriore conferma della costante attenzione da parte della marca alla qualità degli ingredienti e alla selezione delle materie prime. Lo Yogurt alla Greca è infatti caratterizzato da una tecnica produttiva che si differenzia da quella utilizzata per lo yogurt tradizionale: viene sottoposto ad un processo chiamato “colatura” che consente di rimuovere il siero in eccesso, ottenendo uno yogurt concentrato, dalla consistenza più densa.

Soffice, grazie alla cottura in teglia e all’impasto preparato con Yogurt alla Greca, che con la sua consistenza densa e cremosa contribuisce ad offrire un’esperienza di gusto ancora più appagante. La bontà e l’esperienza del marchio Kinder incontrano il gusto ricercato e la consistenza unica dello Yogurt alla Greca: Kinder Plumcake, la nuova deliziosa merendina per la colazione di tutta la famiglia.



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L'estate di Assunta Madre al Billionaire Porto Cervo

di Redazione

È iniziata una nuova avventura per Assunta Madre: sarà infatti il ristorante di pesce al piano superiore di Billionaire Porto Cervo, in Sardegna.


Un accordo ha così unito, per la prima volta, queste due eccellenze Made in Italy per garantire a tutti gli ospiti un'estate all'insegna del buon cibo e del divertimento. In un periodo così particolare, che segue i difficili mesi del lockdown, l'intenzione è quella di curare ancora di più l'offerta, all'insegna della qualità e dell'attenzione al dettaglio, da sempre dei must per i ristoranti Assunta Madre che, dopo Roma e Milano, approda a Porto Cervo ovvero una delle mete turistiche più prestigiose del nostro paese. E anche al Billionaire il capo brigata sarà lo chef Franco Bloisi, il quale sarà presente per tutta la stagione.

«Con Flavio Briatore e il suo staff del Billionaire è stato semplice raggiungere l'accordo. Volevamo entrambi offrire l'eccellenza. Noi porteremo la migliore qualità del pescato del Mediterraneo: abbiamo già avvertito le nostre barche di portarci solo il meglio, come sempre. Ho visto subito un grande entusiasmo da parte dei nostri pescatori e dello staff. Quindi noi caliamo le reti e vi aspettiamo ad Assunta madre al Billionaire Porto Cervo per offrirvi le migliori serate della Costa Smeralda!» - dichiara Franco Bloisi.


 

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Ruinart Food for Art sul Lago di Como

di Laura Frigerio

Questa estate è un piacere stare in Lombardia e godere le sue bellezze, oltre alle sue eccellenze.

Il mercoledì (fino al 13 settembre), per esempio, Ruinart dà appuntamento agli appassionati e gourmand alla Langosteria Lago di Como, una terrazza sul lago nella splendida cornice del Mandarin Oriental, Lago di Como, per una cena Food for Art, dove arte e gastronomia si fondono in un menu dedicato alle cuvée emblematiche della Maison, Ruinart Blanc de Blancs, Ruinart Rosé e R de Ruinart Brut.  

Firmato dagli Chef di Langosteria in collaborazione con Mandarin Oriental, Lago di Como, il menu Luminous Pop si ispira in particolare alla fantasia creativa della giovane fotografa Elsa Leydier, vincitrice del Premio Maison Ruinart 2019, a cui la più antica Maison de Champagne ha commissionato un servizio fotografico celebrativo della cuvée Ruinart Rosé, l’espressione più golosa del gusto Ruinart. Un omaggio alla Maison, che è stata la prima a commercializzare uno champagne Rosé nel1764.   


Tradizione e sperimentazione consentono a Elsa di realizzare fotografie dove le bottiglie di Ruinart Rosé sono catturate tra l’eternità dei paesaggi naturali dei vigneti e i colori, la luce e i motivi che evocano la contemporaneità dell’era digitale.


Insomma, quella proposta è una splendida experience immersiva, da provare!



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Giacomo Milano e i suoi dehors, per l'estate in città

di Redazione

Se state passando buona parte dell’estate in città, non potrete fare a meno di cercare di passare dei momenti piacevoli in qualche locale, meglio se con un bel dehors.

I dehors sono quei luoghi meravigliosi che in questa stagione, soprattutto in una città come Milano, sembrano delle vere e proprie oasi incantate dove trascorrere momenti spensierati in compagnia di amici, colleghi o in coppia.

Luoghi freschi e di tendenza che nascondono un proprio intimo fascino, quasi un lusso da concedersi senza riserve per affrontare i mesi più caldi sorseggiando drink sfiziosi accompagnati da piatti gourmet invitanti, preparati con ingredienti di stagione della cucina di terra e di mare. Un plus, quello della terrazza all’aperto che rappresenta soprattutto in questo periodo dell’anno, il cuore pulsante del Ristorante Giacomo Arengario, uno degli indirizzi immancabili del capoluogo meneghino, che si affaccia direttamente su Piazza Duomo.

Un luogo che svela le sue mille funzioni: ideale per un business lunch veloce a oppure per un rendez-vous o, ancora, una sosta meritata dopo essersi rifatti gli occhi con le meraviglie esposte nel Museo Novecento. La carta prevede una selezione di impareggiabili piatti e squisite leccornie della tradizione classica che hanno reso famosa la cucina di Giacomo, dal Gran Crudo di Giacomo, allo spaghetto al pomodoro, alla cotoletta (solo per citarne alcuni) fino agli impareggiabili dessert. Immancabile la degustazione della “Bomba”.

E per l’aperitivo? La sosta è d’obbligo ed ancora più invitante se si considera l’ultima novità di casa Giacomo: una linea di miscelati a bassa gradazione alcolica, ispirata al “Milanese Imbruttito”, dove i luoghi comuni sugli abitanti del capoluogo lombardo vengono declinati in chiave drink con cinque nuove ed inedite proposte di cocktail tutti da provare.

Il milanese imbruttito: campari, sciroppo allo zafferano e prosecco.
Il Bauscia: base di cognac, triple sec, succo di limone, zucchero.
Sta su de doss: vermouth rosso, amaro Tolsolini, soda. Taac: mirtillo bianco, succo di limone, zucchero.
F*&fatturato: amaro di betulle e ribes, liquore al bergamotto ed acqua tonica aromatizzata agli agrumi.

I presupposti per un’estate al top ci sono tutti: vista Piazza Duomo, terrazza all’aperto in pieno centro, location che ricorda uno stile vagamente retrò ispirato agli anni ’30 di grande classe e sul tavolo un cocktail fresco ghiacciato da gustare godendosi un po’ di relax! Diversa, invece, ma altrettanto invitante, l’atmosfera informale che si respira nel piccolo giardino da Giacomo Rosticceria in Via Pasquale Sottocorno n. 36 (zona Cinque Giornate, ad una cinquantina di metri da Giacomo Milano), un angolo di verde animato da un pergolato di vite e pochi tavolini in cui trovare ristoro degustando piatti tipici cucinati seguendo la vecchia tradizione di Giacomo.


Un luogo “nascosto” che appare come un ritrovo tra i più esclusivi del quartiere, animato da uffici, mercatini, mostre, negozietti, dove si può pranzare o cenare sentendosi come a “casa”, accompagnando le specialità del posto (come per esempio: lasagne alla bolognese, pollo allo spiedo francese con patate al forno, vitello tonnato, roastbeef all’inglese, insalata di pollo, e tante sfiziosità come le pizzette di Giacomo) con una scelta di vini bianchi e rossi di buona qualità. Uno stile classico ed intramontabile che si sente ovunque. Tutti i piatti sono anche disponibili per l’asporto, qualora non ci fosse tempo (questa volta) per degustarli comodamente seduti.

 




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Tradizione e avanguardia nel gelato di Pasticceria Sartori

di Laura Frigerio

In estate il dolce che si gusta più volentieri è indubbiamente il gelato.

Voi avete mai assaggiato quello di Pasticceria Sartori a Erba? È un concertato di tradizione, emozione e avanguardia: principi che stanno alla base di tutta la produzione dolciaria di Anna Sartori.

In particolare il gelato ha 44 varianti diverse, alcune costanti atre disponibili a rotazione: ci sono i gusti rassicuranti di sempre come cioccolato o nocciola, la frutta fresca ed esotica come foglie e frutto di mandarino o frutto della passione e cocco, ma anche novità e abbinamenti inediti e curiosi come panna, peperoncino e croccantino o zenzero e menta. Un gelato che racconta la storia della famiglia Sartori, perché racchiude la tradizione iniziata negli anni ’50 con Francesco Sartori quando aprì la prima gelateria, ma anche tecnica e avanguardia, caratteristiche di Anna che rappresenta la seconda generazione ed è ideatrice del metodo FEIS.

Di cosa si tratta? Il gelato Sartori è FEIS, acronimo di quattro sostantivi: Fisico, Emotività, Intelletto e Spirito, un Metodo secondo cui alla base di tutto ciò che mangiamo esiste un legame profondo tra individuo e alimento, e proprio in base a questo principio Anna Sartori pensa e produce ogni sua creazione.
Per Anna è di fondamentale importanza pensare ad un gelato che sia prima di tutto alimento sano e digeribile oltre che gustoso, così da poterlo consumare anche ogni giorno.
44 gusti differenti,tra creme e frutta, per innamorarsi del gelato Sartori, suddivisi nelle tre categorie del Metodo FEIS di Anna Sartori: tradizionali, emozionali e d’avanguardia. I primi, proprio perché tradizionali, rispettano le ricette originali, supportate dall'utilizzo di macchinari d'avanguardia che contribuiscono a mantenere alto il livello di qualità. Ci sono i gusti di sempre, quelli più amati come panna, cioccolato, nocciola, o ancora caffè, limone, fragola, mirtillo e molti altri. Ci sono poi i gusti emozionali:elaborazioni degli ingredienti più complesse, messe a punto per esaltare aromi o combinazioni particolari di sapori con un ruolo evocativo e sensoriale come il gelato al brandy, marron glacé, stracciatella di pistacchio, frutto della passione e cocco, yogurt e macedonia, etc.
Infine i gusti d’avanguardia, abbinamenti studiati per abituare il palato a ingredienti e materie prime inusuali che potrebbero aprirci un mondo di alternative e quindi uno scenario gastronomico ancora più vasto,Tra questi: zenzero e menta, pistacchio di riso, mandorla di riso, pera e cannella di riso, panna peperoncino e croccantino, carote e timo.

TRADIZIONE E AVANGUARDIA
Da sempre il gelato rappresenta un cavallo di battaglia della produzione Sartori, un dolce che negli anni si è evoluto. Una ricetta che pone le sue radici negli anni ’50, quando Francesco Sartori aprì la sua gelateria a Erba. Ai tempi si utilizzavano solo saccarosio e miele in qualità di zuccheri, ma soprattutto non esistevano addensanti ed emulsionanti. Il gelato di Anna Sartori è originario proprio perché si torna all’origine delle materie prime utilizzate e delle modalità di lavorazione proponendo un dolce freddo, morbido e cremoso ma anche sano e senza aggiunte, che “protegge” chi lo consuma, digeribile e genuino.

Anche oggi il gelato Sartori è privo di qualsiasi stabilizzante o emulsionante chimico, sostituiti da ingredienti naturali come il kudzu, un amido proveniente dalla radice di rampicante di origine giapponese, e fibre come i semi di lino. Per questo è come “quello di una volta”, perché estremamente sano genuino, tanto da definirlo un vero e proprio “dolce freddo” da consumare ogni giorno. “L’originarietà” del Gelato Sartori parte dal laboratorio: Anna Sartori continua sulla scia dell'intuizione avuta da papà Francesco. La scelta di non utilizzare ingredienti tecnici nella produzione del gelato (quali stabilizzanti, emulsionanti, zuccheri raffinati etc.) ma di andare “all’originarietà” dei prodotti impone di dare grande attenzione e importanza alla tecnologia adottata.
Questa la grande intuizione che papà Francesco aveva avuto già oltre 50 anni fa e che oggi Anna segue per produrre un gelato originario. I macchinari utilizzati in laboratorio infatti sono oggiquanto allora una componente fondamentale nella produzione dei gelati Sartori; preziosi strumenti che consentono ad Anna di garantire un prodotto di struttura e conservazione eccellente pur non servendosi di emulsionanti e stabilizzanti.

COME SCOPRIRE IL TUO PROFILO FES
“Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” è un po’ la filosofia di Anna Sartori e del suo metodo FEIS: in base al gusto di gelato che sceglierai, potrai capire che tipo di persona sei: tradizionale, emozionale o all’avanguardia? Quest’anno però la novità è il gelato servito in coppetta, un contenitore speciale in grado di conservarne al meglio sapore, cremosità e proprietà. Secondo gli studi e il metodo di lavorazione adottati da Anna Sartori, conservando il gelato in questo modo se ne mantengono le caratteristiche ancor meglio che nelle classiche carapine. Non si rinuncia comunque al cono, anzi si gioca a comporlo facendo scivolare al suo interno i tanti gusti di frutta e crema conservati nelle coppette! Ancora una volta Sartori fa una scelta che ha per obiettivo principe quello di soddisfare al meglio i suoi clienti stimolandoli ad avere un nuovo rapporto con il cibo: 44 gusti tra qui scegliere e una modalità di conservazione delle proprietà del gelato straordinaria.

Dove si trova la Pasticceria Sartori? In Via Alessandro Volta, 8B a Erba (provincia di Como).



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